Sanità Penitenziaria, il Sen. Molinari ed i Radicali accusano la Regione Calabria


Delegazione visitante il Carcere di CrotoneI detenuti e gli internati ristretti negli Istituti Penitenziari calabresi hanno diritto, al pari dei cittadini in stato di libertà, di avere garantito dalla Regione Calabria, il diritto alla tutela della propria salute fisica e psichica con la erogazione di prestazioni di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, efficaci ed appropriate. Lo sostiene l’Avvocato Francesco Molinari, Senatore della Repubblica (Gruppo Misto) e Presidente dell’Associazione Calabria Terra Libera che unitamente ad Emilio Quintieri e Valentina Moretti, esponenti dei Radicali Italiani, sta effettuando una serie di visite ispettive negli stabilimenti penitenziari calabresi per rendersi conto anche della grave compressione del diritto alla salute per i detenuti, causata dalle inadempienze della Regione Calabria. A tal proposito, proprio di recente, il Senatore Molinari, dopo una ispezione alla cittadella giudiziaria minorile di Catanzaro, aveva denunciato al Governo Renzi la mancata istituzione di Comunità Psichiatriche Minorili in Calabria.

Nei giorni scorsi, con una nuova Interrogazione a risposta scritta (Atto nr. 4-05333 del 23/02/2016) indirizzata ai Ministri della Giustizia Andrea Orlando, della Salute Beatrice Lorenzin e per gli Affari Regionali e le Autonomie Enrico Costa, firmata dai Senatori Francesco Molinari, Giuseppe Vacciano, Maria Mussini, Ivana Simeoni e Cristina De Pietro (Gruppo Misto) sono state sollevate ulteriori problematiche che, in parte, sono state già risolte come ad esempio la nomina del Commissario ad acta On. Franco Corleone per provvedere in via sostitutiva in luogo della Regione Calabria, alla realizzazione del programma approvato dal Ministro della Salute con Decreto del 09/10/2013 per l’immediata apertura delle Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza (Rems) di Girifalco in Provincia di Catanzaro e Santa Sofia d’Epiro in Provincia di Cosenza al fine di potervi ricoverare i pazienti aventi residenza in Calabria che, purtroppo e ancora oggi, si trovano illegittimamente internati presso gli ex Ospedali Psichiatrici Giudiziari nonché le persone sottoposte a misura di sicurezza provvisoria dall’Autorità Giudiziaria competente e quelle che, da tempo, si trovano ospitate presso le strutture sanitarie extraospedaliere di altre Regioni d’Italia. Allo stato, infatti, presso l’Opg di Barcellona Pozzo di Gotto sono ancora internati 14 calabresi (13 uomini e 1 donna) ed altri 7 pazienti calabresi sono ospitati nelle Rems delle Regioni Lazio, Campania, Basilicata e Sicilia. Per quelli “ospitati” presso la Rems di Pisticci in Provincia di Matera (4), la Regione Calabria dal 1 maggio 2015 sino ad oggi ha pagato alla Regione Basilicata circa 500 mila euro ed ogni giorno che passa sono 1.000 euro in più.

Carcere Siano - ingressoAltra problematica oggetto dell’atto di sindacato ispettivo parlamentare è quella relativa alla mancata apertura del Centro Diagnostico Terapeutico presso la Casa Circondariale “Ugo Caridi” di Catanzaro, che tra l’altro prevedeva che fosse ivi creata, al quarto piano, una Sezione destinata alla tutela intramuraria della salute mentale per detenuti per 8 posti ed una Sezione di Osservazione Psichiatrica per l’accertamento delle infermità psichiche per 5 posti dedicata a detenuti appartenenti al Circuito dell’Alta Sicurezza visto che quella dedicata ai detenuti del Circuito della Media Sicurezza è già attiva dal 2006 presso la Casa Circondariale “Giuseppe Panzera” di Reggio Calabria. L’Asp di Catanzaro avrebbe già posto in essere tutti gli adempimenti necessari per la ristrutturazione dei locali, l’implementazione tecnologica delle attrezzature ed il rinnovo degli arredi spendendo centinaia di migliaia di euro ricevuti da specifici fondi ministeriali. Ma, ad oggi, nonostante le sollecitazioni provenienti in particolar modo dal Movimento dei Radicali Italiani, nulla è cambiato : il Centro Diagnostico Terapeutico (Cdt) annesso al Carcere di Catanzaro continua ad esser chiuso e non funzionante, unitamente alle Sezioni anzidette che avrebbero dovuto essere istituite per contribuire alla riforma epocale del superamento degli Opg. e, secondo quanto risulta all’Avv. Molinari ed ai suoi colleghi Senatori, non può essere aperto a causa della mancanza delle figure professionali specifiche (Psichiatri, Psicologi, Neurologi, Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica, Educatori professionali, etc.). che dovrebbero essere reclutate tramite procedura concorsuale pubblica. Tale questione, pur rappresentata dalla Regione Calabria, non avrebbe ricevuto alcuna risposta da parte del Ministero della Salute. Dalle recenti ispezioni effettuate da Molinari e da altre visite effettuate dai Radicali, autorizzati dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, è emerso che negli Istituti Penitenziari della Calabria vi sono ristretti 513 detenuti con patologie psichiatriche.

In conclusione, i Senatori Molinari, Vacciano, Mussini, Simeoni e De Pietro hanno chiesto al Governo Renzi di sapere se i Ministri siano a conoscenza dei fatti e se questi corrispondano al vero; se e quali provvedimenti intendano adottare, sollecitare e/o promuovere, affinché venga aperto al più presto il Centro Diagnostico Terapeutico presso la Casa Circondariale “Ugo Caridi” di Catanzaro, con la Sezione destinata alla tutela intramuraria della salute mentale e quella per l’osservazione psichiatrica per l’accertamento delle infermità psichiche dei detenuti, valutando, altresì, la richiesta di reclutamento di personale qualificato avanzata dalla Regione Calabria e concedendo la relativa autorizzazione per l’assunzione del personale; se l’istituenda Sezione destinata alla tutela intramuraria della salute mentale presso il Centro Diagnostico Terapeutico, sia sufficiente ad accogliere i numerosi detenuti affetti da problematiche di natura psichiatrica presenti in tutti gli Istituti Penitenziari della Regione Calabria e, in caso negativo, se non si ritenga opportuno istituire almeno nella Provincia di Cosenza (totalizzante 4 Istituti Penitenziari : 3 Case Circondariali ed 1 Casa di Reclusione), un analogo reparto a custodia attenuata prevalentemente sanitaria per ospitare detenuti affetti da infermità o minorazioni psichiche che, a causa delle loro condizioni, non possono essere sottoposti al regime degli istituti ordinari, ciò anche per armonizzare il principio di tutela della salute con quello della territorialità della pena così evitando l’allontanamento di tali soggetti dal nucleo familiare che, proprio nei momenti di maggior fragilità psicologica, potrebbe risultare ancor più destabilizzante e, contestualmente, per ridurre il costo e l’impiego di personale di Polizia Penitenziaria per le traduzioni che verrebbero evitate per i continui trasferimenti ristretti negli Istituti della Provincia di Cosenza presso la Casa Circondariale di Catanzaro nella quale, stando al programma della Regione Calabria, dovrebbe essere ubicata l’unica Sezione detentiva per detenuti con disturbi psichiatrici. All’Interrogazione Parlamentare è stato delegato a rispondere il Ministro della Giustizia Andrea Orlando.

Interrogazione a risposta scritta n. 4-05333 del 23/02/2016 (clicca per leggere)

Cosenza, il Senatore Molinari “striglia” il Governo sull’Uepe. Soddisfatti i Radicali


Delegazione Radicale visitante il Carcere di CrotoneE’ da qualche tempo che ho preso l’abitudine di visitare gli istituti di pena. Penso che dovrebbe essere in cima ai pensieri di ogni società civile il recupero di chi ha sbagliato attentando alle regole della pacifica convivenza della comunità. Un pensiero che dovrebbe suonare doveroso per chi deve rappresentare le istituzioni. In questa abitudine devo ringraziare i “Radicali Italiani” e, nella fattispecie, Emilio Enzo Quintieri (vittima di un incubo giudiziario di tipo kafkiano, recentemente conclusosi nel migliore dei modi), con il quale sto effettuando alcune visite ispettive. Prossimamente, accompagnato da Quintieri ed altri miei collaboratori, mi recherò in visita presso l’Ufficio per l’Esecuzione Penale Esterna (Uepe), ufficio periferico del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, situato nella Casa Circondariale “Sergio Cosmai”, a Cosenza, con giurisdizione su tutta la provincia. Lo rende noto l’Avvocato Francesco Molinari, Senatore della Repubblica (Gruppo Misto) e membro della Commissione Bicamerale Antimafia.

L’Uepe, versa da tempo in gravissime condizioni operative in virtù della carenza di personale (su 22 Assistenti Sociali previsti dalla pianta organica ve ne sono in servizio soltanto 3) e del costante aumento del carico di lavoro, derivante anche dall’introduzione dell’istituto della sospensione del procedimento con messa alla prova, una carenza ormai cronicizzatasi. Non è stato neanche possibile stabilizzare – in posizione di distacco da oltre un anno presso l’Uepe – il Funzionario che si occupa di coordinare le attività di segreteria nonostante costei abbia avanzato, con parere favorevole del Direttore dell’Ufficio, istanza alla competente Direzione Generale del Personale e della Formazione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, e nonostante l’imminente quiescenza (avvenuta lo scorso agosto) del Responsabile dell’Area di Segreteria.

Ma poi, presso gli Uepe, possono prestare la loro collaborazione – come previsto dall’Ordinamento Penitenziario – le Organizzazioni di Volontariato, con i rispettivi Assistenti Volontari, anche per lo svolgimento di attività trattamentali e risocializzanti individuate nelle intese sottoscritte dall’Ufficio con gli Enti Pubblici e Privati e, in particolare, per l’affidamento in prova, per il regime di semilibertà e per l’assistenza ai dimessi dagli Istituti Penitenziari ed alle loro famiglie. Allo stato – prosegue il Senatore Molinari – presso l’Uepe di Cosenza non risulta presente alcun Assistente Volontario mentre sarebbe necessario il contributo apportato dagli stessi nella collaborazione nell’esecuzione delle misure alternative, in particolare per assicurare con maggiore continuità un’azione di prossimità ai bisogni ed alle esigenze dei condannati e del loro ambiente di vita. Un’opportunità della quale, alla luce delle esperienze realizzate con risultati lusinghieri in altre realtà locali del Paese, potrebbero usufruire gli stranieri, al fine di assicurare loro la fruizione di diritti fondamentali ed uguale possibilità di accesso alle informazioni ed alle opportunità trattamentali, generalmente compresse a causa delle difficoltà linguistiche e culturali nonché della lontananza dalla famiglia di origine. La presenza dei volontari potrebbe inoltre costituire un valido supporto anche nelle attività di segretariato e nel servizio di accoglienza del pubblico.

Senato della RepubblicaEcco perché, ieri mentre il Ministro della Giustizia On. Andrea Orlando presentava la sua relazione sull’Amministrazione della Giustizia in Senato, ho ritenuto opportuno presentare una Interrogazione (Interrogazione a risposta scritta n. 4-05116), sottoscritta anche dai colleghi Senatori Giuseppe Vacciano e Maria Mussini (Misto), Maurizio Romani e Alessandra Bencini (Italia dei Valori), per conoscere se e quali iniziative ed in quali tempi intenda adoperarsi per risolvere l’adeguamento numerico e professionale della pianta organica dell’Uepe di Cosenza, anche e soprattutto in funzione degli obiettivi sanciti dall’art. 27, comma 3, della Costituzione in tema di rieducazione e reinserimento nella società delle persone detenute, al fine di rendere più efficace l’attività istituzionale cui è preposto, contribuendo – altresì – alla crescita del livello di sicurezza sociale, in modo tale da valorizzare anche le recenti scelte legislative intraprese dal Governo e dal Parlamento in materia penitenziaria (diventate pressanti in seguito alle sollecitazioni provenienti dall’Europa). Così come ho chiesto di sapere quale sia lo stato della collaborazione dell’Uepe di Cosenza con le Organizzazioni di volontariato ovvero con i singoli volontari, chiedendo di conoscere se siano state presentate delle istanze di collaborazione e quali mezzi intenda usare per promuovere l’Ufficio di cui trattasi ad incentivare l’attività del volontariato penitenziario.

Il Ministro Orlando, racconta Molinari che è anche il Presidente di Calabria Terra Libera, durante la sua relazione in Senato, tra le altre cose, ci ha detto chiaramente che “E vero che l’Italia rimane uno dei Paesi a più alto tasso di recidiva in Europa, il che significa che in troppi casi non è conseguita la finalità rieducativa della pena” ma, se tutti gli Uffici per l’Esecuzione Penale Esterna e, più in generale, gli Uffici ed il personale penitenziario che si occupa delle misure alternative al carcere, sono nelle condizioni di quello di Cosenza, non ci potrà mai essere un drastico abbattimento del tasso di recidiva.

E’ necessario compiere un maggiore sforzo per promuovere ed incentivare l’attività di recupero e rieducazione di chi sbaglia – conclude il Senatore Francesco Molinari – anche attraverso l’attività volontaria di chiunque dimostri interesse e sensibilità per la condizione umana di chi è sottoposto a misure privative e limitative della libertà personale.

Soddisfazione per la presentazione dell’atto di Sindacato Ispettivo al Governo Renzi sulla problematica dell’Uepe di Cosenza e del volontariato penitenziario è stata espressa da Emilio Quintieri e Valentina Moretti, esponenti dei Radicali Italiani.

Interrogazione a risposta scritta n. 4-05116 del Sen. Francesco Molinari (clicca per leggere)