Visita Ispettiva al Carcere di Secondigliano. L’Intervista del Radicale Luigi Mazzotta a Liberi.Tv


Luigi Mazzotta, Dirigente RadicaleVisita Ispettiva Carcere di Secondigliano. L’Intervista del Radicale Luigi Mazzotta a Liberi.Tv

Conversazione con Luigi Mazzotta dell’Associazione Radicale “Per la Grande Napoli” , conduce Gianni Colacione.

Temi trattati: visita ispettiva condotta insieme al Senatore Luigi Compagna (Ncd) agli ammalati nel carcere di Secondigliano, il caso di Sebastiano Pelle e Fabio Ferrara.
Le ultime dal carcere Poggioreale, l’urgenza dell’amnistia e lo “svuotanulla”.

Voci Radicali 21 agosto 2014

Quintieri (Radicali) : “Pelle rischia di morire. Venga subito trasferito in Ospedale”


Centro Penitenziario SecondiglianoSebastiano Pelle è gravemente ammalato ed ha bisogno, con la massima urgenza, di essere trasferito dal Carcere presso una struttura sanitaria specializzata per essere sottoposto ad un intervento chirurgico poiché, in difetto, vi è il concreto rischio che possa morire da un momento all’altro. Lo afferma Emilio Quintieri, esponente dei Radicali Italiani, all’esito della visita ispettiva effettuata domenica mattina nella Casa Circondariale di Napoli Secondigliano, dal Senatore della Repubblica Luigi Compagna (Ncd) accompagnato dal Dirigente Nazionale dei Radicali Luigi Mazzotta.

Nell’ambito dell’ispezione, la delegazione visitante, su sollecitazione di Quintieri, ha incontrato il detenuto calabrese Sebastiano Pelle, all’interno della sua cella, nel Reparto Infermeria del sovraffollato Penitenziario napoletano (capienza regolamentare 898 posti dei quali 12 non disponibili, detenuti presenti 1.278, detenuti in esubero 380).

Il Pelle, sentito dal Senatore Compagna e dal Radicale Mazzotta, ha riferito che ha necessità di essere operato con urgenza poiché rischia di morire da un momento all’altro lamentando, altresì, il suo mancato trasferimento presso una struttura sanitaria esterna che attende da diversi mesi. Il detenuto ha tenuto a precisare che la necessità dell’intervento chirurgico (ha bisogno della sostituzione della valvola aortica) è stata riconosciuta sia dal Servizio Sanitario Penitenziario di Rebibbia e di Secondigliano che da quello dell’Azienda Ospedaliera “Vincenzo Monaldi” di Napoli. 

Sebastiano PelleIl Senatore Compagna ha promesso al detenuto Pelle, difeso dall’Avvocato Angela Giampaolo, di impegnarsi per far sì che venga al più presto trasferito presso l’Ospedale Monaldi di Napoli, specializzato nella cura delle patologie pneumo-cardiovascolari o in altra struttura sanitaria esterna pubblica della Campania ove le sue gravi problematiche di salute potranno essere adeguatamente trattate.

Ci risulta – prosegue il radicale Quintieri – che siano state effettuate delle perizie medico legali che abbiano riconosciuto l’incompatibilità del Pelle con lo stato di detenzione inframuraria. Se ciò corrisponde al vero per quale motivo ancora si trova ristretto in carcere ? E comunque, per quale ragione, nonostante la gravità della situazione, attende da diversi mesi di essere trasferito in un luogo esterno di cura non essendo praticabile all’interno dell’Istituto Penitenziario l’intervento chirurgico di cui abbisogna ?

Chiediamo all’Autorità Giudiziaria competente, conclude l’esponente dei Radicali Italiani Emilio Quintieri, di disporre immediatamente il ricovero del detenuto in un luogo esterno di cura anche solo per il tempo strettamente necessario per praticare l’intervento chirurgico prima che alla lunga lista di “morti di carcere” (91 decessi nel 2014, 25 dei quali per suicidio) si aggiunga anche quello di Sebastiano Pelle.

Napoli, Ispezione al Carcere di Secondigliano del Sen. Luigi Compagna (Ncd) organizzata dai Radicali


Luigi Compagna e Luigi MazzottaContinuano senza sosta su tutto il territorio nazionale le ispezioni dei Radicali negli Istituti Penitenziari italiani. Nonostante i Radicali non siano più in Parlamento grazie alla disponibilità di Deputati e Senatori di altre Forze Politiche riescono ad accedere all’interno delle Carceri per accertare le condizioni di detenzione e, più in generale, le problematiche di tutta la comunità penitenziaria. Questa mattina è toccato alla Casa Circondariale di Napoli Secondigliano, situata nel “caldo” quartiere di Scampia, una delle strutture detentive più grandi d’Italia costruita nel 1982 ed inaugurata nel 1991 dotata, tra l’altro, di un Centro Diagnostico Terapeutico che ospita tantissimi detenuti ammalati cronici provenienti non solo dalla Regione Campania ed altrettanti con problemi di tossicodipendenza. La visita ispettiva è stata effettuata, con preavviso, dal Senatore della Repubblica Luigi Compagna (Nuovo Centro Destra) unitamente al Dirigente dei Radicali Italiani Luigi Mazzotta ed ha riguardato, principalmente, il Reparto di Infermeria dove sono ristretti alcuni detenuti gravemente ammalati e bisognosi di continua assistenza sanitaria.

Nel corso della visita il Senatore Compagna ed il radicale Mazzotta, su segnalazione dell’esponente radicale calabrese Emilio Quintieri, hanno incontrato anche il detenuto Sebastiano Pelle, classe 1961, originario della Provincia di Reggio Calabria, trasferito nel Penitenziario napoletano dalla Casa Circondariale di Roma Rebibbia. Come si ricorderà, nelle scorse settimane, il suo difensore di fiducia Angela Giampaolo, aveva presentato l’ennesima istanza al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma per le sue gravi condizioni di salute. Nello specifico, l’avvocato sollecitava il trasferimento dello stesso in un Centro Clinico Specializzato per essere sottoposto ad un delicato intervento chirurgico finalizzato alla sostituzione della valvola aortica poiché, altrimenti, rischiava e rischia di morire in carcere.

Già precedentemente, negli scorsi mesi, il Gip di Roma aveva invitato la Direzione Generale dei Detenuti e del Trattamento del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ad attivarsi con la massima sollecitudine per reperire un’altra idonea sistemazione per il detenuto calabrese, viste le gravi patologie riscontrate sia dal Medico Legale incaricato dall’Autorità Giudiziaria sia dal Consulente di parte. Dalle perizie che vennero effettuate emerse che le condizioni di salute del Pelle, in custodia cautelare per traffico di sostanze stupefacenti, erano assolutamente incompatibili con l’ordinario regime di detenzione inframuraria.

Il Pelle ha riferito alla delegazione che ha bisogno di essere operato con la massima urgenza poiché rischia di morire da un momento all’altro lamentando, altresì, il suo mancato trasferimento presso una struttura sanitaria esterna che attende da diversi mesi. Il detenuto ha tenuto a precisare che la necessità dell’intervento chirurgico è stata riconosciuta sia dal Servizio Sanitario Penitenziario di Rebibbia e di Secondigliano che da quello dell’Azienda Ospedaliera “Vincenzo Monaldi” di Napoli.  

Il Senatore Luigi Compagna ha promesso al detenuto calabrese il suo impegno impegnandosi a sollecitare il suo trasferimento presso l’Ospedale Monaldi di Napoli, specializzato nella cura delle patologie pneumo-cardiovascolari, o in altra struttura sanitaria pubblica della Campania presso la quale potrà, finalmente, essere operato e curato in maniera appropriata.

Nel Penitenziario di Secondigliano, secondo quanto racconta il radicale Luigi Mazzotta, sono stati incontrati anche altri detenuti gravemente che, sicuramente, per le loro problematiche di salute non dovrebbero restare in carcere. Tra questi il napoletano Fabio Ferrara, 27 anni, condannato definivo per tentata rapina in concorso, il cui fine pena è previsto tra 2 anni e 7 mesi. Questo ragazzo – dice Mazzotta – venne ferito all’addome in uno scontro a fuoco con la Polizia di Stato e, dopo tale circostanza, finì sulla sedia a rotelle con tutta una serie di problematiche. Oggi si trova rinchiuso a Secondigliano, in una cella piccolissima dove a malapena entra la carrozzella, assistito da un altro detenuto piantone che lo aiuta a compiere anche i più elementari gesti della vita quotidiana. Porta anche il pannolone, non riuscendo ad andare in bagno. Precedentemente – continua l’esponente radicale – era detenuto nel Padiglione San Paolo della Casa Circondariale di Napoli Poggioreale dove, tutto sommato, stava meglio rispetto a Secondigliano. Da qualche giorno Fabio ha intrapreso lo sciopero della fame per protestare contro il trattamento disumano riservatogli dallo Stato.

Il Carcere di Secondigliano, ad oggi, a fronte di una capienza regolamentare di 898 posti (dei quali 12 non disponibili), ospita 1.278 persone detenute, molte delle quali appartenenti al circuito differenziato dell’Alta Sicurezza. Le celle sono piccolissime essendo state progettate per una sola persona ed invece sono occupate sistematicamente da 2 detenuti, attraverso l’utilizzo dei letto a castello. I bagni sono piccoli, privi della doccia interna e dell’acqua calda.

Non c’è dubbio che le condizioni di detenzione stabilite dalla costante giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo non vengano rispettate e, quindi, si sia in presenza di una flagrante violazione dell’Art. 3 della Convenzione Europea dei Diritti Umani che proibisce in termini assoluti la tortura ed i trattamenti inumani e degradanti.

Servizio di Radio Radicale sulla Visita Ispettiva effettuata alla Casa Circondariale di Napoli Secondigliano :

Visita al Penitenziario di Secondigliano – Radio Radicale

«Sebastiano Pelle, detenuto a Napoli, rischia la vita. Ha urgente bisogno di un intervento cardiaco»


Carcere-di-Secondigliano“Se non verrà, al più presto, sottoposto, in un centro clinico specializzato, ad un delicato intervento chirurgico finalizzato alla sostituzione della valvola aortica, Sebastiano Pelle, rischia di morire in carcere”. È quanto scrive, in un’istanza presentata al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma, l’avvocato Angela Giampaolo, legale di Pelle, di 54 anni, di Careri (Reggio Calabria), attualmente ristretto nel Carcere di Napoli Secondigliano.

Sebastiano Pelle, originario di San Luca, soprannominato “Pelle-Pelle”, è stato coinvolto nell’operazione antidroga “Good Luck”, eseguita nel maggio del 2012 su direttive della Procura della Repubblica di Roma. Dopo un periodo di irreperibilità, Pelle è stato arrestato dai Carabinieri di Bianco e dallo Squadrone Cacciatori a Careri, in contrada Ancone, nei pressi di un capannone vicino alla sua abitazione, nell’agosto del 2013. Nel processo col rito abbreviato, conclusosi nel maggio scorso, Pelle è stato condannato ad 8 anni di reclusione per traffico di droga.

“Il Gip del Tribunale di Roma – aggiunge l’avvocato Giampaolo – nel maggio scorso, rispondendo ad una nostra precisa istanza, ha invitato il Dap ad attivarsi con la massima sollecitudine per reperire un’altra idonea sistemazione per Pelle, viste le gravi patologie accertate non solo dal nostro consulente ma anche dal perito nominato dal giudice. Dalle perizie effettuate è chiaramente emerso che le condizioni di Pelle sono assolutamente incompatibili con l’ordinario regime di detenzione carceraria. Insistiamo, quindi, affinché Sebastiano Pelle venga trasferito al più presto in una struttura sanitaria adeguata quale cittadino italiano e padre di sei figli e a tutela del suo diritto alla salute, costituzionalmente garantito e previsto anche dalle convenzioni internazionali”.