Paola, Detenuto tenta il suicidio dopo la visita dei Radicali, salvato dalla Polizia Penitenziaria


 

Un detenuto straniero, in espiazione di pena, ristretto presso la Casa Circondariale di Paola, nel tardo pomeriggio di martedì scorso, ha tentato di suicidarsi ma, per fortuna, è stato salvato dal personale del Reparto di Polizia Penitenziaria. Lo rivela Emilio Enzo Quintieri, esponente dei Radicali Italiani che, proprio martedì scorso, insieme a Valentina Moretti e Roberto Blasi Nevone, ha effettuato una visita ispettiva presso la Casa Circondariale di Paola autorizzata dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia.

L’evento critico, per quanto ci è stato riferito, è stato messo in atto poco dopo la conclusione della nostra visita. Il detenuto ha tentato di impiccarsi con un pigiama all’interno della sua camera detentiva ma grazie al pronto intervento del personale di Polizia Penitenziaria non è riuscito a concretizzare il gesto autosoppressivo.

La Delegazione dei Radicali Italiani si era recata nell’Istituto nel primo pomeriggio rimanendovi fino alle 18,30 circa ed era stata accolta ed accompagnata durante la visita dal Commissario Maria Molinaro, Comandante di Reparto della Polizia Penitenziaria e dall’Ispettore Capo Attilio Lo Bianco, Coordinatore della Sorveglianza Generale.

Nell’Istituto Penitenziario di Paola, riferisce Quintieri, al momento sono presenti 217 detenuti, 93 dei quali stranieri, con un esubero di 35 detenuti poiché la capienza regolamentare è di 182 posti. La maggior parte sono tutti condannati (164) anche perché vi sono delle Sezioni Reclusione ed i restanti 53 sono giudicabili (19 in attesa di primo giudizio, 16 appellanti e 18 ricorrenti). Tra la popolazione detenuta vi sono 33 tossicodipendenti e numerosi sono i casi psichiatrici. 1 detenuto era in permesso premio concesso dal Magistrato di Sorveglianza di Cosenza Paola Lucente. 75 sono le persone ristrette che lavorano nell’Istituto alle dipendenze dell’Amministrazione Penitenziaria. Sino ad ora, in questi mesi, eccetto una aggressione ai danni di un Agente Penitenziario avvenuta qualche giorno fa, non vi erano stati eventi critici a Paola e speriamo che non ve ne siano altri.

Le condizioni generali della Casa Circondariale di Paola, complessivamente, sono buone, conclude l’esponente radicale Emilio Enzo Quintieri. Nei prossimi giorni presenteremo alla Direzione delle proposte progettuali per l’apertura di uno sportello di assistenza fiscale e di patronato per i detenuti ed il personale penitenziario e per lo svolgimento di corsi di formazione sportiva riconosciuti dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano all’interno dell’Istituto. Venerdì pomeriggio proseguiremo con le visite facendo tappa alla Casa Circondariale “Sergio Cosmai” di Cosenza.

Visite dei Radicali negli Istituti Penitenziari di Paola, Cosenza, Rossano e Castrovillari


Dopo una breve pausa, torneremo a visitare le Carceri della Calabria. Non è che in questi mesi abbiamo fatto sciopero, ma siamo stati impegnati a visitare gli Istituti Penitenziari della Puglia e della Campania. In quest’ultima Regione, torneremo fine mese, per fare il punto sulla situazione, in un Convegno che abbiamo organizzato insieme ai Giovani Giuristi Vesuviani ed al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola, presso la Sala Multifunzionale della Casa di Reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi, uno dei migliori stabilimenti penitenziari del Sud Italia. Lo dichiara Emilio Enzo Quintieri, esponente del Movimento dei Radicali Italiani, nell’annunciare le visite a tutte le Carceri della Provincia di Cosenza.

Negli Istituti Penitenziari di Paola, Cosenza, Rossano e Castrovillari, aventi una capienza regolamentare di 737 posti, vi sono ristrette 809 persone; tra queste vi sono 16 donne e 207 cittadini stranieri. Abbiamo, dunque, 72 detenuti in eccesso ed il numero continua a crescere. Le Carceri più affollate, sono le Case Circondariali di Cosenza e di Paola: a Cosenza, a fronte di una capienza di 218 posti, vi sono ristretti 268 detenuti, 45 dei quali stranieri ed a Paola, invece, ove sarebbe possibile ospitarne solo 182, c’è ne sono 220, 95 dei quali stranieri. A Castrovillari e Rossano, invece, le cose stanno leggermente meglio: nel Penitenziario del Pollino sono presenti 121 persone, 28 stranieri, a fronte di una capienza di 122 posti ed in quello della sibaritide 200 detenuti, 39 dei quali stranieri, per 215 posti disponibili.

Nell’anno appena trascorso, secondo i dati del Sistema Informativo Automatizzato del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, negli stabilimenti penitenziari della Provincia di Cosenza, vi sono stati diversi “eventi critici” ed in particolare modo 39 risse, 10 ferimenti, 91 atti di autolesionismo, 13 tentati suicidi e 2 suicidi. Rispetto al 2015 sono diminuite, seppur lievemente, le risse (37), i ferimenti (3), gli atti autolesionistici (42) ed i tentati suicidi (9). Tirando le somme, tra tutti gli Istituti Penitenziari della Provincia di Cosenza, quello più “problematico”, è stato la Casa di Reclusione di Rossano che, con 18 risse, 4 ferimenti, 32 atti di autolesionismo e 4 tentati suicidi, si colloca al primo posto. Sono convinto che questi eventi critici, qualora fosse stata attivato il modello operativo della c.d. sorveglianza dinamica, sarebbero stati molto di meno come sperimentato in altri Istituti Penitenziari della Repubblica ove sono sensibilmente diminuiti sia gli eventi individuali che collettivi. Non c’è nessuna Sezione a “custodia aperta”, nemmeno per la media sicurezza, fatta eccezione per un Reparto nella Casa Circondariale di Paola e per la Casa di Reclusione di Laureana di Borrello in cui è attiva la “custodia attenuata”. Mentre in altre Regioni stanno abolendo la “custodia chiusa” anche per il Circuito dell’Alta Sicurezza, in Calabria siamo ancora all’anno zero. Ho più volte sollecitato il Dipartimento a rivedere l’organizzazione custodiale degli Istituti calabresi ma, nonostante le rassicurazioni ricevute, non è stato fatto alcun intervento.

Martedì 21 saremo in visita alla Casa Circondariale di Paola – prosegue l’esponente radicale Quintieri – venerdì 24 alla Casa Circondariale di Cosenza, martedì 28 alla Casa di Reclusione di Rossano ed infine mercoledì 29 alla Casa Circondariale di Castrovillari. In queste visite, la Delegazione di Radicali Italiani, composta da Quintieri, Valentina Anna Moretti e Maria Ferraro, sarà integrata da Francesca Stancati, Delegato Provinciale del Coni di Cosenza, Adamo Francesco Guerrini, Presidente Provinciale Acsi di Cosenza e da Roberto Blasi Nevone, Francesco Iacucci e Giovanni Gagliardi, Tecnici Sportivi operanti sul territorio.

In questa occasione, durante le visite, autorizzate dai vertici del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, conclude Emilio Enzo Quintieri, visiteremo anche i locali, gli spazi e le attrezzature per lo svolgimento dell’attività sportiva, valutando la possibilità di proporre proposte progettuali per il miglioramento dell’impiantistica e delle attrezzature e per l’avvio di progetti con Istruttori qualificati come già fatto presso la Casa Circondariale di Cosenza.

Cosenza, lo Sport fa bene, in Carcere ancora di più. Parte il progetto “Officina, Mente & Corpo”


Ogni tanto, qualche politico, prevalentemente durante le feste, viene a trovare i carcerati per poi sparire e non fare nulla. Gli unici che si distinguono e fanno qualcosa di concreto sono i Radicali che ringrazio per la collaborazione offerta all’Amministrazione Penitenziaria nell’assolvere il proprio mandato costituzionale. Con queste parole il Dirigente Penitenziario Filiberto Benevento, ha aperto la conferenza stampa, tenutasi nei giorni scorsi, presso la Casa Circondariale di Cosenza “Sergio Cosmai” per presentare il progetto “Officina, Mente & Corpo” per la pratica dello sport in carcere.

All’iniziativa erano presenti per l’Amministrazione Penitenziaria Filiberto Benevento, Direttore dell’Istituto Penitenziario ed il Funzionario Giuridico Pedagogico Maria Francesca Branca; per il Movimento Radicali Italiani gli esponenti calabresi Emilio Enzo Quintieri e Valentina Anna Moretti; per la Scorpion Health Club Ercole Blasi Nevone; per la New Fashion Fitness Club, i Personal trainer Francesco Iacucci e Giovanni Gagliardi, per il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, il Delegato Provinciale di Cosenza Francesca Stancati e per l’Associazione Centri Sportivi Italiani, Ente Nazionale di Promozione Sportiva avente anche finalità assistenziali, il Presidente del Comitato Provinciale di Cosenza Adamo Guerrini. Il mio ringraziamento, ha proseguito Benevento, va a tutti coloro che si sono prodigati per la riuscita di questo importante progetto ed in modo particolare agli Istruttori che, gratuitamente e volontariamente, verranno qui ad allenare e formare i detenuti, la cui maggior parte sono di giovane età. Noi, come Amministrazione, abbiamo il dovere di rieducare e riabilitare i detenuti ma da soli, senza il contributo della Società esterna, non c’è la possiamo fare. Per questo siamo disponibili ad accogliere tutte le buone iniziative provenienti dall’esterno. Avevamo investito tanto per realizzare questa palestra e comprare le attrezzature ma sino ad oggi è stata chiusa non avendo istruttori tra il personale. Andremo oltre. Tra qualche giorno, ha concluso il Direttore, avvieremo il progetto per la realizzazione di due campi di calcetto, 1 da calcio a 7 e l’altro da calcio a 5, entrambi in erba sintetica, oltre ad una pista di atletica leggere in terra battuta lungo tutto il loro perimetro, finanziati dalla Cassa delle Ammende del Ministero della Giustizia. Per eseguire i lavori ricorreremo alla manodopera dei detenuti che saranno assunti ed avranno anche la possibilità di guadagnare qualcosa. Solo per alcuni ostacoli burocratici, il progetto è rimasto fermo per diversi mesi.

Nella palestra saranno impegnati, in due turni, 24 detenuti per 3 giorni a settimana, appartenenti ad entrambi i Circuiti Penitenziari (Media ed Alta Sicurezza), ha proseguito Maria Francesca Branca, uno dei pochi Funzionari Giuridico Pedagogici in servizio al Carcere di Cosenza. Avranno la priorità tutti coloro che per motivi di salute hanno bisogno di svolgere attività motoria. Poi i condannati, rispetto ai giudicabili, con pene medio lunghe da espiare e che durante la detenzione abbiano tenuto una buona condotta.

Francesco Iacucci e Giovanni Gagliardi, personal trainer, hanno detto di voler trasmettere tutto il loro sapere ai detenuti che parteciperanno al progetto per dargli, una volta tornati in libertà, anche una concreta possibilità per inserirsi nel mondo del lavoro. Infatti, ha detto poi Adamo Guerrini, Presidente del Comitato Provinciale Acsi di Cosenza, che ha donato gratuitamente 100 tessere per la copertura assicurativa in caso di infortuni, rilasceremo degli attestati ufficiali con titolo spendibile su tutto il territorio nazionale. Più in là, una volta ultimati i lavori dei campi di calcio, potremmo anche organizzare delle partite con le nostre squadre come avviene in altri posti.

Successivamente, hanno preso la parola Ercole Blasi Nevone, Valentina Moretti ed Emilio Quintieri i quali dopo aver espresso parole di elogio nei confronti della Direzione della Casa Circondariale di Cosenza, dell’Area Trattamentale e della Polizia Penitenziaria nonché della Magistratura di Sorveglianza di Cosenza sempre favorevole ad autorizzare questi progetti, hanno preso l’impegno di estendere l’iniziativa, con la collaborazione ed il sostegno degli altri Enti presenti, in tutti gli altri stabilimenti penitenziari della Provincia di Cosenza (Case Circondariali di Paola e Castrovillari e Casa di Reclusione di Rossano).

Ha concluso, per ultimo, l’Avvocato Francesca Stancati, in carica da circa un anno, Delegato Provinciale del Coni di Cosenza. E’ un progetto molto importante ed è quello che in questi anni avrebbe dovuto fare il Coni in tutte le Carceri d’Italia e che invece ha realizzato solo in alcuni Istituti Penitenziari (Roma Rebibbia Femminile, Bologna, Torino, Spoleto, Terni, Padova, Ascoli Piceno, Napoli Secondigliano, Monza, Milano Bollate, etc.). Lo sport aggrega, da dei benefici fisici, mentali e umorali, tutto quel che serve ad una persona che vive costantemente in una situazione di estremo disagio come quella detentiva. Ed ha anche una valenza educativa perché impara, oltre ad aver rispetto per il proprio corpo, ad apprendere il rispetto per le regole e per l’avversario, una cosa fondamentale nei rapporti interpersonali. Non bisogna fermarsi solo all’attività motoria al chiuso in palestra, bisogna integrare questo progetto, peraltro già molto completo, con altre attività sportive all’aria aperta come il calcio, la pallavolo, il rugby. Ed incalzata dal radicale Quintieri, l’Avv. Stancati, ha confermato che per qualsiasi problematica il Coni di Cosenza è a disposizione dell’Amministrazione Penitenziaria così come lo è a livello nazionale visto il Protocollo di Intesa stipulato nel 2013 con l’ex Ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri. E’ un impegno che assumo io in prima persona perché ci credo molto in queste iniziative. Siamo a disposizione anche per supporto tecnico per presentare progetti alle Istituzioni competenti per migliorare l’impiantistica sportiva degli Istituti Penitenziari.

Ispezione dei Radicali nel Carcere di Cosenza: 286 detenuti per 218 posti. Affollamento del 131,19%


Delegazione CC CosenzaNella festività del Santo Natale, una delegazione dei Radicali Italiani, autorizzata dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, si è recata presso la Casa Circondariale di Cosenza “Sergio Cosmai” diretta dal Direttore Filiberto Benevento per accertare le condizioni di detenzione dei detenuti ed anche quelle di lavoro del personale di Polizia Penitenziaria.

La Delegazione visitante, composta da Emilio Enzo Quintieri, Valentina Moretti e Roberto Blasi Nevone, è stata ricevuta ed accompagnata nel giro ispettivo, dal Commissario Davide Pietro Romano, Comandante di Reparto della Polizia Penitenziaria.

Attualmente, nello stabilimento penitenziario cosentino, a fronte di una capienza regolamentare di 218 posti, sono ristrette 286 persone detenute, 58 delle quali straniere. 3 sono i detenuti in semilibertà che, al momento della visita, erano in licenza premio, concessa dal Magistrato di Sorveglianza di Cosenza Paola Lucente. Ci sono 147 Poliziotti Penitenziari, 23 dei quali addetti al Nucleo Traduzioni e Piantonamenti mentre la pianta organica ne prevede 165. Mancano 1 Commissario, 5 Ispettori e 13 Sovrintendenti. Carente anche i Funzionari della professionalità giuridico pedagogica. Dovrebbero esserci 6 Educatori ma ne sono effettivamente in servizio soltanto 4.

Ai detenuti dell’Alta e della Media Sicurezza, la Direzione dell’Istituto, ha concesso di trascorrere gran parte della giornata in “socialità” per pranzare insieme tra di loro in occasione del Natale. Tutto si è svolto secondo quanto stabilito, non ci sono stati problemi di alcun genere. Precedentemente, invece, vi erano stati dei “contrasti” tra la popolazione detenuta ed in particolare tra gli italiani ed i marocchini che hanno costretto il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Calabria ad intervenire, anche col trasferimento immediato di alcuni detenuti in altri stabilimenti calabresi (Paola, Rossano, etc.).

Nella Casa Circondariale di Cosenza, da poco tempo, grazie all’interessamento degli esponenti radicali Quintieri e Moretti, è stato aperto uno Sportello di Assistenza Fiscale e Patronato gestito da Confagricoltura Cosenza a disposizione dei detenuti, dei Poliziotti Penitenziari e delle rispettive famiglie e nei prossimi giorni, nell’ambito del progetto “Officina Mente e Corpo” verrà finalmente aperta e resa fruibile alla popolazione detenuta anche la palestra che sarà gestita dal Centro Sportivo Scorpion Health Club con la supervisione degli Istruttori Roberto Blasi Nevone e Francesco Iacucci. Per il 2017 il Centro Sportivo Scorpion Health Club ha regalato 200 tessere Acsi sport alla Casa Circondariale di Cosenza che prevedono anche la copertura assicurativa per i detenuti durante l’esercizio dell’attività sportiva.

A breve, dovrebbero partire, anche i lavori di rifacimento dell’area verde esterna per i colloqui con i bambini nonché il rifacimento del campo sportivo che sarà sostituito da due campi di calcetto con una pista di atletica leggera, progetti presentati dalla Direzione ed entrambi finanziati con i fondi della Cassa delle Ammende del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia.

Radicali in visita al Carcere di Paola, al terzo posto in classifica tra quelli sovraffollati in Calabria


casa-circondariale-di-paola-2Sono 231 i detenuti che, attualmente, ospita la Casa Circondariale di Paola, a fronte di una capienza regolamentare di 182 posti (49 in eccesso). 134 dei ristretti sono italiani (di cui 2 Alta Sicurezza in attesa di trasferimento ad altro Istituto) e 97 sono quelli di nazionalità straniera. Lo dichiara Emilio Enzo Quintieri, esponente dei Radicali Italiani, all’esito della visita effettuata la vigilia di Natale, nello stabilimento penitenziario tirrenico.

Nonostante sia una Casa Circondariale con delle Sezioni di Reclusione, la maggior parte dei detenuti ha una posizione giuridica di condannato definitivo (178 di cui 2 As). 21 sono gli imputati in attesa di primo giudizio, 16 gli appellanti e 16 i ricorrenti. A 18 dei condannati definitivi che hanno tenuto una buona condotta, il Magistrato di Sorveglianza di Cosenza Paola Lucente, ha concesso un permesso premio di trascorrere le festività all’esterno dell’Istituto Penitenziario. Circa la metà dei permessanti è costituita dai detenuti del padiglione a custodia attenuata.

La Delegazione Radicale, autorizzata da Roberto Calogero Piscitello, Direttore Generale dei Detenuti e del Trattamento del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, era composta da Emilio Enzo Quintieri, Valentina Moretti, Roberto Blasi Nevone e dall’Avvocato Carmine Curatolo del Foro di Paola.

La Casa Circondariale di Paola con i suoi 49 detenuti in eccesso rispetto alla capienza regolamentare si pone al terzo posto tra gli Istituti Penitenziari sovraffollati della Calabria (7 su 12), preceduta dalle consorelle “Sergio Cosmai” di Cosenza e “Giuseppe Panzera” di Reggio Calabria. A Paola, l’indice di sovraffollamento è del 125,82 % con una grave carenza di organico di Polizia Penitenziaria e di Funzionari Giuridico Pedagogici. Infatti, pur essendo presenti 103 unità di Polizia Penitenziaria a fronte di una pianta organica che ne prevede 113, mancano 2 Commissari, 7 Ispettori ed 11 Sovrintendenti. Sono il ruolo degli Agenti/Assistenti è al completo perché, rispetto ad un’organico di 84 unità, nel Reparto di Paola ve ne sono in servizio 94. Per quanto riguarda invece gli Educatori, a fronte di una pianta organica di 6 unità, sono in forza nell’Istituto soltanto 3 Funzionari.

La Delegazione visitante, accolta ed accompagnata durante il giro ispettivo dai sottufficiali di Polizia Penitenziaria Ercole Vanzillotta e Attilio Lo Bianco, ha avuto modo di apprendere anche notizie relative alla morte del detenuto marocchino Youssef Mouhcine avvenuta la fine del mese di ottobre e finita, più volte, all’attenzione del Governo grazie a delle Interrogazioni Parlamentari presentate alla Camera dei Deputati ed al Senato della Repubblica. Intanto non corrisponde al vero che lo stesso si trovasse in isolamento poiché era allocato nella Prima Sezione, a piano terra, nella camera detentiva n. 17, attualmente sottoposta a sequestro giudiziario. Per quanto riferito Mouhcine si trovava da solo in cella ed è stato trovato morto sul letto, ricoperto dal lenzuolo e dalla coperta, insieme ad una bomboletta di gas e ad un sacchetto di plastica. Relativamente alla questione della sepoltura nel Cimitero di Paola pare che l’Amministrazione Penitenziaria abbia proceduto poiché i congiunti dello straniero avevano detto all’interprete che non erano nelle condizioni di poter affrontare le spese per il funerale. I familiari, invece, negano tale circostanza. Saranno le Autorità competenti a chiarire l’esatta dinamica del decesso e tutto il resto.

Rispetto alla mancanza dei Mediatori Culturali per gli stranieri lamentata nell’ultima visita del 24 settembre, il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Santi Consolo, ha precisato che la Direzione dell’Istituto provvederà a breve alla realizzazione di un protocollo di intesa con Associazioni varie che forniscano oltre all’attività di mediazione culturale, anche un approfondimento su ulteriori aspetti, quali, ad esempio, l’apprendimento della lingua italiana da parte dei detenuti arabi e viceversa, per i detenuti italiani, affinché la popolazione detenuta possa intraprendere un valido e fattivo percorso di coesione interculturale che possa rendere la vita degli stessi più consona a quelle che sono le regole del sistema penitenziario.

In ordine, invece, alla possibilità di applicazione del modello operativo della c.d. “sorveglianza dinamica” presso l’Istituto di Paola, la Direzione ha reso noto che la stessa potrebbe trovare attuazione apportando modifiche strutturali ad hoc, così come già proposto con apposita progettualità avanzata al Dipartimento. A tal riguardo, non essendo noti gli esiti di tale iniziativa al Capo dell’Amministrazione Penitenziaria, quest’ultimo provvederà ad effettuare ulteriori verifiche per conoscere quale sia a tutt’oggi il relativo stato dell’arte.

Quanto alle problematiche sanitarie lamentate dalla Delegazione Radicale, è stato riscontrato che i detenuti bisognosi di accertamenti specialistici extramoenia, dopo una lunga attesa, sono stati finalmente tradotti e sottoposti alle visite oncologiche e neurochirurgiche di cui necessitavano.

Questo pomeriggio, gli esponenti dei Radicali Italiani, visiteranno anche la Casa Circondariale di Castrovillari “Rosetta Sisca” che, allo stato, è l’unico Istituto Penitenziario nel territorio della Provincia di Cosenza a non essere colpito dal problema del sovraffollamento (capienza regolamentare 122, detenuti presenti 110).

La Confagricoltura apre uno Sportello di Assistenza Fiscale e Patronato nel Carcere di Cosenza


Casa CircondarialeBuone notizie per i detenuti, i familiari e tutti gli operatori che prestano servizio presso il Carcere di Cosenza. Nei giorni scorsi, infatti, il Direttore della Casa Circondariale “Sergio Cosmai” di Cosenza Filiberto Benevento insieme al Presidente della Confederazione Generale Agricoltura Italiana, Unione Provinciale Agricoltori di Cosenza Fulvia Michela Caligiuri, hanno sottoscritto un Protocollo di Intesa al fin di consentire anche ai detenuti ed alle loro famiglie ed al personale che presta servizio nello stabilimento penitenziario, di poter fruire dei servizi di informazione, assistenza e tutela che la Legge affida agli Istituti di Patronato.

La Direzione del Carcere si è impegnata a mettere a disposizione uno spazio all’interno dell’Istituto per costituire uno sportello di assistenza fiscale e patronato, gestito a titolo gratuito dalla Confagricoltura, tramite il quale offrire ai ristretti e al personale in servizio nella struttura, i servizi di assistenza fiscale : Isee, Red, Mod. 730, Unico/Pf, Imu, Tasi, Disoccupazione, Pensioni (invalidità civile, accompagnamento, vecchiaia, reversibilità, assegni sociali, invalidità contributiva, anzianità) – Assegni familiari su disoccupazione, assegni familiari su pensione, domande di maternità, domande di allattamento, infortuni, social card, bonus bebè, bonus riduzioni utenze domestiche, gestione pratiche Inps, Inpdap ed Inail. Inoltre la Direzione ha preso l’impegno di segnalare i detenuti che intendono avvalersi dei servizi offerti, individuando un referente del progetto che seguirà adeguatamente lo svolgimento dell’iniziativa e contribuirà efficacemente alla sua buona riuscita. La Confagricoltura, invece, si è impegnata a gestire lo sportello di assistenza all’interno della struttura penitenziaria, prestare assistenza a titolo gratuito ai detenuti ed al personale in servizio presso la Casa Circondariale che ne facciano richiesta nonché prestare assistenza, sempre a titolo gratuito, alle famiglie dei detenuti, presso la propria sede sita in Via Piave n. 3 a Cosenza.

L’iniziativa avrà la durata di 12 mesi, salvo rinnovo, con decorrenza dalla data dell’approvazione del Magistrato di Sorveglianza di Cosenza Dott.ssa Paola Lucente, come prevede l’Art. 17 della Legge Penitenziaria. A tal riguardo, la Confagricoltura, dovrà comunicare in tempo utile alla Direzione Penitenziaria i nominativi delle persone individuate per l’espletamento delle attività che, parimenti, dovranno essere autorizzati dal Magistrato di Sorveglianza.

Soddisfazione per la stipula del Protocollo di Intesa tra l’Amministrazione Penitenziaria e la Confagricoltura è stata espressa dagli esponenti dei Radicali Italiani Emilio Enzo Quintieri e Valentina Anna Moretti che oltre a ringraziare il Direttore Benevento ed il Presidente Caligiuri, hanno inteso rivolgere il proprio apprezzamento per Roberto Blasi Nevone che ha seguito la vicenda e che si sta interessando anche di un altro progetto denominato “Officina Corpo e Mente” che prevede l’apertura della Palestra per i detenuti e lo svolgimento di un corso di formazione come “Istruttore di Body Building”, titolo riconosciuto dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano e che potrà essere speso all’esterno dai detenuti per lavorare nelle strutture sportive una volta espiata la pena, contribuendo alla rieducazione dei condannati ed al loro reinserimento nella società. L’attivazione dello Sportello di Patronato nel Carcere di Cosenza, dichiarano Quintieri e Moretti, è una iniziativa molto importante poiché contribuisce, in maniera concreta, a promuovere e tutelare i diritti dei detenuti. Tante volte, infatti, nell’ambito delle nostre visite ispettive abbiamo riscontrato numerosi casi di detenuti che non sapevano o avevano avuto la possibilità di chiedere l’indennità di disoccupazione, l’assegno o la pensione di invalidità civile, l’accompagnamento o altri benefici, anche perché alcune prestazioni possono essere richieste solo in forma telematica, strumento chiaramente precluso alla popolazione carceraria poiché dietro alle sbarre non ci sono né personal computer né internet.

Cosenza, i Radicali scelgono Presta Sindaco. Valentina Moretti candidata con Mancini


Valentina Moretti, Emilio Quintieri e Shyama Bokkory in visita al Carcere di CatanzaroSosterremo Presta e ci impegneremo per la sua vittoria come Sindaco della Città di Cosenza. Lo annuncia l’esponente radicale calabrese Emilio Quintieri, già membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani. Saremo presenti, nella Lista civica “Oltre i colori. Per Presta Sindaco” promossa dall’Onorevole Giacomo Mancini Jr, ex Deputato della Rosa nel Pugno ed Assessore della Regione Calabria, da sempre molto vicino alle posizioni radicali, particolarmente quelle afferenti i Diritti Civili, la Giustizia e le Carceri, così come lo era il nonno, l’Onorevole Giacomo Mancini Sr, grande amico del Leader Radicale Marco Pannella.

Fra i 32 candidati al Consiglio Comunale di Cosenza della lista promossa da Mancini a sostegno del candidato Sindaco del centrosinistra Lucio Presta, prosegue Quintieri, ci sarà anche la nostra compagna Valentina Moretti, 22 anni, Laureanda in Giurisprudenza, da tempo impegnatissima soprattutto nell’attività ispettiva all’interno degli stabilimenti penitenziari calabresi per accertare le condizioni di detenzione e la conduzione degli stessi Istituti. Grazie a lei, presso la Casa Circondariale “Sergio Cosmai” di Cosenza ben gestita dal Direttore Filiberto Benevento, sono stati avviati (ed altri sono in via di attivazione) importanti progetti culturali e ricreativi per la popolazione detenuta come la commedia teatrale “Foraffascinu”, in dialetto cosentino, ideata, scritta e diretta da Sergio Crocco, già autore della grandiosa commedia “Conzativicci”, a cui prenderanno parte 12 detenuti che affiancheranno i principali attori dell’Associazione “Terra di Piero” e che andrà in scena, presso il Teatro del Carcere, il 23 aprile ed il 7 maggio ed in seguito anche fuori oppure per quanto concerne l’apertura della Palestra dell’Istituto, da tantissimo tempo chiusa, a causa della mancanza di un Istruttore abilitato. A breve, sarà possibile, per i detenuti di entrambi i Circuiti Penitenziari (Media e Alta Sicurezza), utilizzare la Palestra grazie al progetto “Officina Mente e Corpo” predisposto da Roberto Blasi Nevone, istruttore sportivo, che insieme ad altro personale idoneo, seguirà gratuitamente i detenuti nel loro allenamento, anche promuovendo dei corsi di formazione come istruttore di “body building” per alcuni detenuti, al termine del quale, sarà rilasciato un diploma di istruttore riconosciuto dal Coni e valido a livello nazionale per poter lavorare nelle strutture sportive, creando una opportunità di lavoro dopo l’espiazione della pena per il reinserimento nella società, in attuazione di quanto prevede la Costituzione Repubblicana e l’Ordinamento Penitenziario.

Noi, a differenza di altri candidati, non possiamo promettere nulla in cambio del voto se non quello di continuare a fare quello che abbiamo sempre fatto. Ci auguriamo, conclude il radicale Emilio Quintieri, che i cittadini di Cosenza, sia simpatizzanti di centrodestra che di centrosinistra o coloro che sono stanchi dei “soliti noti”, il 5 giugno vogliano esprimere la loro fiducia ai Radicali votando Valentina Moretti, perché entrando in Consiglio Comunale, potremmo fare tante altre cose in più di quelle che oggi, pur essendo fuori, abbiamo fatto o tentato di fare.

Oltre i colori, per Presta Sindaco