Quintieri candidato alla Camera dei Deputati per +Europa con Emma Bonino nel Collegio Cosenza – Crotone


Per affrontare le grandi questioni del nostro tempo occorrono risposte più ampie che può dare solo un’Italia più europea in un’Europa unita e democratica. Un’Europa per il benessere e contro la povertà, per le libertà fondamentali e contro ogni forma di discriminazione, per l’accoglienza e l’integrazione con regole certe e contro l’indifferenza, per la sicurezza e contro il terrorismo. Un’Europa votata all’innovazione tecnologica e alla ricerca scientifica, alla valorizzazione del patrimonio storico e ambientale, alla tutela della concorrenza in un mercato aperto e alla creazione di opportunità e lavoro.

Vogliamo farlo a partire dall’Italia, abbattendo i muri reali e immaginari eretti dai nazionalismi, dall’odio e dal populismo e dobbiamo farlo perché la Storia ha dimostrato dove questi portano: indietro, mai avanti. È tempo di dire che per guardare al futuro dell’Italia non serve meno Europa, anzi.

Per avere – anche in Italia – più crescita, più diritti, più democrazia, più libertà, più opportunità, più sicurezza, più rispetto dell’ambiente, serve più Europa.

Per queste ragioni Radicali italiani, Forza Europa e Centro Democratico alle prossime elezioni hanno deciso di promuovere +EUROPA con Emma Bonino.

Nella Circoscrizione Elettorale della Calabria, per la Camera dei Deputati, nel Collegio Plurinominale denominato “Calabria 1” che comprende i Collegi Uninominali “Calabria 1” (Castrovillari), “Calabria 2” (Corigliano Calabro), “Calabria 3” (Cosenza) e “Calabria 5” (Crotone), la lista + Europa con Emma Bonino ha candidato Emilio Enzo Quintieri, dopo la capolista Caterina Forelli.

Quintieri, 31 anni, cetrarese abitante a Cosenza, laureando in Giurisprudenza, è membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani e capo della delegazione visitante gli Istituti Penitenziari, autorizzato dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia.

C’è tanto lavoro da fare per rendere il nostro Paese più libero e democratico. Questi sono gli otto “più” per i quali tutti noi di +Europa ci impegniamo a lottare con fiducia, determinazione e concretezza. Per voi e per il futuro dell’Italia.

Programma + Europa con Emma Bonino (clicca per leggere)

COLLEGIO PLURINOMINALE CALABRIA 1

Collegio Uninominale Calabria 1 (Castrovillari) ne fanno parte gli elettori di: Acquaformosa, Acquappesa, Aieta, Altomonte, Amantea,  Belmonte Calabro, Belvedere Maritittimo, Bisignano, Bonifati, Buonvicino, Castrovillari, Cerzeto, Cervicati, Cetraro, Civita, Cleto, Diamante, Fagnano Castello, Falconara Albanese, Firmo, Fiumefreddo Bruzio, Frascineto, Fuscaldo, Grisolia, Guardia Piemontese, Laino Borgo, Laino Castello, Lattarico, Longobardi, Lungro, Malvito, Maierà, Mongrassano, Morano Calabro, Mormanno, Mottafollone, Orsomarso, Paola, Papasidero, Praia a Mare, Roggiano Gravina, Rota Greca, San Basile, San Benedetto Ullano, San Donato di Ninea, San Lucido, San Marco Argentano, San Martino di Finita, San Nicola Arcella, San Pietro in Amantea, San Sosti, Sangineto, Santa Caterina Albanese, Santa Domenica Talao, Santa Maria del Cedro, Sant’Agata di Esaro, Saracena, Scalea, Serra d’Aiello, Tarsia, Torano Castello, Tortora, Verbicaro.

Collegio Uninominale Calabria 2 (Corigliano) ne fanno parte gli elettori di: Acri, Albidona, Alessandria del Carretto, Amendolara, Bocchigliero, Calopezzati, Caloveto, Campana, Canna, Cariati, Cassano allo Ionio, Castroregio, Cerchiara di Calabria, Corigliano Calabro, Cropalati, Crosia, Francavilla Marittima, Mandatoriccio, Longobucco, Montegiordano, Nocara, Oriolo, Paludi, Pietrapaola, Plataci, Rocca UImperiale, Roseto Capo Spulico, Rossano, San Cosmo Albanese, San Demetrio Corone, San Giorgio Albanese, San Giovanni in Fiore, San Lorenzo Bellizzi, San Lorenzo del Vallo, Santa Sofia d’Epiro, Scala Coeli, Spezzano Albanese, Terranova da Sibari, Terravecchia, Trebisacce, Vaccarizzo Albanese, Villapiana.

Collegio Uninominale Calabria 3 (Cosenza) ne fanno parte gli elettori di: Aiello Calabro, Altilia, Aprigliano, Belsito, Bianchi, Carolei, Carpanzano, Casali del Manco, Castiglione Cosentino, Castrolibero, Celico, Cellara, Cerisano, Colosimi, Cosenza, Dipignano, Domanico, Figline Vegliaturo, Grimaldi, Lago, Lappano, Luzzi, Malito, Mangone, Marano Marchesato, Marano Principato, Marzi, Mendicino, Montalto Uffugo, Panettieri, Parenti, Paterno Calabro, Pedivigliano, Piane Crati, Pietrafitta, Rende, Rogliano, Rose, Rovito, San Fili, San Pietro in Guarano, San Vincenzo La Costa, Santo Stefano di Rogliano, Scigliano, Spezzano della Sila, Zumpano.

Collegio Uninominale Calabria 5 (Crotone) ne fanno parte gli elettori di: Albi, Andali, Belcastro, Belvedere di Spinello, Botricello, Caccuri, Carfizzi, Carlopoli, Casabona, Castelsilano, Cerenzia, Cerva, Cicala, Cirò, Cirò Marina, Cotronei, Cropani, Crotone, Crucoli, Cutro, Fossato, Serralta, Isola di Capo Rizzuto, Magisano, Marcedusa, Melissa, Pentone, Pallagorio, Petilia Policastro, Petronà, Rocca di Neto, Roccabernarda, San Mauro Marchesato, San Nicola dell’Alto, San Pietro Apostolo, Santa Severina, Savelli, Scandale, Sellia, Sellia Marina, Serrastretta, Sersale, Settingiano, Sorbo San Basile, Strongoli, Taverna, Tiriolo, Umbriatico, Verzino, Zagarise.

Le Elezioni Politiche per il rinnovo della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica si terranno Domenica 4 marzo 2018 dalle ore 07,00 alle ore 20,00. La scheda elettorale che verrà consegnata al cittadino sarà la medesima per la Camera e per il Senato. L’elettore dispone di un’unica scheda, sulla quale potrà esprimere un unico voto. La scheda recherà il nome del candidato nel Collegio Uninominale e, per il Collegio Proporzionale, il contrassegno di ciascuna lista o coalizione di liste ad esso collegate. I contrassegni delle liste hanno riportati a fianco i nominativi dei candidati nel Collegio Plurinominale. Il voto può essere espresso tracciando un segno sul rettangolo contenente il contrassegno della lista e i nominativi dei candidati nel Collegio Plurinominale. Il voto così espresso sarà valido ai fini dell’elezione del candidato nel Collegio Uninominale ed a favore della lista nel Collegio Plurinominale. Basta, dunque, tracciare un segno sul simbolo di + Europa con Emma Bonino, lista apparentata col Partito Democratico.

Il Consiglio Regionale della Calabria istituisce all’unanimità il Garante dei Diritti dei Detenuti


Oggi pomeriggio, l’Assemblea del Consiglio Regionale della Calabria, con voto unanime, ha discusso ed approvato le Proposte di Legge nr. 34/10 e nr. 221/10 di iniziativa dei Consiglieri Regionali Nicola Irto (Pd) e Franco Sergio (Oliverio Presidente) confluite in un testo unificato recante l’istituzione del Garante dei Diritti delle persone detenute o private della libertà personale.

Dopo la relazione illustrativa fatta dal Consigliere Relatore Franco Sergio, sono intervenuti diversi Consiglieri Regionali di maggioranza ed opposizione, ciascuno dei quali ha espresso soddisfazione per la Proposta di Legge ed annunciato il voto favorevole alla stessa.

Il Consigliere Wanda Ferro (Misto) ha ringraziato il Presidente Sergio per la sensibilità dimostrata nell’affrontare una problematica così scottante. Ritenendo però necessario ampliare il raggio d’azione del Garante anche ai minori ed ai minori extracomunitari accolti nelle strutture non detentive; il consigliere Gianluca Gallo (Casa delle libertà) ha sottolineato l’importanza del testo di legge che istituisce una figura ed un punto di riferimento importante per chi versa in situazioni difficili quali sono quelle dei detenuti presso le case circondariali che risultano essere invivibili, a causa del sovraffollamento, anche per gli operatori; il consigliere Alessandro Nicolò (Forza Italia) ha sottolineato che la proposta in discussione è assolutamente necessaria e l’iniziativa lodevole evidenziando che quanto apparso sulla stampa in ordine alla situazione del Carcere di Reggio Calabria provoca sgomento per la situazione in cui versano i carcerati dal punto di vista igienico/sanitario. Importante essersi preoccupati, ma è altrettanto importante occuparsi dei soggetti sottoposti a detenzione; il consigliere Arturo Bova (Democratici Progressisti) ha inteso testimoniare sullo stato di assoluta emergenza in cui versano le carceri italiane. Ritiene importante l’essere pervenuti all’approvazione del provvedimento in modo unitario e condiviso; il consigliere Francesco Cannizzaro (Casa delle libertà) ha espresso soddisfazione per l’iniziativa. Trattasi, dichiara di una battaglia di civiltà che vede maggioranza ed opposizione uniti. Pone in evidenza il fatto che, nell’odierna seduta, solo grazie alla presenza della minoranza si può pervenire all’approvazione del provvedimento. Chiede celerità nell’espletamento degli atti per l’applicazione della stessa; il consigliere Domenico Bevacqua (Partito Democratico) ha apprezzato lo spirito costruttivo che ha caratterizzato e contribuito alla stesura ed all’imminente approvazione della proposta. Condivide la soddisfazione emersa dagli interventi prevedenti. Annuncia voto a favore. Infine il consigliere Sebastiano Romeo (Partito Democratico) ha ringraziato i proponenti per essere pervenuti alla stesura di una proposta che vede la Calabria in ritardo rispetto alla previsione di una figura quale quella del garante delle persone detenute. Concorda sulla proposta emendativa della consigliera Ferro. Ritiene quello odierno un momento storico per la Calabria e di grande sensibilità ed annuncia voto a favore.

Conclusi gli interventi dei Consiglieri Regionali, il Presidente del Consiglio Irto, ha posto in votazione gli articoli del progetto di legge regionale istitutivo del Garante dei Diritti delle persone detenute o private della libertà personale che, dopo alcuni emendamenti, per come proposti ed illustrati dal Consigliere Sergio, sono stati approvati all’unanimità con autorizzazione al coordinamento formale.

Erano assenti i Consiglieri Regionali Giuseppe Aieta, Domenico Battaglia, Vincenzo Ciconte, Carlo Guccione, Antonio Scalzo (Partito Democratico), Orlandino Greco e Mauro D’Acri (Oliverio Presidente), Giuseppe Gentile (Nuovo Centro Destra), Giuseppe Giudiceandrea (Democratici Progressisti), Fausto Orsomarso (Misto), Giuseppe Morrone (Forza Italia).

Siamo grati al Consiglio Regionale della Calabria di aver approvato la legge, afferma Emilio Enzo Quintieri, membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani. Ora però occorre procedere subito ad avviare le procedure per la promulgazione del bando pubblico per la elezione del Garante Regionale da parte dell’Assemblea legislativa regionale.

Cosenza, Radicali solidali con la Polizia Penitenziaria. No alle strumentalizzazioni del Sappe


Esprimo tutta la mia solidarietà all’Assistente della Polizia Penitenziaria, che nei giorni scorsi è stato vittima di un’aggressione da parte di alcuni detenuti, mentre era in servizio in una delle Sezioni detentive del Circuito Alta Sicurezza della Casa Circondariale di Cosenza. Lo dice Emilio Enzo Quintieri, già membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani e responsabile della delegazione che visita frequentemente tutti gli Istituti Penitenziari della Calabria, autorizzata dall’Ufficio del Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia.

Sono venuto a conoscenza del grave evento critico tramite un comunicato diffuso dal Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria che, come al solito, oltre ad esprimere solidarietà al collega aggredito non ha perso l’occasione per strumentalizzare quanto accaduto. Non capisco il perché, nella circostanza, si debba evocare il fatto che la Casa Circondariale di Cosenza sia priva da mesi di un Comandante di Reparto titolare, prosegue l’esponente dei Radicali Italiani. Non sarebbe cambiato nulla se al posto dell’Ispettore Capo Pasquale Picarelli, attualmente Comandante di Reparto Facente Funzioni, vi fosse stato un Commissario. Sono “eventi critici” che, purtroppo, capitano in quasi tutte le realtà penitenziarie e che a Cosenza, per fortuna, da sempre hanno percentuali ridotte ai minimi termini poiché l’Istituto è gestito molto bene da tutto il personale sotto le direttive dell’ottimo Direttore Filiberto Benevento.

E’ una condotta isolata di alcuni detenuti, commessa ai danni di un Poliziotto Penitenziario che nell’ambiente è noto per essere una persona perbene e disponibile con tutti. Tant’è che tutta la popolazione detenuta appartenente ai Circuiti dell’Alta Sicurezza e della Media Sicurezza ha già inteso dissociarsi dalle azioni violente poste in essere, manifestando solidarietà e vicinanza al malcapitato Agente Penitenziario.

Infine, quanto al Comandante di Reparto della Polizia Penitenziaria, conclude Quintieri, è quasi un anno che manca il titolare Commissario Davide Pietro Romano ed i relativi compiti e funzioni sono egregiamente assolti, su disposizione del Direttore, da un sottufficiale di comprovata esperienza e serietà come l’Ispettore Capo Pasquale Picarelli. In ogni caso, a breve, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, dovrebbe nominare un nuovo Funzionario alla guida del Reparto di Cosenza, di Rossano e di Crotone.

Cosenza, Consolo (Dap) risponde sulle criticità della Casa Circondariale sollevate dai Radicali


A seguito di una interlocuzione avviata con l’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, è stata risolta la problematica relativa alla carente assistenza psichiatrica presso l’Istituto Penitenziario di Cosenza. Infatti, con la delibera n. 72 del 5 maggio 2017, sono state incrementate le presenze dello specialista psichiatra a 25 ore settimanali, nonché gli specialisti in otorinolaringoiatria. Preciso, altresì, che l’incremento dell’assistenza specialistica ha riguardato anche la Casa Circondariale di Castrovillari e la Casa di Reclusione di Rossano, Istituti Penitenziari del distretto di competenza dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza. Successivamente alla sottoscrizione del Protocollo regionale sulla prevenzione degli atti suicidiari è stato costituito, presso il Provveditorato di Catanzaro, un gruppo di lavoro deputato a compiere tutte le necessarie attività di impulso, verifica e raccordo rivolte agli Istituti, nonché di analisi degli eventi suicidari o autolesivi che si verificano. Rispetto a questa delicata e importante tematica, si è pervenuti alla sottoscrizione di cinque Protocolli in sede locale e si è in attesa che le rimanenti strutture completino le procedure. Lo afferma Santi Consolo, il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, in risposta alla relazione dei Radicali Italiani a seguito della visita compiuta da una delegazione guidata da Emilio Enzo Quintieri e composta da Valentina Anna Moretti e Roberto Blasi Nevone presso la Casa Circondariale di Cosenza “Sergio Cosmai” con la quale erano state rappresentate diverse criticità, tra cui quella afferente al servizio di assistenza psichiatrica per i detenuti.

Quintieri, inoltre, aveva lamentato la mancanza di un Regolamento d’Istituto per la Casa Circondariale di Cosenza, come previsto dall’Ordinamento Penitenziario, invitando l’Amministrazione centrale e periferica ad attivarsi per quanto di competenza. Ed il Capo del Dipartimento, anche su questo, ha voluto rassicurare l’esponente radicale. L’iter per la redazione del Regolamento interno, prosegue Consolo, è stato avviato e si è in attesa dell’approvazione della Commissione relativa alla predisposizione delle modifiche alla bozza di Regolamento, così come formulate dal locale Provveditorato Regionale.

Per quanto concerne, invece, i colloqui a distanza tramite collegamento Skype, servizio già attivo in 17 Istituti del territorio nazionale, l’Amministrazione Penitenziaria ha rappresentato quali siano le ragioni ostative per l’attivazione del servizio anche presso il Carcere di Cosenza, come richiesto dai Radicali Italiani. In modo particolare, vengono indicate: l’assenza di spazi idonei, la mancanza di richieste da parte delle famiglie, la mancanza di personale con adeguate competenze informatiche, l’assenza di una linea di trasmissione adeguata in quanto insufficiente o sovraccarica, l’esigenza di adeguamenti tecnici per il cablaggio dei locali, la mancanza di strumentazioni per le postazioni e la mancanza di fondi per la copertura delle spese di installazione e gestione.

Infine, per quel che concerne le problematiche segnalate in ordine al ritardo nell’avvio dei lavori relativi alla realizzazione di due campi di calcetto e di una pista di atletica leggera, la Direzione dell’Istituto in argomento, conclude il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Santi Consolo, ha assicurato di spendere il massimo impegno per la preparazione degli adempimenti amministrativo-burocratici propedeutici all’avvio dei lavori, riferendo, al tempo stesso, in ordine a obiettive difficoltà legate agli atti di gara; a tal riguardo, allo scopo di evitare ulteriori involontari ritardi e favorire il buon esito della progettualità, la medesima Direzione ha intrapreso mirate interlocuzioni con il locale Provveditorato al fine di approfondire la questione e raggiungere in tempi brevi la risoluzione delle criticità prospettate.

Le risposte fornite dal Capo Dipartimento ci soddisfano parzialmente tiene comunque a precisare il capo della delegazione radicale Emilio Enzo Quintieri, non essendo state evase altre importanti richieste che abbiamo rappresentato, come ad esempio sugli inaccettabili ritardi nei lavori per la sistemazione dell’area verde per i colloqui all’aperto dei detenuti, progetto anche questo da tempo approvato e finanziato dalla Cassa delle Ammende nonché sulla revisione dell’organizzazione custodiale della Casa Circondariale di Cosenza poiché, allo stato, in tutte le Sezioni detentive, contrariamente a quanto avviene nel resto d’Italia, viene mantenuta la “custodia chiusa” nonostante sia realisticamente realizzabile la “custodia aperta” con piccoli interventi, finanziabili con il fondo patrimoniale a disposizione della Cassa delle Ammende. Va assolutamente superato, anche a Cosenza, il criterio di perimetrazione della vita penitenziaria all’interno della camera di pernottamento, obiettivo peraltro auspicato dalla stessa Amministrazione Penitenziaria.

Catanzaro, Radicali Italiani soddisfatti per l’attuazione della Sorveglianza Dinamica nel Penitenziario


             Casa Circondariale di Catanzaro “Ugo Caridi”

In Calabria, anche per l’assenza di un Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, in pianta stabile, siamo ancora all’anno zero, rispetto al resto d’Italia. Per tale motivo, da tempo, stiamo sollecitando il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ed il Ministero della Giustizia, a nominare un Dirigente Generale Penitenziario che si occupi, in maniera esclusiva, della Regione Calabria. Per cui tutto va a rilento, salvo la buona volontà dei singoli Dirigenti d’Istituto o dei Comandanti di Reparto. Lo dice Emilio Enzo Quintieri, già membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani che, nei giorni scorsi, accompagnato da Valentina Anna Moretti e da Marco Calabretta, si è recato a visitare la Casa Circondariale di Catanzaro “Ugo Caridi” per verificare le condizioni di detenzione e la gestione dell’Istituto.

Ad accogliere la delegazione radicale, autorizzata dai vertici del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, il Direttore della Casa Circondariale Angela Paravati, l’Ispettore Capo Giacinto Longo ed altro personale del Reparto di Polizia Penitenziaria in servizio nell’Istituto.

Preliminarmente, la delegazione, ha visitato la struttura dell’ex Centro Diagnostico Terapeutico, oggi denominata Servizio Multiprofessionale Integrato di Assistenza Intensiva, avviata nelle scorse settimane e destinata all’assistenza sanitaria specialistica delle persone detenute provenienti sia dagli Istituti Penitenziari della Regione Calabria che da altre Regioni d’Italia.

Per tanti anni i Radicali Italiani hanno battagliato in Parlamento per l’apertura del Centro Clinico e lo dimostrano le numerose Interrogazioni rivolte al Governo ed in particolare modo ai Ministri della Giustizia e della Salute in questa e nelle precedenti legislature.

Abbiamo visitato tutta la struttura, nonostante ancora non sia avviata a pieno regime. Per il momento sono attive solo la riabilitazione estensiva a ciclo continuativo con 11 posti letto ed i servizi sanitari generali ed ambulatoriali dell’istituto con 15 branche specialistiche e di un’attività di riabilitazione di tipo fisioterapico con 6 posti letto, anche con una piscina ed attrezzature di ultima generazione. Prossimamente e, comunque entro la fine dell’anno, appena l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro ultimerà la selezione del personale paramedico, saranno attivati anche i servizi psichiatrici (3 e 4 piano) e, più precisamente, la Sezione per la tutela intramuraria della salute mentale composta da 8 posti letto e da una Sezione per l’Osservazione Psichiatrica con altri 5 posti letto. Sulla questione, prosegue il radicale Quintieri, continueremo ad essere vigili affinché le procedure non vadino per le lunghe come spesso avviene in questi casi. Tant’è vero che, nei prossimi mesi, torneremo a far visita all’Istituto Penitenziario di Siano.

      Delegazione visitante (Moretti, Calabretta, Quintieri)

Per il resto, la delegazione, ha visitato anche la Sezione che una volta ospitava i semiliberi, recentemente ristrutturata con manodopera detenuta, ove sono state allestite – ed a breve saranno funzionanti – 5 camere con annessi servizi, dalle quali i detenuti potranno collegarsi in videoconferenza per assistere ai processi che li riguardano, diminuendo le numerosissime traduzioni extramoenia.

Nell’Istituto, al momento della visita, erano presenti 530 detenuti, 83 dei quali stranieri, 285 con condanna definitiva ed altri 245 giudicabili (imputati, appellanti e ricorrenti). Tra di essi 254 (100 definitivi) appartengono al Circuito dell’Alta Sicurezza (236 all’AS3 criminalità organizzata e 18 all’AS1 ex 41 bis, molti dei quali ergastolani ostativi). Inoltre, per quanto riguarda i detenuti “comuni”, vi erano 273 persone appartenenti al Circuito della Media Sicurezza (114 definitivi, 68 dei quali a custodia aperta, c.d. “sorveglianza dinamica”) ed infine 1 semilibero e 2 internati.

Il personale del Reparto di Polizia Penitenziaria presente in Istituto è di 280 unità mentre quello della professionalità giuridico pedagogica è di 5 unità. Entrambi sono decisamente carenti rispetto alle esigenze dell’Istituto ed andrebbero subito potenziati.

Recentemente, grazie alla Cassa delle Ammende, sono stati approvati e finanziati 2 progetti, presentati dalla Direzione dell’Istituto ed i cui lavori inizieranno a breve. Uno riguarda il rifacimento del campo sportivo e l’altro la realizzazione dell’area verde, entrambi per la media sicurezza. Altre proposte sono state avanzate ma si è ancora in attesa del parere del competente Ufficio del Provveditorato Regionale della Calabria. E’ stata ampliata l’area verde con la creazione di un vigneto ed è stato ceduto il laboratorio di ceramica ad una Cooperativa che al termine del corso di formazione previsto per il 23 ottobre, procederà all’assunzione di 2 detenuti appartenenti al Circuito dell’Alta Sicurezza.

Quello che di più positivo abbiamo riscontrato è che il 4 piano del nuovo Padiglione della Media Sicurezza, composto da 68 detenuti, è stato finalmente avviato a “custodia aperta”. Catanzaro (dopo Paola che però ha un Padiglione specifico) è il primo Istituto in Calabria ad attuare il modello operativo della “sorveglianza dinamica”. Mentre in tutta Italia, da tempo, sono aperte anche le Sezioni di Alta Sicurezza, in Calabria, stiamo ancora valutando, sperimentalmente, di aprirne qualcuna di Media Sicurezza. Questo, conclude Emilio Enzo Quintieri, capo della delegazione radicale, è inaccettabile perché costituisce una disparità di trattamento e più volte lo abbiamo già segnalato ai vertici dell’Amministrazione Penitenziaria chiedendo che le direttive dipartimentali vengano rispettate ed attuate anche in Calabria.

Locri, Delegazione Radicale visita l’Istituto Penitenziario: “E’ uno dei migliori in Calabria”


Nella giornata di ieri una Delegazione del Movimento Radicali Italiani composta da Emilio Enzo Quintieri e Valentina Anna Moretti, autorizzata dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, ha fatto visita alla Casa Circondariale di Locri. Ad accogliere i due esponenti radicali calabresi il Direttore dell’Istituto Patrizia Delfino, il Comandante di Reparto della Polizia Penitenziaria, Commissario Capo Caterina Pacileo, il Vice Comandante di Reparto, Vice Ispettore Filippo Triffiletti ed uno dei tre Funzionari Giuridico Pedagogici in servizio nell’Istituto Alberto Rossi.

Nell’Istituto di Locri, edificato nel 1862 e più volte ristrutturato ed adeguato ai dettami del Regolamento di Esecuzione Penitenziaria del 2000, al momento della visita erano presenti 91 detenuti, 13 dei quali stranieri, a fronte di una capienza regolamentare di 89 posti. Quasi la totalità dei detenuti presenti appartiene al Circuito della Media Sicurezza (89) mentre solo 2 a quello dell’Alta Sicurezza (As3), temporaneamente assegnati all’Istituto della locride per motivi di Giustizia. Tra le 91 persone ristrette vi sono 24 giudicabili, 10 appellanti, 4 ricorrenti e 51 definitivi.

Per quanto concerne le ulteriori caratteristiche della popolazione reclusa 3 sono i tossicodipendenti, 1 dei 1 quali in terapia metadonica e 5 con problematiche psichiatriche. 30 detenuti lavorano all’interno dell’Istituto alle dipendenze dell’Amministrazione Penitenziaria. Nella Casa Circondariale di Locri, infine, è presente una Sezione Semilibertà ove sono presenti 6 detenuti che usufruiscono anche di licenza premio.

La Delegazione visitante, che ha ispezionato ogni ambiente dell’Istituto, non ha rilevato alcuna criticità anzi gli standard di vivibilità, così come emerso nella precedente visita effettuata lo scorso anno, sono risultati abbastanza ottimali rispetto alla situazione esistente in tanti altri Istituti Penitenziari della Calabria. Sono presenti numerose attività trattamentali e lavorative per i detenuti di Media Sicurezza, impegnati anche in attività esterne (8 detenuti) secondo quanto previsto dall’Art. 21 della Legge Penitenziaria.

Il regime custodiale della Casa Circondariale di Locri è ancora quello tradizionale di tipo “chiuso” (vengono assicurate soltanto 8 ore di permanenza fuori dalle camere di pernottamento) nonostante ci siano tutte le condizioni per una “custodia aperta”, c.d. “sorveglianza dinamica”, in considerazione del fatto che l’Istituto è dotato di un impianto di videosorveglianza che consente un doppio controllo su tutti gli ambienti dove si svolgono le attività trattamentali.

In ordine all’emergenza caldo ed alle direttive impartite dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e dal Provveditorato Regionale della Calabria per la tutela della salute e della vita delle persone detenute, la Direzione di Locri, si è attivata, tra le altre cose, implementando sia i congelatori per ogni Sezione detentiva per conservare il cibo e refrigerare le bevande consentite e sia i ventilatori nelle sale destinate alle attività trattamentali per ridurre, per quanto possibile, il disagio derivante dalla forte calura. Inoltre, sempre in applicazione delle direttive dipartimentali e provveditoriali, la Direzione dell’Istituto, ha presentato un progetto per l’acquisto di mini frigoriferi da installare all’interno di ciascuna camera di pernottamento, anche al fine di evitare il dispendio di acqua dai rubinetti utilizzata per refrigerare. Tale progettualità, che merita di essere sostenuta, allo stato, è all’attenzione del Provveditorato Regionale della Calabria di Catanzaro.

Per quanto concerne il personale dell’Amministrazione Penitenziaria non vi sono problemi per i Funzionari della professionalità Giuridico Pedagogica (presenti 3 su 4 previsti) mentre è insufficiente l’organico del Reparto di Polizia Penitenziaria (presenti 67 su 83 previsti di cui 11 addetti al Nucleo Traduzioni e Piantonamenti). Tra il personale di Polizia Penitenziaria, sono diversi quelli che hanno abbondantemente superato i 35 anni di servizio effettivo e che sono prossimi alla quiescenza.

Quello di Locri è senza dubbio uno degli Istituti migliori che abbiamo in Calabria, dicono i radicali Quintieri e Moretti. Chiederemo ai vertici dell’Amministrazione Penitenziaria che vengano implementate le ore di permanenza fuori dalle camere per lo svolgimento di attività trattamentali e lavorative in modo tale che venga applicata la “custodia aperta” ed infine che venga subito approvato e finanziato il progetto presentato dalla Direzione dell’Istituto col quale si propone l’acquisto dei mini frigo per le camere dei detenuti.

Rossano, Quintieri (Radicali), Arriva il Gom della Penitenziaria per i 21 terroristi internazionali


Prossimamente, anche presso la Casa di Reclusione di Rossano, arriverà il Gruppo Operativo Mobile (Gom) del Corpo di Polizia Penitenziaria, per gestire il Reparto As2 ove sono ristretti 21 detenuti tra imputati e condannati per reati afferenti al terrorismo internazionale di matrice islamica. Lo rivela Emilio Enzo Quintieri, capo della Delegazione dei Radicali Italiani che nella giornata di ieri, insieme all’esponente radicale Valentina Anna Moretti, ha effettuato una visita presso il Carcere di Rossano, autorizzato dai vertici del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia.

Il Gom, che una volta si occupava esclusivamente della custodia, del controllo e delle traduzioni dei detenuti ad altissimo indice di pericolosità, ovvero sottoposti al regime detentivo speciale di cui all’Art. 41 bis O.P., nonché di taluni collaboratori di Giustizia, prosegue l’esponente radicale, a seguito del nuovo riordino e riorganizzazione, voluto dal Ministro della Giustizia On. Andrea Orlando, si dovrà occupare anche di svolgere vigilanza ed osservazione di detenuti per reati di terrorismo, anche internazionale, specificatamente individuati dalla Direzione Generale dei Detenuti e del Trattamento, anche se ristretti in regimi diversi da quello previsto dall’Art. 41 bis, comma 2, della Legge Penitenziaria.

Negli ultimi mesi a Rossano, in virtù dei trasferimenti fatti in alcuni Istituti Penitenziari della Sardegna, le presenze nel Reparto As2 si erano notevolmente ridotte; 8/9 erano i detenuti ivi ristretti, mentre oggi ve ne sono 21 come i primi tempi. Già durante la visita che feci a maggio, dice il radicale Quintieri, riscontrai la presenza di 13 detenuti per terrorismo internazionale, di cui 1 allocato (anche attualmente) nel Reparto di Isolamento, perché sottoposto al regime di sorveglianza particolare prevista dall’Art. 14 bis O.P.

Complessivamente, nella Casa di Reclusione di Rossano che è un Istituto Penitenziario classificato di terzo livello, sono presenti 224 detenuti, 60 dei quali stranieri, con le seguenti posizioni giuridiche: 12 giudicabili, 1 appellante, 6 ricorrenti e 204 definitivi di cui 28 ergastolani. La maggior parte della popolazione ivi ristretta (138 su 224) appartiene al Circuito dell’Alta Sicurezza (As2 e As3). Il resto (86) sono detenuti comuni.

Credo che l’Istituto di Rossano, gestito dal Direttore Giuseppe Carrà in cui, peraltro, non c’è il Comandante di Reparto della Polizia Penitenziaria appartenente al ruolo dei Commissari ed il resto del personale è carente specie con riferimento a quello del ruolo dei Sovrintendenti e degli Ispettori, in relazione alla tipologia particolare dei detenuti ospitati ed in considerazione del fatto che prossimamente sarà attiva una ulteriore Sezione di Alta Sicurezza (As3) di 50 posti (in fase di collaudo), nella ex degenza sanitaria, debba essere necessariamente “promosso” come secondo livello, adottando tutti i consequenziali provvedimenti, poiché allo stato è classificato come istituto di terzo livello. Inoltre, continua Quintieri, vi è l’assoluta necessità che al più presto l’Istituto sia guidato da un Comandante di Reparto appartenente al ruolo dei Commissari anziché a quello degli Ispettori.

Sempre con riferimento alla problematica del terrorismo, dopo gli attentati avvenuti a Barcellona in Spagna ed a Turku in Finlandia, previa convocazione straordinaria da parte del Ministro dell’Interno On. Marco Minniti, si è riunito il Comitato Analisi Strategica Antiterrorismo (Casa) a cui ha partecipato anche l’Amministrazione Penitenziaria insieme a tutti i vertici delle Forze di Polizia dello Stato. Durante la riunione, conclude l’esponente dei Radicali Italiani Emilio Enzo Quintieri, tra le altre cose, è stato disposto che il personale delle Forze dell’Ordine tra cui la Polizia Penitenziaria, porti sempre con se l’arma di ordinanza, anche fuori dall’orario di servizio, nonché di potenziare l’attività di prevenzione e di controllo, effettuando con ogni possibile attenzione i servizi istituzionali, specialmente quelli di vigilanza armata.