La storia di Antonio, giovane detenuto calabrese, da quasi analfabeta a forse ragioniere, anzi a forse diplomato


Mi scrive Antonio, giovane calabrese, di Crotone, detenuto nel Carcere di Rossano (che ho incontrato durante le mie visite), da quasi analfabeta a forse ragioniere, anzi a forse diplomato!
 
<<Egregio Dott. Quintieri, salve!
sono Antonio, le invio questa mia per farle sapere che sono detenuto dal 2008; fino al 2018 sono stato nel Carcere di Catanzaro Siano, nel quale ho conseguito la licenza media. Poi mi sono iscritto all’I.T.C. che ho frequentato per il 1° e il 2° anno di continuo e ho ottenuto la promozione al 3° ma poi mi hanno trasferito nella C.R. di Rossano dalla quale le sto scrivendo.
Vorrei che sapesse che nella C.R. di Rossano non ho la possibilità di continuare il percorso iniziato, I.T.C., perché, come ben sa, non c’è l’I.T.C. ma l’I.T.I.S. e in mancanza di alternative, mi sono iscritto nuovamente. Mi creda non lo faccio con piacere, ma solo per non buttare il tempo a non fare niente, anche perché a me piace sfruttare il tempo in modo istruttivo, ovviamente per quello che si può.
A tale proposito, vorrei che lei intervenisse in mio soccorso. L’aiuto che le chiedo è di essere trasferito in un carcere dove poter continuare a frequentare l’I.T.C., cosicché io possa continuare i miei studi interrotti per via del trasferimento. Vorrei che sapesse che all’I.T.C. studiavo con piacere e motivazione ed era troppo nei miei desideri diplomarmi ragioniere.
Ora concludo ringraziando tutto lo staff dei Radicali per il sostegno ed il coraggio che ci date giorno per giorno con le visite che ci fate in varie occasioni, per come vi battete per fare riconoscere i nostri diritti e per tutta la gentilezza che avete nei nostri confronti e nei confronti di tanta gente disperata e rinchiusa in posti oscuri come questi.
Con entusiasmo e commozione.
Antonio P. – detenuto C.R. Rossano>>
 
[Nei prossimi giorni scriverò al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia – Direzione Generale dei Detenuti e del Trattamento ed al suo Provveditorato Regionale della Calabria – Ufficio Detenuti e Trattamento, sia per conoscere le ragioni del trasferimento di Antonio da Catanzaro a Rossano, in considerazione del fatto che le disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia, prevedono che non possa esserci una regressione incolpevole del trattamento penitenziario e che i detenuti che sono impegnati in attività scolastiche, non debbano essere trasferiti, e sia per chiedere il suo trasferimento in altro Istituto Penitenziario del Distretto, nel rispetto del principio di territorialità della pena, in cui sia attivo l’I.T.C. affinché possa proseguire e completare il percorso di studio, anche perché a breve nella C.R. di Rossano, salvo eventuali cambiamenti, non potrà nemmeno più praticare l’I.T.I.S. perché soppresso. Qualora l’Amministrazione Penitenziaria non dovesse provvedere con sollecitudine al trasferimento, attiveremo reclamo giurisdizionale innanzi al Magistrato di Sorveglianza di Cosenza ex Art. 35 bis e 69 O.P.]

Chiuse le Scuole nelle Carceri di Paola, Cosenza, Castrovillari e Rossano. Radicali interrogano il Governo Conte


Martedì 28 maggio, una Delegazione di Radicali Italiani composta da Emilio Enzo Quintieri e Valentina Anna Moretti, ha visitato la Casa Circondariale di Castrovillari “Rosetta Sisca” unitamente ad alcuni Studenti di Giurisprudenza dell’Università della Calabria, accompagnati dal Prof. Mario Caterini, Associato di Diritto Penale.

La Delegazione, autorizzata all’ingresso nell’Istituto, dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, è stata accolta dal Comandante di Reparto della Polizia Penitenziaria, Sostituto Commissario Maurizio Petrassi e dal Responsabile dell’Area Trattamentale, Funzionario Giuridico Pedagogico Maria Pia Patrizia Barbaro.

Nell’ambito della visita, la Delegazione è venuta a conoscenza che l’Ufficio Scolastico Provinciale di Cosenza, aveva disposto la chiusura di tutte le Classi Scolastiche degli Istituti di Istruzione Superiore attivi all’interno dell’Istituto, nonostante proprio di recente, con enormi sacrifici, l’Amministrazione Penitenziaria, aveva investito per realizzare ed attrezzare un laboratorio-cucina nel Reparto Femminile per le detenute frequentanti l’Istituto Alberghiero.

Successivamente, al termine della visita, gli esponenti dei Radicali Italiani sono stati telefonicamente informati che la soppressione aveva interessato anche le altre sedi penitenziarie della Provincia di Cosenza (Rossano, Paola e Cosenza) e, per tale ragione, si sono immediatamente attivati per protestare contro tale scellerata decisione e chiederne la revoca immediata con una nota inviata ai vertici dell’Amministrazione Penitenziaria, centrale e periferica, all’Ufficio di Sorveglianza di Cosenza ed al Garante Nazionale dei Diritti dei Detenuti presso il Ministero della Giustizia.

Inoltre, l’ex Consigliere Nazionale dei Radicali Italiani Quintieri, candidato Garante Regionale dei Diritti dei Detenuti della Calabria, ha chiesto all’Onorevole Alessandro Fusacchia, Deputato di Più Europa, di presentare subito una Interrogazione Parlamentare al Governo Conte.

Ebbene, qualche giorno dopo, giovedì 30 maggio, durante la 181^ seduta della Camera dei Deputati, l’On. Fusacchia, ha indirizzato una Interrogazione a risposta in Commissione ai Ministri della Giustizia On. Alfonso Bonafede e dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Prof. Marco Bussetti, evidenziando che la la reclusione priva i detenuti della propria libertà ma non dei diritti fondamentali, che sono previsti e garantiti sia dall’ordinamento penitenziario che dalla Costituzione della Repubblica. Infatti, secondo il Deputato di Più Europa, i detenuti, non perdono il loro status di cittadini e rimangono perciò titolari di alcuni diritti, tra cui quello all’istruzione, che, oltre ad essere un diritto costituzionale, rappresenta l’elemento principale del percorso rieducativo dei condannati e, per tale motivo, ha chiesto se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali iniziative intendano adottare, per quanto di competenza, affinché sia garantito il diritto allo studio ai detenuti ristretti negli istituti penitenziari di Castrovillari, Rossano di Calabria, Paola e Cosenza. Per la risposta al quesito contenuto nel predetto atto di Sindacato Ispettivo (Interrogazione n. 5/02198 del 30/05/2019) è stato delegato il Ministro della Giustizia On. Alfonso Bonafede.

Interrogazione a risposta in Commissione n. 5_02198 (clicca per leggere)

 

Domani cerimonia di laurea di un detenuto ristretto nella Casa Circondariale di Castrovillari


Domani mattina cerimonia di laurea di un detenuto ristretto presso la Casa Circondariale di Castrovillari. La Commissione del Dipartimento di Farmacia e Scienze della Salute e della Nutrizione dell’Università della Calabria si recherà nell’Istituto Penitenziario per la discussione della tesi di laurea di Foca Rosario Carchedi, 31 anni, in “Informazione Scientifica del Farmaco e dei Prodotti per la Salute”.

L’Amministrazione Penitenziaria ha agevolato il detenuto non solo nel suo percorso di studio ma anche nello svolgimento del tirocinio obbligatorio, direttamente presso l’Area Sanitaria della locale Casa Circondariale, gestita dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza.
All’evento, che non si potrà svolgere presso l’Università della Calabria, poiché l’Ordinamento Penitenziario non prevede che il “permesso di necessità” venga concesso per casi del genere (più volte, inutilmente, abbiamo cercato di far modificare l’Art. 30 OP), potranno partecipare anche 15 persone tra familiari ed amici del laureando, appositamente autorizzati dal Magistrato di Sorveglianza di Cosenza Dott.ssa Antonietta Dodaro ex Art. 17 OP.

Congratulazioni a Foca Rosario Carchedi per aver raggiunto il suo traguardo ed un ringraziamento a tutti gli Operatori Penitenziari ed in particolare ai Funzionari del Trattamento per averlo aiutato e sostenuto per quanto possibile.

Quale senso ha l’ergastolo ? Lectio Magistralis del Prof. Sergio Moccia nel Carcere di Rossano


Quale senso ha l’ergastolo ? Se ne discuterà giovedì 16 maggio 2019 dalle ore 10,00 in poi presso il Teatro della Casa di Reclusione di Rossano. La Lectio Magistralis del Prof. Sergio Moccia, Emerito di Diritto Penale dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, è stata organizzata dal Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche (Discag) unitamente al Dipartimento di Culture, Educazione e Società (Dices) dell’Università della Calabria (Unical), in collaborazione con il Polo Universitario Penitenziario (Pup), la Conferenza Nazionale dei Delegati dei Rettori per i Poli Universitari Penitenziari (Cnupp) e la Direzione della Casa di Reclusione di Rossano.

Alla Lectio Magistralis del Prof. Moccia, porteranno i saluti il Prof. Pietro Fantozzi, Delegato del Rettore Polo Universitario Penitenziario dell’Unical, la Dott.ssa Maria Luisa Mendicino, Direttore in missione della Casa di Reclusione di Rossano e la Dott.ssa Antonietta Dodaro, Magistrato di Sorveglianza di Cosenza. I lavori, che saranno introdotti e coordinati dal Prof. Mario Caterini, Docente di Diritto Penale Unical. vedranno la partecipazione e l’intervento della Prof.ssa Franca Garreffa, Aggregato di Sociologia Giuridica dell’Unical, della Prof.ssa Rossella Marzullo, Aggregato di Pedagogia Generale dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria (Unirc), del Prof. Sabato Romano, Aggregato di Diritto Penale dell’Unical e del Prof. Giuseppe Spadafora, Ordinario di Pedagogia Speciale Unical.

E’ prevista, altresì, la partecipazione dei detenuti ristretti nella Casa di Reclusione di Rossano e degli Studenti di Giurisprudenza del Corso di Diritto Penale 1 dell’Università della Calabria. Gli altri interessati a partecipare, al fine di poter ottenere l’autorizzazione all’accesso nell’Istituto Penitenziario, da parte dell’Ufficio di Sorveglianza di Cosenza, debbono accreditarsi, entro e non oltre il 28 aprile 2019, inviando una mail alla Referente Unical Annarita Apolito : annarita.apolito@unical.it.

Locandina Lectio Magistralis CR Rossano del 16/05/2019  (clicca per scaricare)