“Oltre le sbarre”, Quintieri e Moretti (Radicali) ospiti di “Linea Rovente”


Nei giorni scorsi, insieme alla collega Valentina Moretti, siamo stati ospiti della trasmissione televisiva “Linea Rovente” su Teleuropa Network condotta dalla giornalista Alessandra Carrieri.

Abbiamo parlato delle Carceri della Calabria, del trattamento dei detenuti e delle condizioni lavorative del personale penitenziario.

Qui trovate il link per vedere la puntata “Oltre le sbarre” http://www.tenonline.tv/linea-rovente-22-marzo-2018-oltre-le-sbarre/

Catanzaro, Radicali Italiani soddisfatti per l’attuazione della Sorveglianza Dinamica nel Penitenziario


             Casa Circondariale di Catanzaro “Ugo Caridi”

In Calabria, anche per l’assenza di un Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, in pianta stabile, siamo ancora all’anno zero, rispetto al resto d’Italia. Per tale motivo, da tempo, stiamo sollecitando il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ed il Ministero della Giustizia, a nominare un Dirigente Generale Penitenziario che si occupi, in maniera esclusiva, della Regione Calabria. Per cui tutto va a rilento, salvo la buona volontà dei singoli Dirigenti d’Istituto o dei Comandanti di Reparto. Lo dice Emilio Enzo Quintieri, già membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani che, nei giorni scorsi, accompagnato da Valentina Anna Moretti e da Marco Calabretta, si è recato a visitare la Casa Circondariale di Catanzaro “Ugo Caridi” per verificare le condizioni di detenzione e la gestione dell’Istituto.

Ad accogliere la delegazione radicale, autorizzata dai vertici del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, il Direttore della Casa Circondariale Angela Paravati, l’Ispettore Capo Giacinto Longo ed altro personale del Reparto di Polizia Penitenziaria in servizio nell’Istituto.

Preliminarmente, la delegazione, ha visitato la struttura dell’ex Centro Diagnostico Terapeutico, oggi denominata Servizio Multiprofessionale Integrato di Assistenza Intensiva, avviata nelle scorse settimane e destinata all’assistenza sanitaria specialistica delle persone detenute provenienti sia dagli Istituti Penitenziari della Regione Calabria che da altre Regioni d’Italia.

Per tanti anni i Radicali Italiani hanno battagliato in Parlamento per l’apertura del Centro Clinico e lo dimostrano le numerose Interrogazioni rivolte al Governo ed in particolare modo ai Ministri della Giustizia e della Salute in questa e nelle precedenti legislature.

Abbiamo visitato tutta la struttura, nonostante ancora non sia avviata a pieno regime. Per il momento sono attive solo la riabilitazione estensiva a ciclo continuativo con 11 posti letto ed i servizi sanitari generali ed ambulatoriali dell’istituto con 15 branche specialistiche e di un’attività di riabilitazione di tipo fisioterapico con 6 posti letto, anche con una piscina ed attrezzature di ultima generazione. Prossimamente e, comunque entro la fine dell’anno, appena l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro ultimerà la selezione del personale paramedico, saranno attivati anche i servizi psichiatrici (3 e 4 piano) e, più precisamente, la Sezione per la tutela intramuraria della salute mentale composta da 8 posti letto e da una Sezione per l’Osservazione Psichiatrica con altri 5 posti letto. Sulla questione, prosegue il radicale Quintieri, continueremo ad essere vigili affinché le procedure non vadino per le lunghe come spesso avviene in questi casi. Tant’è vero che, nei prossimi mesi, torneremo a far visita all’Istituto Penitenziario di Siano.

      Delegazione visitante (Moretti, Calabretta, Quintieri)

Per il resto, la delegazione, ha visitato anche la Sezione che una volta ospitava i semiliberi, recentemente ristrutturata con manodopera detenuta, ove sono state allestite – ed a breve saranno funzionanti – 5 camere con annessi servizi, dalle quali i detenuti potranno collegarsi in videoconferenza per assistere ai processi che li riguardano, diminuendo le numerosissime traduzioni extramoenia.

Nell’Istituto, al momento della visita, erano presenti 530 detenuti, 83 dei quali stranieri, 285 con condanna definitiva ed altri 245 giudicabili (imputati, appellanti e ricorrenti). Tra di essi 254 (100 definitivi) appartengono al Circuito dell’Alta Sicurezza (236 all’AS3 criminalità organizzata e 18 all’AS1 ex 41 bis, molti dei quali ergastolani ostativi). Inoltre, per quanto riguarda i detenuti “comuni”, vi erano 273 persone appartenenti al Circuito della Media Sicurezza (114 definitivi, 68 dei quali a custodia aperta, c.d. “sorveglianza dinamica”) ed infine 1 semilibero e 2 internati.

Il personale del Reparto di Polizia Penitenziaria presente in Istituto è di 280 unità mentre quello della professionalità giuridico pedagogica è di 5 unità. Entrambi sono decisamente carenti rispetto alle esigenze dell’Istituto ed andrebbero subito potenziati.

Recentemente, grazie alla Cassa delle Ammende, sono stati approvati e finanziati 2 progetti, presentati dalla Direzione dell’Istituto ed i cui lavori inizieranno a breve. Uno riguarda il rifacimento del campo sportivo e l’altro la realizzazione dell’area verde, entrambi per la media sicurezza. Altre proposte sono state avanzate ma si è ancora in attesa del parere del competente Ufficio del Provveditorato Regionale della Calabria. E’ stata ampliata l’area verde con la creazione di un vigneto ed è stato ceduto il laboratorio di ceramica ad una Cooperativa che al termine del corso di formazione previsto per il 23 ottobre, procederà all’assunzione di 2 detenuti appartenenti al Circuito dell’Alta Sicurezza.

Quello che di più positivo abbiamo riscontrato è che il 4 piano del nuovo Padiglione della Media Sicurezza, composto da 68 detenuti, è stato finalmente avviato a “custodia aperta”. Catanzaro (dopo Paola che però ha un Padiglione specifico) è il primo Istituto in Calabria ad attuare il modello operativo della “sorveglianza dinamica”. Mentre in tutta Italia, da tempo, sono aperte anche le Sezioni di Alta Sicurezza, in Calabria, stiamo ancora valutando, sperimentalmente, di aprirne qualcuna di Media Sicurezza. Questo, conclude Emilio Enzo Quintieri, capo della delegazione radicale, è inaccettabile perché costituisce una disparità di trattamento e più volte lo abbiamo già segnalato ai vertici dell’Amministrazione Penitenziaria chiedendo che le direttive dipartimentali vengano rispettate ed attuate anche in Calabria.

Palmi, Radicali: Carcere in condizioni strutturali critiche. Lunedì visita al Penitenziario di Catanzaro


Le condizioni strutturali del Carcere di Palmi sono critiche ma a breve ci saranno dei miglioramenti. Lo dice Emilio Enzo Quintieri, già membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani che, nei giorni scorsi, unitamente a Valentina Anna Moretti, esponente dei Radicali Italiani, ha fatto visita alla Casa Circondariale di Palmi “Filippo Salsone”, entrambi autorizzati all’accesso in Istituto dai vertici del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia.

Ad accogliere la delegazione radicale, stante l’assenza del Direttore dell’Istituto Romolo Pani per motivi di salute, c’era il Commissario Capo Paolo Cugliari, Comandante di Reparto della Polizia Penitenziaria, il Vice Ispettore Maurizio Tardio, Coordinatore della Sorveglianza Generale ed il Sovrintendente Massimo Ranieri che, dopo un breve colloquio, hanno accompagnato i visitatori all’interno della struttura detentiva.

Nell’Istituto di Palmi, al momento della visita, vi erano 163 detenuti, 13 dei quali stranieri, a fronte di una capienza regolamentare di 152 posti, dai quali però vanno sottratti 57 posti (68 detenuti in esubero), a causa della chiusura del primo piano del Reparto dell’Alta Sicurezza per lavori di ristrutturazione finalizzati al rifacimento dell’impianto tecnologico a servizio della centrale termica e propedeutico alla realizzazione delle docce all’interno delle camere di pernottamento ed all’abolizione degli illegali locali doccia in comune. Le persone detenute appartenenti al Circuito dell’Alta Sicurezza sono 109 mentre 54 sono quelli appartenenti al Circuito della Media Sicurezza, c.d. “comuni”. Relativamente alle caratteristiche della popolazione detenuta su 163 detenuti, 93 sono giudicabili, 35 appellanti, 14 ricorrenti e 21 definitivi. Vi sono, altresì, 2 detenuti lavoranti all’esterno ma all’interno dell’intercinta muraria secondo quanto previsto dall’Art. 21 dell’Ordinamento Penitenziario. Altri 30 detenuti, invece, lavorano all’interno dell’Istituto alle dirette dipendenze dell’Amministrazione Penitenziaria.

Fortunatamente, a differenza di altri Istituti Penitenziari della Calabria, nell’Istituto di Palmi, ormai da anni non vi sono “eventi critici” (decessi, suicidi, tentati suicidi, atti autolesionistici, risse, etc.) ed anche le sanzioni disciplinari sono ridotte ai minimi termini. Ciò conferma la professionalità di tutto il personale in servizio nella Casa Circondariale di Palmi, principalmente della Polizia Penitenziaria nonostante la carenza d’organico (96 unità presenti su 122, tante delle quali con oltre 25 anni di servizio effettivo) e dell’Area Giuridico Pedagogica (5 presenti su 5 previsti, di cui 4 a tempo pieno ed 1 in distacco presso la Casa Circondariale di Salerno) ed infine, più in generale, dell’Autorità Dirigente, molto sensibile ai problemi ed ai disagi, individuali e collettivi, delle persone ristrette. Buona anche la presenza della Società esterna: nell’Istituto fanno ingresso 36 volontari ex Art. 17 O.P. ed altri 11 volontari ex Art. 78 O.P.

Il Reparto Isolamento, situato in un corpo di fabbrica separato dagli altri ed inutilizzato da oltre 4 anni, a breve, grazie ad un progetto di 50.000 Euro, finanziato dalla Cassa delle Ammende del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, sarà ristrutturato ed all’interno dello stesso saranno realizzate 5 sale attrezzate per la videoconferenza, al fine di contenere i rischi e gli oneri attualmente sostenuti per le numerose traduzioni dei detenuti innanzi alle competenti Autorità Giudiziarie. Per quanto è dato sapere, al momento, la Casa Circondariale di Palmi dovrebbe essere uno dei pochi Istituti in Calabria in cui sarà possibile seguire i processi a distanza tramite il sistema di videoconferenza. Altre progettualità, presentate dalla Direzione dell’Istituto, sono state finanziate dalla Cassa delle Ammende (realizzazione di un impianto polivalente pallacanestro e pallavolo, adiacente al campo sportivo) ed altre sono in corso di valutazione (rifacimento facciate esterne e sostituzione degli infissi e reti metalliche).

La Delegazione di Radicali Italiani lunedì 25, nel pomeriggio, si recherà in visita alla Casa Circondariale di Catanzaro “Ugo Caridi”, diretta dal Dirigente Penitenziario Angela Paravati, ove nei giorni scorsi, è stato finalmente attivato il Servizio Multiprofessionale Integrato di Assistenza Intensiva (SAI), destinato all’assistenza sanitaria specialistica delle persone detenute provenienti sia dagli Istituti Penitenziari della Calabria che di altre Regioni d’Italia.

Locri, Delegazione Radicale visita l’Istituto Penitenziario: “E’ uno dei migliori in Calabria”


Nella giornata di ieri una Delegazione del Movimento Radicali Italiani composta da Emilio Enzo Quintieri e Valentina Anna Moretti, autorizzata dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, ha fatto visita alla Casa Circondariale di Locri. Ad accogliere i due esponenti radicali calabresi il Direttore dell’Istituto Patrizia Delfino, il Comandante di Reparto della Polizia Penitenziaria, Commissario Capo Caterina Pacileo, il Vice Comandante di Reparto, Vice Ispettore Filippo Triffiletti ed uno dei tre Funzionari Giuridico Pedagogici in servizio nell’Istituto Alberto Rossi.

Nell’Istituto di Locri, edificato nel 1862 e più volte ristrutturato ed adeguato ai dettami del Regolamento di Esecuzione Penitenziaria del 2000, al momento della visita erano presenti 91 detenuti, 13 dei quali stranieri, a fronte di una capienza regolamentare di 89 posti. Quasi la totalità dei detenuti presenti appartiene al Circuito della Media Sicurezza (89) mentre solo 2 a quello dell’Alta Sicurezza (As3), temporaneamente assegnati all’Istituto della locride per motivi di Giustizia. Tra le 91 persone ristrette vi sono 24 giudicabili, 10 appellanti, 4 ricorrenti e 51 definitivi.

Per quanto concerne le ulteriori caratteristiche della popolazione reclusa 3 sono i tossicodipendenti, 1 dei 1 quali in terapia metadonica e 5 con problematiche psichiatriche. 30 detenuti lavorano all’interno dell’Istituto alle dipendenze dell’Amministrazione Penitenziaria. Nella Casa Circondariale di Locri, infine, è presente una Sezione Semilibertà ove sono presenti 6 detenuti che usufruiscono anche di licenza premio.

La Delegazione visitante, che ha ispezionato ogni ambiente dell’Istituto, non ha rilevato alcuna criticità anzi gli standard di vivibilità, così come emerso nella precedente visita effettuata lo scorso anno, sono risultati abbastanza ottimali rispetto alla situazione esistente in tanti altri Istituti Penitenziari della Calabria. Sono presenti numerose attività trattamentali e lavorative per i detenuti di Media Sicurezza, impegnati anche in attività esterne (8 detenuti) secondo quanto previsto dall’Art. 21 della Legge Penitenziaria.

Il regime custodiale della Casa Circondariale di Locri è ancora quello tradizionale di tipo “chiuso” (vengono assicurate soltanto 8 ore di permanenza fuori dalle camere di pernottamento) nonostante ci siano tutte le condizioni per una “custodia aperta”, c.d. “sorveglianza dinamica”, in considerazione del fatto che l’Istituto è dotato di un impianto di videosorveglianza che consente un doppio controllo su tutti gli ambienti dove si svolgono le attività trattamentali.

In ordine all’emergenza caldo ed alle direttive impartite dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e dal Provveditorato Regionale della Calabria per la tutela della salute e della vita delle persone detenute, la Direzione di Locri, si è attivata, tra le altre cose, implementando sia i congelatori per ogni Sezione detentiva per conservare il cibo e refrigerare le bevande consentite e sia i ventilatori nelle sale destinate alle attività trattamentali per ridurre, per quanto possibile, il disagio derivante dalla forte calura. Inoltre, sempre in applicazione delle direttive dipartimentali e provveditoriali, la Direzione dell’Istituto, ha presentato un progetto per l’acquisto di mini frigoriferi da installare all’interno di ciascuna camera di pernottamento, anche al fine di evitare il dispendio di acqua dai rubinetti utilizzata per refrigerare. Tale progettualità, che merita di essere sostenuta, allo stato, è all’attenzione del Provveditorato Regionale della Calabria di Catanzaro.

Per quanto concerne il personale dell’Amministrazione Penitenziaria non vi sono problemi per i Funzionari della professionalità Giuridico Pedagogica (presenti 3 su 4 previsti) mentre è insufficiente l’organico del Reparto di Polizia Penitenziaria (presenti 67 su 83 previsti di cui 11 addetti al Nucleo Traduzioni e Piantonamenti). Tra il personale di Polizia Penitenziaria, sono diversi quelli che hanno abbondantemente superato i 35 anni di servizio effettivo e che sono prossimi alla quiescenza.

Quello di Locri è senza dubbio uno degli Istituti migliori che abbiamo in Calabria, dicono i radicali Quintieri e Moretti. Chiederemo ai vertici dell’Amministrazione Penitenziaria che vengano implementate le ore di permanenza fuori dalle camere per lo svolgimento di attività trattamentali e lavorative in modo tale che venga applicata la “custodia aperta” ed infine che venga subito approvato e finanziato il progetto presentato dalla Direzione dell’Istituto col quale si propone l’acquisto dei mini frigo per le camere dei detenuti.

Rossano, Quintieri (Radicali), Arriva il Gom della Penitenziaria per i 21 terroristi internazionali


Prossimamente, anche presso la Casa di Reclusione di Rossano, arriverà il Gruppo Operativo Mobile (Gom) del Corpo di Polizia Penitenziaria, per gestire il Reparto As2 ove sono ristretti 21 detenuti tra imputati e condannati per reati afferenti al terrorismo internazionale di matrice islamica. Lo rivela Emilio Enzo Quintieri, capo della Delegazione dei Radicali Italiani che nella giornata di ieri, insieme all’esponente radicale Valentina Anna Moretti, ha effettuato una visita presso il Carcere di Rossano, autorizzato dai vertici del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia.

Il Gom, che una volta si occupava esclusivamente della custodia, del controllo e delle traduzioni dei detenuti ad altissimo indice di pericolosità, ovvero sottoposti al regime detentivo speciale di cui all’Art. 41 bis O.P., nonché di taluni collaboratori di Giustizia, prosegue l’esponente radicale, a seguito del nuovo riordino e riorganizzazione, voluto dal Ministro della Giustizia On. Andrea Orlando, si dovrà occupare anche di svolgere vigilanza ed osservazione di detenuti per reati di terrorismo, anche internazionale, specificatamente individuati dalla Direzione Generale dei Detenuti e del Trattamento, anche se ristretti in regimi diversi da quello previsto dall’Art. 41 bis, comma 2, della Legge Penitenziaria.

Negli ultimi mesi a Rossano, in virtù dei trasferimenti fatti in alcuni Istituti Penitenziari della Sardegna, le presenze nel Reparto As2 si erano notevolmente ridotte; 8/9 erano i detenuti ivi ristretti, mentre oggi ve ne sono 21 come i primi tempi. Già durante la visita che feci a maggio, dice il radicale Quintieri, riscontrai la presenza di 13 detenuti per terrorismo internazionale, di cui 1 allocato (anche attualmente) nel Reparto di Isolamento, perché sottoposto al regime di sorveglianza particolare prevista dall’Art. 14 bis O.P.

Complessivamente, nella Casa di Reclusione di Rossano che è un Istituto Penitenziario classificato di terzo livello, sono presenti 224 detenuti, 60 dei quali stranieri, con le seguenti posizioni giuridiche: 12 giudicabili, 1 appellante, 6 ricorrenti e 204 definitivi di cui 28 ergastolani. La maggior parte della popolazione ivi ristretta (138 su 224) appartiene al Circuito dell’Alta Sicurezza (As2 e As3). Il resto (86) sono detenuti comuni.

Credo che l’Istituto di Rossano, gestito dal Direttore Giuseppe Carrà in cui, peraltro, non c’è il Comandante di Reparto della Polizia Penitenziaria appartenente al ruolo dei Commissari ed il resto del personale è carente specie con riferimento a quello del ruolo dei Sovrintendenti e degli Ispettori, in relazione alla tipologia particolare dei detenuti ospitati ed in considerazione del fatto che prossimamente sarà attiva una ulteriore Sezione di Alta Sicurezza (As3) di 50 posti (in fase di collaudo), nella ex degenza sanitaria, debba essere necessariamente “promosso” come secondo livello, adottando tutti i consequenziali provvedimenti, poiché allo stato è classificato come istituto di terzo livello. Inoltre, continua Quintieri, vi è l’assoluta necessità che al più presto l’Istituto sia guidato da un Comandante di Reparto appartenente al ruolo dei Commissari anziché a quello degli Ispettori.

Sempre con riferimento alla problematica del terrorismo, dopo gli attentati avvenuti a Barcellona in Spagna ed a Turku in Finlandia, previa convocazione straordinaria da parte del Ministro dell’Interno On. Marco Minniti, si è riunito il Comitato Analisi Strategica Antiterrorismo (Casa) a cui ha partecipato anche l’Amministrazione Penitenziaria insieme a tutti i vertici delle Forze di Polizia dello Stato. Durante la riunione, conclude l’esponente dei Radicali Italiani Emilio Enzo Quintieri, tra le altre cose, è stato disposto che il personale delle Forze dell’Ordine tra cui la Polizia Penitenziaria, porti sempre con se l’arma di ordinanza, anche fuori dall’orario di servizio, nonché di potenziare l’attività di prevenzione e di controllo, effettuando con ogni possibile attenzione i servizi istituzionali, specialmente quelli di vigilanza armata.

Castrovillari, visita dei Radicali Italiani al Penitenziario


Nei giorni scorsi, unitamente all’amica Valentina Moretti, ho nuovamente visitato la Casa Circondariale di Castrovillari “Rosetta Sisca”.
Nella circostanza siamo stati accolti e poi accompagnati nel giro ispettivo dal Capo dell’Area Giuridico Pedagogica Dott.ssa Maria Pia Patrizia Barbaro, dal Commissario Capo Dott.ssa Soccorsa Irianni, dal Commissario Capo Dott. Carmine Di Giacomo e dal Sovrintendente Antonio Armentano, rispettivamente Coordinatore del Nucleo Traduzioni e Piantonamenti e Responsabile del Settore Femminile, Vice Comandante di Reparto  e Coordinatore della Sorveglianza Generale della Polizia Penitenziaria di Castrovillari.

Nell Istituto diretto dal Dirigente Dott.ssa Maria Luisa Mendicino, al momento della visita, vi erano 146 detenuti (19 donne), 40 dei quali stranieri (3 donne), a fronte di una capienza regolamentare di 122 posti (24 in esubero), con le seguenti posizioni giuridiche: 37 giudicabili, 11 appellanti, 9 ricorrenti, 81 definitivi di cui 2 ergastolani.

Tutte le persone ristrette appartengono al Circuito Penitenziario della Media Sicurezza.

1 solo detenuto era in permesso premio ex Art. 30 ter O.P. e 3 i semiliberi fruitori di licenza premio ex Art. 52 O.P., benefici concessi dal Sig. Magistrato di Sorveglianza di Cosenza Dott.ssa Silvana Ferriero

Per quanto riguarda il lavoro intramurario, 35 sono i detenuti assunti alle dipendenze dell’Amministrazione Penitenziaria ed altri 2 assunti alle dipendenze dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza.
Altri 18 detenuti lavorano all’esterno dell’Istituto secondo quanto previsto dall’Art. 21 O.P. (da maggio ad agosto vi è stato un incremento di 7 unità) e tra questi 6, previo corso di formazione professionale, sono impegnati come “Sentinelle Antincendio Boschivo” all’interno del Parco Nazionale del Pollino, attività che andrebbe potenziata e replicata in tutti i Penitenziari calabresi.

Grazie alla Cassa delle Ammende è stato finanziato il progetto “Area Verde” che ha permesso di assumere, temporaneamente, altri 5 detenuti che, previo corso di formazione professionale tenuto da Federimpresa, si stanno occupando della realizzazione dell’opera, quasi ultimata e prossima all’apertura.

Sono presenti 22 detenuti tossicodipendenti, 43 con problematiche psichiatriche ed 1 con disabilità motorie.

Nel 2017, sino al momento della visita, si sono verificati i seguenti”eventi critici”: 1 detenuto deceduto per cause naturali, 4 atti di autolesionismo e 2 tentati suicidi.

Tutti i corsi istituiti nell’A.S. 2016/2017 sono stati regolarmente conclusi e la Casa Circondariale di Castrovillari, con il plauso del Ministero della Pubblica Istruzione per essere stata postazione di ricezione dei testi per le prove nazionali d’esame, scritte e online, è stata Sede d’Esami di Stato, ove si sono diplomati 5 detenuti di cui 3 dell’Istituto Alberghiero e 2 dell’Istituto Industriale.

Numerose sono le attività culturali, ricreative e sportive realizzate nel primo semestre del 2017, anche in collaborazione con la Società Esterna come prevede la Legge Penitenziaria.

Tra queste attività anche lo Sportello di Assistenza Fiscale e di Patronato della Confagricoltura di Cosenza per i detenuti e gli Operatori Penitenziari, avviato su proposta dei Radicali Italiani, subito positivamente accolta dall’Amministrazione Penitenziaria centrale e periferica.

Il tutto è stato possibile nonostante la carenza del personale della professionalità giuridico pedagogica. Invero, nell’Istituto, sono presenti solo 2 Funzionari di cui 1 con funzioni di Capo Area e 1 presente solo per due giorni a settimana (18 ore). La terza unità, già da tempo assente, a seguito di nulla osta del Superiore Ufficio Dipartimentale, è stata trasferita ad altra Amministrazione.

I 2 Funzionari Giuridico Pedagogici si avvalgono della collaborazione stabile di un Collaboratore Amministrativo con il ruolo di Responsabile della Segreteria Tecnica.

Si sono svolte, con cadenza regolare, le riunioni del Gruppo di Valutazione Multidisciplinare, che ha contribuito ad una migliore conoscenza dell’utenza, creando rapporti sinergici tra i vari Operatori in un clima di distesa collaborazione.

La Delegazione ha visitato tutti i Reparti detentivi (1, 2 e 3 A e B ed il Femminile) riscontrando che sono ancora in corso i lavori di rifacimento dei locali doccia in comune. 

Rispetto alle direttive sull’Emergenza Caldo varate dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, la Direzione dell’Istituto, si è attivata nei limiti del possibile : sono stati implementati i frigoriferi mediante l’acquisto di un frigo anche nella Sezione Semilibertà, sono stati installati dei ventilatori nelle Sale Colloquio e sono state avviate le procedure per la installazione di punti idrici in tutte le aree passeggio, é stata concessa ai detenuti la possibilità di restare nella Saletta di Reparto invece di recarsi nel cortile passeggio nelle ore più calde della giornata e sono stati aperti i portoni blindati delle camere di pernottamento anche nelle ore notturne.

Nel Femminile, alle detenute, con Ordine di Servizio del Direttore del 27 luglio, in via sperimentale ed in attesa dell’attivazione del modello operativo della “sorveglianza dinamica”, grazie alla proposta dei Radicali Italiani, è stato concesso nelle giornate festive di poter consumare il pranzo collettivamente all’interno della Saletta ricreativa di Reparto.

Inoltre, a tutta la popolazione detenuta, visto che nell’Istituto vi sono problemi di carenza idrica, la Direzione dell’Istituto ha donato gratuitamente 1 cassa d’acqua a settimana (6 bottiglie per ogni persona detenuta), a spese dell’Amministrazione Penitenziaria.

Sono state comunque rilevate delle criticità che saranno approfondite e portate a conoscenza delle Superiori Autorità Penitenziarie, della Magistratura di Sorveglianza e del Garante Nazionale dei Diritti dei Detenuti.

Martedì 29 p.v., nel pomeriggio, visiteremo la Casa di Reclusione di Rossano.

Emilio Enzo Quintieri

Visita di Radicali e Unical al Carcere di Rossano: presenti 212 detenuti, 13 per terrorismo internazionale


Nei giorni scorsi si sono concluse le visite programmate dai Radicali Italiani agli Istituti Penitenziari della Provincia di Cosenza, alle quali hanno preso parte gli Studenti di Giurisprudenza dell’Università della Calabria che seguono il corso di Diritto Penale tenuto dal Prof. Mario Caterini, anch’esso presente all’iniziativa.

Dopo aver visitato le Case Circondariali di Castrovillari, Cosenza e Paola, la Delegazione visitante, guidata dagli esponenti radicali Emilio Enzo Quintieri e Valentina Anna Moretti, autorizzata dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, ha fatto visita alla Casa di Reclusione di Rossano, diretta dal Dirigente Giuseppe Carrà, ove è stata accolta dal Comandante di Reparto F.F. della Polizia Penitenziaria, Ispettore Capo Pierangelo Bennardo, dal Responsabile dell’Ufficio Matricola Sovrintendente Damiano Cadicamo e dal Capo dell’Area Giuridico Pedagogica Rita Giglio.

Nell’Istituto di Rossano, al momento della visita, erano presenti 212 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 206 posti (6 in esubero). La maggior parte dei detenuti (121) appartiene al Circuito Penitenziario dell’Alta Sicurezza (118 As3 Criminalità Organizzata e 13 As2 Terrorismo Internazionale di matrice islamica) mentre gli altri (80) appartengono al Circuito della Media Sicurezza. Gli stranieri presenti sono 53 dei quali 19 Alta Sicurezza (6 As3 e 13 As2) e 34 Media Sicurezza. Per quanto concerne le posizioni giuridiche della popolazione detenuta, essendo Rossano una Casa di Reclusione, ospita prevalentemente condannati a pene superiori ai 5 anni: 6 sono i giudicabili, tutti As2; 2 gli appellanti, 1 As2 e 1 Media Sicurezza; 4 i ricorrenti, 3 As2 e 1 Media Sicurezza e 199 i definitivi, 118 As3, 3 As2 e 78 Media Sicurezza. Tra i definitivi vi sono 27 ergastolani, 24 dei quali ostativi. Vi è anche un detenuto ammesso alla semilibertà e altri 4 sono quelli che lavorano all’esterno secondo quanto previsto dall’Art. 21 della Legge Penitenziaria. 84 sono i detenuti che lavorano nell’Istituto alle dipendenze dell’Amministrazione Penitenziaria.

Per quanto concerne le ulteriori “caratteristiche” delle persone detenute, è stata rilevata la presenza di 25 tossicodipendenti, 12 Alta Sicurezza e 13 Media Sicurezza, 1 dei quali in terapia metadonica, di 1 sieropositivo ed 80 con patologie psichiatriche. Non vi sono, invece, detenuti con disabilità motorie.

Relativamente agli “eventi critici” sino ad ora non si registrano suicidi, decessi per cause naturali, atti di autolesionismo o tentati suicidi, eccetto 3 aggressioni al personale dipendente dell’Amministrazione Penitenziaria, per futili motivi, verificatisi di recente ad opera di S.C., 35 anni, originario di Taranto, detenuto con problemi di tossicodipendenza, giunto nell’Istituto nei giorni precedenti e con fine pena fissato al 12 agosto prossimo. Per questi motivi, al momento della visita, il detenuto si trovava in isolamento, in via cautelare, in attesa della decisione del Consiglio di Disciplina.

La Delegazione, accompagnata dal personale dell’Amministrazione Penitenziaria, ha visitato tutto l’Istituto non rilevando particolari problematiche, se non quelle già note quali la carenza di personale del Corpo di Polizia Penitenziaria e l’assenza da un po’ di tempo del Funzionario Comandante di Reparto, la difficile ricezione dei canali televisivi nelle camere dei detenuti, l’inadeguatezza del campo sportivo ed il mancato inizio dei lavori di rifacimento dello stesso e la mancata attuazione della custodia aperta, c.d. “sorveglianza dinamica”, per entrambi i Circuiti Penitenziari. Le criticità rilevate saranno segnalate dai Radicali Italiani ai vertici apicali del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, alla Magistratura di Sorveglianza competente ed al Garante Nazionale dei Diritti dei Detenuti presso il Ministero della Giustizia.