Radicali e Unical in visita al Carcere di Paola. Chiesta l’istituzione del Garante dei Detenuti


Nella giornata odierna, una Delegazione di Radicali Italiani con quindici Studenti del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università della Calabria accompagnati dal Prof. Mario Caterini e dal Prof. Sabato Romano, entrambi Docenti di Diritto Penale, hanno fatto ingresso nella Casa Circondariale di Paola, ove sono stati ricevuti dal Direttore dell’Istituto Dott.ssa Caterina Arrotta, dal Comandante di Reparto della Polizia Penitenziaria, Commissario Capo Dott.ssa Maria Molinaro e dall’Ispettore Capo Ercole Vanzillotta, Coordinatore della Sorveglianza Generale dell’Istituto.

Per i Radicali Italiani era presente Emilio Enzo Quintieri, membro del Comitato Nazionale e Valentina Anna Moretti, che unitamente al personale dell’Amministrazione Penitenziaria ha accompagnato la Delegazione visitante in tutto lo stabilimento detentivo.

Nel Carcere di Paola, al momento della visita, a fronte di una capienza di 182 posti, erano ristrette 173 persone, 79 delle quali straniere, con le seguenti posizioni giuridiche: 10 giudicabili, 13 appellanti, 21 ricorrenti e 129 definitivi tra cui 5 ergastolani. Tra i detenuti 82 sono quelli che lavorano alle dirette dipendenze dell’Amministrazione Penitenziaria per lavori intramurari, 1 lavorante secondo quanto previsto dall’Art. 21 dell’Ordinamento Penitenziario, 18 sono i tossicodipendenti seguiti dal Servizio per le Tossicodipendenze dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, 1 sieropositivo, 40 con problematiche psichiatriche, 1 disabile motorio e 6 affetti da epatite C. Non vi sono, invece, detenuti affetti da altre malattie infettive come la scabbia o la tubercolosi. Quanto agli “eventi critici” nel corso del 2017 si sono verificati 13 atti di autolesionismo e 2 tentati suicidi, fortunatamente sventati grazie al tempestivo intervento del personale di Polizia Penitenziaria.

La Delegazione, autorizzata dal Vice Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Dott. Marco Del Gaudio, ha visitato tutti gli ambienti dell’Istituto, dagli Uffici alle Sezioni detentive, non riscontrando alcuna grave criticità, esprimendo un giudizio positivo sia per quanto concerne il trattamento riservato ai detenuti che per quanto attiene la gestione della struttura da parte della Direzione. Gli unici problemi rilevati e che sono stati oggetto di lamentele da parte della popolazione detenuta sono la carenza del personale della professionalità giuridico pedagogica (al momento prestano servizio soltanto 2 Educatori, di cui 1 anche a tempo parziale, a fronte di una pianta organica di 6 unità) ed il mancato riscaldamento degli spazi detentivi a causa di un guasto alle caldaie, per quest’ultimo comunque l’Amministrazione si è attivata e sono in corso i lavori per la sistemazione.

Debbo denunciare per l’ennesima volta – afferma il capo della delegazione Quintieri – che, nonostante le ripetute rassicurazioni fornitemi dai vertici del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, non è stato ancora avviato il modello operativo della sorveglianza dinamica, nemmeno nella Prima Sezione detentiva, individuata dai Tecnici del Provveditorato Regionale per la Calabria per divenire a “custodia aperta”. Mi si continua a ripetere che debbono essere realizzati dei lavori di adeguamento e che per l’esecuzione degli stessi non sono state elargite le necessarie risorse economiche da parte degli Uffici Superiori. E’ più di un anno che sto insistendo per far rivedere l’organizzazione custodiale dell’Istituto di Paola e di tanti altri calabresi. Mentre in tutta Italia, già da tempo, anche i detenuti del Circuito dell’Alta Sicurezza sono a “custodia aperta” qui in Calabria si continua a praticare la tradizionale “custodia chiusa”, anche per i detenuti comuni ed a basso indice di pericolosità. Proprio all’esito dell’ultima visita fatta la vigilia di Ferragosto ho inteso sollecitare l’Amministrazione Penitenziaria chiedendo di conoscere entro quali tempi la “custodia aperta” possa trovare concreta attuazione nella Sezione individuata nel Carcere di Paola e, se eventualmente, nel prossimo futuro, tale iniziativa possa essere estesa anche ad altre Sezioni dell’Istituto.

Colgo l’occasione, conclude l’esponente nazionale dei Radicali Italiani, per chiedere al Sindaco, alla Giunta ed al Consiglio Comunale di Paola, di istituire con urgenza il Garante dei Diritti dei Detenuti della Città di Paola così come hanno fatto tantissimi altri Comuni d’Italia sedi di Istituti Penitenziari.

Delegazione di Radicali e Studenti dell’Unical in visita alla Casa Circondariale di Cosenza


Questa mattina una Delegazione di Radicali Italiani e di Studenti e Docenti del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università della Calabria, autorizzata dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, ha fatto visita presso la Casa Circondariale di Cosenza “Sergio Cosmai”.

Per il Movimento dei Radicali Italiani erano presenti Emilio Enzo Quintieri, recentemente eletto membro del Comitato Nazionale al XVI Congresso tenutosi a Roma, e Valentina Anna Moretti. Per l’Università della Calabria, il Prof. Mario Caterini ed il Prof. Sabato Romano, entrambi Docenti di Diritto Penale e per il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria il Direttore dell’Istituto Filiberto Benevento, il Comandante di Reparto Facente Funzioni della Polizia Penitenziaria Ispettore Superiore Francesco Bufano, l’Assistente Capo della Polizia Penitenziaria Raffaele Granata ed i Funzionari Giuridico Pedagogici Maria Francesca Branca e Tiziana Giordano. Insieme a loro, erano presenti alla visita quindici Studenti del Corso di Laurea in Scienze del Servizio Sociale.

Nell’Istituto Penitenziario di Cosenza, al momento della visita, vi erano 217 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 218 posti, 98 dei quali appartenenti al Circuito dell’Alta Sicurezza (As3). Vi erano, infine, 4 detenuti lavoranti secondo quanto previsto dall’Art. 21 dell’Ordinamento Penitenziario, 14 alle dirette dipendenze dell’Amministrazione Penitenziaria che svolgono lavori all’interno dell’Istituto, 3 condannati in regime di semilibertà e 14 tossicodipendenti.

La Delegazione visitante, dopo un breve colloquio con la Direzione nella Sala Cosmai, si è recata nella struttura detentiva ove ha visitato i locali adibiti allo svolgimento delle attività trattamentali (Teatro, Biblioteca, Aule Scolastiche, etc.), l’Area Sanitaria, l’Area Sicurezza (Ufficio Comando, Matricola, Laboratorio Dna, etc.) ed infine le Sezioni detentive dei Circuiti di Alta e Media Sicurezza, incontrando anche i detenuti ed interloquendo con gli stessi, senza rilevare criticità o disagi degni di nota.

Finalmente, dopo qualche anno di battaglia, siamo riusciti a far approvare definitivamente il Regolamento interno dell’Istituto da parte degli Uffici Superiori dell’Amministrazione Penitenziaria, afferma Emilio Enzo Quintieri, esponente dei Radicali Italiani. Ora chiederemo che venga diffuso in tutti i Reparti detentivi in modo tale che tutti i detenuti possano prendere conoscenza dei loro diritti e dei loro doveri. A breve verrà nuovamente indetta la gara di appalto per il rifacimento del Campo Sportivo e dell’Area Verde visto che quella che è stata bandita è andata deserta. Speriamo che, al più presto, vengano realizzati entrambi i progetti, da tempo approvati dalla Cassa delle Ammende del Ministero della Giustizia con un finanziamento di circa 100 mila euro. Inoltre, con viva soddisfazione, abbiamo appreso che, anche per i detenuti del Circuito dell’Alta Sicurezza, è stato possibile avviare un corso di istruzione secondaria superiore (Istituto Tecnico Commerciale), al quale hanno già aderito circa 30 persone. Tra le cose positive da segnalare, conclude Quintieri – l’istituendo Polo Universitario da realizzare presso la Casa Circondariale di Cosenza proprio in collaborazione con l’Università della Calabria che consentirebbe ai detenuti di poter iniziare e proseguire adeguatamente gli studi accademici.

Nei prossimi giorni, Radicali Italiani ed Unical, proseguiranno le visite agli altri Istituti Penitenziari della Provincia di Cosenza. Martedì 28 saranno alla Casa Circondariale di Paola, martedì 5 dicembre alla Casa di Reclusione di Rossano ed infine martedì 12 dicembre, ultima tappa, alla Casa Circondariale di Castrovillari. Complessivamente, circa 60 Studenti del Corso di Laurea in Scienze del Servizio Sociale dell’Università della Calabria, faranno ingresso nelle Carceri, previamente autorizzati dal Consigliere Marco Del Gaudio, Vice Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.

Visita di Radicali e Unical al Carcere di Rossano: presenti 212 detenuti, 13 per terrorismo internazionale


Nei giorni scorsi si sono concluse le visite programmate dai Radicali Italiani agli Istituti Penitenziari della Provincia di Cosenza, alle quali hanno preso parte gli Studenti di Giurisprudenza dell’Università della Calabria che seguono il corso di Diritto Penale tenuto dal Prof. Mario Caterini, anch’esso presente all’iniziativa.

Dopo aver visitato le Case Circondariali di Castrovillari, Cosenza e Paola, la Delegazione visitante, guidata dagli esponenti radicali Emilio Enzo Quintieri e Valentina Anna Moretti, autorizzata dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, ha fatto visita alla Casa di Reclusione di Rossano, diretta dal Dirigente Giuseppe Carrà, ove è stata accolta dal Comandante di Reparto F.F. della Polizia Penitenziaria, Ispettore Capo Pierangelo Bennardo, dal Responsabile dell’Ufficio Matricola Sovrintendente Damiano Cadicamo e dal Capo dell’Area Giuridico Pedagogica Rita Giglio.

Nell’Istituto di Rossano, al momento della visita, erano presenti 212 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 206 posti (6 in esubero). La maggior parte dei detenuti (121) appartiene al Circuito Penitenziario dell’Alta Sicurezza (118 As3 Criminalità Organizzata e 13 As2 Terrorismo Internazionale di matrice islamica) mentre gli altri (80) appartengono al Circuito della Media Sicurezza. Gli stranieri presenti sono 53 dei quali 19 Alta Sicurezza (6 As3 e 13 As2) e 34 Media Sicurezza. Per quanto concerne le posizioni giuridiche della popolazione detenuta, essendo Rossano una Casa di Reclusione, ospita prevalentemente condannati a pene superiori ai 5 anni: 6 sono i giudicabili, tutti As2; 2 gli appellanti, 1 As2 e 1 Media Sicurezza; 4 i ricorrenti, 3 As2 e 1 Media Sicurezza e 199 i definitivi, 118 As3, 3 As2 e 78 Media Sicurezza. Tra i definitivi vi sono 27 ergastolani, 24 dei quali ostativi. Vi è anche un detenuto ammesso alla semilibertà e altri 4 sono quelli che lavorano all’esterno secondo quanto previsto dall’Art. 21 della Legge Penitenziaria. 84 sono i detenuti che lavorano nell’Istituto alle dipendenze dell’Amministrazione Penitenziaria.

Per quanto concerne le ulteriori “caratteristiche” delle persone detenute, è stata rilevata la presenza di 25 tossicodipendenti, 12 Alta Sicurezza e 13 Media Sicurezza, 1 dei quali in terapia metadonica, di 1 sieropositivo ed 80 con patologie psichiatriche. Non vi sono, invece, detenuti con disabilità motorie.

Relativamente agli “eventi critici” sino ad ora non si registrano suicidi, decessi per cause naturali, atti di autolesionismo o tentati suicidi, eccetto 3 aggressioni al personale dipendente dell’Amministrazione Penitenziaria, per futili motivi, verificatisi di recente ad opera di S.C., 35 anni, originario di Taranto, detenuto con problemi di tossicodipendenza, giunto nell’Istituto nei giorni precedenti e con fine pena fissato al 12 agosto prossimo. Per questi motivi, al momento della visita, il detenuto si trovava in isolamento, in via cautelare, in attesa della decisione del Consiglio di Disciplina.

La Delegazione, accompagnata dal personale dell’Amministrazione Penitenziaria, ha visitato tutto l’Istituto non rilevando particolari problematiche, se non quelle già note quali la carenza di personale del Corpo di Polizia Penitenziaria e l’assenza da un po’ di tempo del Funzionario Comandante di Reparto, la difficile ricezione dei canali televisivi nelle camere dei detenuti, l’inadeguatezza del campo sportivo ed il mancato inizio dei lavori di rifacimento dello stesso e la mancata attuazione della custodia aperta, c.d. “sorveglianza dinamica”, per entrambi i Circuiti Penitenziari. Le criticità rilevate saranno segnalate dai Radicali Italiani ai vertici apicali del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, alla Magistratura di Sorveglianza competente ed al Garante Nazionale dei Diritti dei Detenuti presso il Ministero della Giustizia.

Cosenza, Altri due detenuti laureati all’Unical del Carcere di Rossano. Soddisfatti i Radicali


Questa mattina Giovanni Musone, classe 1964, ergastolano ostativo, di Marcianise (Caserta) e Francesco Pasquale Argentieri, classe 1974, di Mesagne (Brindisi), entrambi detenuti in espiazione di pena nella Casa di Reclusione di Rossano nel Circuito Penitenziario dell’Alta Sicurezza (As3), si sono laureati in Scienze del Servizio Sociale e Sociologia presso l’Aula Caldora dell’Università della Calabria. La Commissione, presieduta dal Prof. Ercole Giap Parini e composta dai Professori Pierluigi Adamo, Antonino Campennì, Franca Garreffa, Donatella Loprieno, Giorgio Marcello, Annalisa Palermiti, Antonio Samà e Giovanna Vingelli, dopo aver ascoltato gli interessati che hanno brevemente illustrato le loro tesi, ha assegnato loro il voto più alto (106/110) tra tutti i numerosi studenti che hanno sostenuto l’esame di laurea.

Gli studenti-detenuti, su disposizione del Magistrato di Sorveglianza di Cosenza Silvana Ferriero, per motivi di sicurezza, sono stati accompagnati dal personale del Reparto di Polizia Penitenziaria di Rossano guidato dall’Ispettore Superiore Domenico Vennari.

Musone, il cui Docente tutor era la Prof. Franca Garreffa, ha presentato una tesi in “Sprigionare la genitorialità. Come valorizzare il ruolo educativo del padre detenuto.” mentre Argentieri, il cui Docente Tutor era il Prof. Ercole Giap Parini, quella del “La sfera pubblica: il Carcere come progetto sociale”.

Alla cerimonia di laurea, oltre agli Agenti di Polizia Penitenziaria, ai Funzionari Giuridico Pedagogici, al Cappellano della Casa di Reclusione di Rossano ed ai familiari degli interessati, erano presenti anche Emilio Enzo Quintieri e Valentina Anna Moretti, esponenti dei Radicali Italiani, che hanno regalato ai due neodottori le tradizionali corone di alloro. Era assente, per altri impegni istituzionali, il Direttore dell’Istituto Penitenziario rossanese Giuseppe Carrà.

Siamo particolarmente soddisfatti per questo grande risultato, ha detto l’esponente dei Radicali Italiani Quintieri. Martedì prossimo, con una delegazione di studenti del Corso di Diritto Penale dell’Università della Calabria guidati dal Prof. Mario Caterini, faremo visita proprio alla Casa di Reclusione di Rossano, ove attualmente vi sono 11 detenuti iscritti all’Università. Altri 2 detenuti, Francesco Carannante e Gennaro Barnoffi, si sono laureati l’anno scorso presentando il primo un elaborato su “Reclusi insieme. La condizione dei familiari dei detenuti: tra etichettamento e inclusione” ed il secondo su “Una squadra una città: breve storia della Società Sportiva Calcio Napoli”. Ci auguriamo, conclude Quintieri, che presto ci siano altri iscritti all’Università della Calabria e che l’Ateneo deliberi l’esenzione delle tasse o la sensibile riduzione delle stesse per i detenuti come avviene in tante altre Università d’Italia.

         FRANCESCO ARGENTIERI

            GIOVANNI MUSONE

Paola, Radicali e Studenti Unical visitano l’Istituto Penitenziario. Martedì visita al Carcere di Rossano


Questa mattina una Delegazione composta da Radicali Italiani e Studenti del Corso di Diritto Penale dell’Università della Calabria, ha fatto visita alla Casa Circondariale di Paola.

La Delegazione, che è stata autorizzata dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, è stata ricevuta dal Direttore dell’Istituto Caterina Arrotta, dal Comandante di Reparto della Polizia Penitenziaria, Commissario Maria Molinaro e dagli Ispettori Capo Attilio Lo Bianco ed Ercole Vanzillotta, sottufficiali in forza al Reparto di Paola.

Per i Radicali Italiani c’erano Emilio Enzo Quintieri e Valentina Anna Moretti mentre gli Studenti dell’Unical erano accompagnati dal Prof. Mario Caterini, Docente di Diritto Penale, che ha fortemente voluto far conoscere la realtà carceraria degli Istituti esistenti nella Provincia di Cosenza.

Nel Carcere di Paola, al momento della visita, erano presenti 196 detenuti, 91 dei quali stranieri, a fronte di una capienza di 182 posti (14 in esubero), con le seguenti posizioni giuridiche: 15 giudicabili, 16 appellanti, 17 ricorrenti e 148 definitivi di cui 5 ergastolani. 2 detenuti si trovavano in permesso premio ex Art. 30 ter O.P. concesso dal Magistrato di Sorveglianza Paola Lucente ed 1 detenuto lavora in Art. 21 O.P. 82 sono le persone detenute alle dipendenze dell’Amministrazione Penitenziaria, un numero abbastanza elevato rispetto alle altre Carceri calabresi.

Tra la popolazione ristretta vi sono 24 tossicodipendenti, di cui 5 in terapia metadonica, 40 con patologie psichiatriche e 1 con disabilità motorie. Nel corso del 2017 si sono verificati 2 tentati suicidi, 5 atti di autolesionismo e 3 aggressioni nei confronti del personale di Polizia Penitenziaria.

La Delegazione ha visitato tutto lo stabilimento penitenziario, dagli Uffici, ai locali in comune, alle sale colloquio, agli spazi esterni, alle camere di pernottamento, intrattenendo anche colloqui diretti con i detenuti e gli Operatori per rendersi conto delle condizioni di vita detentiva e chiedere notizie sulla conduzione e gestione dell’Istituto. Sono stati visitati tutti e 5 i Reparti detentivi (2 Sezioni Circondariali e 3 Sezioni di Reclusione) nonché il Padiglione a custodia attenuata, separato dal resto dell’Istituto, in cui sono presenti 34 detenuti rispetto ad una capienza di 48 posti, con un trattamento differenziato rispetto al resto della popolazione detenuta.

Come al solito abbiamo trovato un clima abbastanza sereno, commenta il radicale Quintieri, e questo ci fa molto piacere. A Paola, così come in tanti altri posti, il personale penitenziario opera con molta professionalità e tantissima umanità, cercando di fare il possibile nonostante la cronica carenza di organico. A seguito delle nostre continue sollecitazioni ai vertici dell’Amministrazione Penitenziaria centrale e periferica, conclude l’esponente radicale, si sta procedendo ad una revisione dell’organizzazione custodiale dell’Istituto, per passare dal modello operativo tradizionale della custodia chiusa a quello moderno che prevede la custodia aperta, c.d. “sorveglianza dinamica”. Manterremo alta la vigilanza affinché, al più presto, si concludano le procedure per l’attivazione della sorveglianza dinamica in maniera tale da adeguarsi al resto degli altri penitenziari d’Italia.

Martedì 23 dalle ore 9,30 in poi, una delegazione di Radicali Italiani e dell’Università della Calabria, farà visita anche alla Casa di Reclusione di Rossano.

Visita dei Radicali al Carcere di Cosenza. Lunedì perquisizione generale, intervenuti 100 Agenti Penitenziari


Lunedì scorso, la Casa Circondariale di Cosenza, è stata interessata da una perquisizione generale per motivi di ordine e sicurezza disposta dall’Amministrazione Penitenziaria. L’operazione, che ha avuto esito negativo in quanto nulla di illegale è stato rinvenuto, è stata eseguita da 100 agenti del Corpo di Polizia Penitenziaria, diversi da quelli in servizio al Reparto di Cosenza, attualmente guidato dall’Ispettore Capo Pasquale Picarelli. Lo sostiene Emilio Enzo Quintieri, esponente dei Radicali Italiani, che nella mattinata odierna, insieme a Valentina Anna Moretti e una delegazione di Studenti di Giurisprudenza dell’Università della Calabria accompagnati dal Prof. Mario Caterini, Docente di Diritto Penale, ha fatto visita al Carcere di Cosenza diretto dal Dirigente Filiberto Benevento, autorizzato dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia.

Tutto si è svolto regolarmente, non è stata rinvenuta sostanza stupefacente, telefoni cellulare, coltelli artigianali o altri oggetti o generi non consentiti. Gli esiti, che ribadisco essere stati negativi, confermano la buona gestione dell’Istituto da parte del Direttore, del Comandante di Reparto e di tutto il personale di Polizia Penitenziaria in servizio a Cosenza. Contrariamente a quanto trapelato, il personale che ha proceduto alla perquisizione generale, appartiene esclusivamente al Corpo di Polizia Penitenziaria. Chiaramente non c’è nulla di “eccezionale”, prosegue il radicale Quintieri, poiché tali perquisizioni vengono esperite in tantissimi altri Istituti d’Italia, quando vi è il ragionevole sospetto, che nell’Istituto ed in particolare modo nelle sezioni detentive o negli altri spazi destinati alla “vita in comune” possano essere state introdotte armi, anche di tipo rudimentale, oggetti atti ad offendere o pericolosi, sostanze vietate oppure altri generi il cui uso sia vietato dalla Legge Penitenziaria e dal Regolamento Interno. Nel caso di Cosenza i “sospetti”, frequenti nella vita penitenziaria, si sono rivelati privi di fondamento.

Probabilmente le concrete modalità di esecuzione della perquisizione generale, nelle camere di pernottamento, non sono state del tutto rispettose della personalità e dei beni dei detenuti, per come ci è stato riferito dagli interessati che hanno lamentato di aver trovato le loro camere completamente a soqquadro ed i loro effetti personali gettati a terra. A tanti detenuti, inoltre, sono stati levati gli orologi, le scarpe o altri oggetti, ritenuti di tipo non consentito, che hanno acquistato tramite il Sopravvitto a Cosenza od in altri Istituti Penitenziari in cui erano precedentemente ristretti. In alcuni casi si è già provveduto alla restituzione di quanto sottratto e tutt’ora sono in corso ulteriori verifiche, da parte del personale di Polizia Penitenziaria addetto al “Casellario”, su tutto il materiale requisito per valutare la possibilità di restituirlo ai legittimi proprietari o di trattenerlo nel magazzino detenuti qualora sia effettivamente non consentito. Non ho dubbi, conclude il capo della delegazione radicale Emilio Enzo Quintieri, che la maggior parte del personale abbia operato con la massima professionalità ma non escludo che ci sia stato qualche Agente Penitenziario che abbia “esagerato” o che non abbia praticato la perquisizione nei termini previsti.

Attualmente nella Casa Circondariale di Cosenza, a fronte di una capienza regolamentare di 218 posti, vi sono ristretti 264 detenuti, 44 dei quali stranieri, appartenenti ai Circuiti dell’Alta Sicurezza e della Media Sicurezza. E’ in corso di risoluzione la problematica afferente il servizio di assistenza psichiatrica intramurario, denunciata dai Radicali Italiani nel corso della precedente visita e recentemente approdata in Parlamento con delle Interrogazioni ai Ministri della Giustizia e della Salute.

Radicali e Giuristi dell’Unical visitano la Casa Circondariale di Castrovillari. Domani visita al Carcere di Cosenza


Questa mattina una Delegazione di Studenti di Giurisprudenza dell’Università della Calabria che seguono il Corso di Diritto Penale del Prof. Mario Caterini, hanno fatto ingresso nella Casa Circondariale di Castrovillari “Rosetta Sisca” per una visita congiunta ai Radicali Italiani, autorizzata dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia.

La Delegazione visitante era composta da Emilio Enzo Quintieri e Valentina Anna Moretti, esponenti dei Radicali Italiani, dal Prof. Mario Caterini, Docente di Diritto Penale dell’Università della Calabria e dai suoi Studenti Lucrezia Apa, Tiziana Bonanni, Giorgia Braganò, Fabio Carchidi, Federica D’Ippolito, Morena Gallo, Armando Gorgoglione, Antonia Levato ed Alessandra Pirillo.

Ad accogliere gli ospiti il Comandante di Reparto della Polizia Penitenziaria, Commissario Leonardo Gagliardi, il Vice Commissario Soccorsa Irianni, il Capo dell’Area Giuridico Pedagogica Maria Pia Patrizia Barbaro ed il Dirigente Penitenziario Maria Luisa Mendicino, Direttore della Casa Circondariale di Castrovillari.

Nell’Istituto, al momento della visita, erano presenti 142 detenuti di cui 18 donne, 32 dei quali stranieri di cui 4 donne, a fronte di una capienza regolamentare di 122 posti (20 in esubero) con le seguenti posizioni giuridiche: 30 giudicabili, 16 appellanti, 8 ricorrenti e 79 definitivi. 4 i detenuti ammessi al regime di semilibertà che fruiscono regolarmente di licenza. Vi erano anche 3 detenuti (1 donna) in permesso premio concesso dal Magistrato di Sorveglianza di Cosenza Silvana Ferriero.

All’interno della Casa Circondariale di Castrovillari, inoltre, sono presenti 15 detenuti tossicodipendenti, 40 con patologie psichiatriche ed 1 con disabilità motorie. 35 sono quelli che lavorano alle dipendenze dell’Amministrazione Penitenziaria, 11 quelli addetti ai lavori all’esterno e 2 assunti alle dipendenze dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza per le pulizie dei locali dell’Area Sanitaria. Nel corso del 2017 non vi sono stati suicidi ma solo un decesso di un detenuto per cause naturali. Si sono però verificati 4 atti di autolesionismo e 2 tentati suicidi. Non vi è stata alcuna aggressione nei confronti del personale dell’Amministrazione Penitenziaria.

La Delegazione ha molto apprezzato la disponibilità dei vertici della Casa Circondariale di Castrovillari: il Commissario Gagliardi ed il Vice Commissario Irianni hanno illustrato la situazione dell’Istituto ed i compiti e le funzioni che assolve il Corpo di Polizia Penitenziaria per il mantenimento della sicurezza intramuraria e per l’osservazione e trattamento mentre la Barbaro si è soffermata molto sul trattamento rieducativo spiegando l’attività svolta nell’Istituto propedeutica alla concessione dei benefici premiali e delle misure alternative alla detenzione previste dalla Legge Penitenziaria. Il Direttore Mendicino ha invece ringraziato la Delegazione per la gradita visita alla Casa Circondariale, complimentandosi con il Prof. Caterini per l’iniziativa portata avanti con i Radicali Italiani. Lunedì 15 maggio, tra l’altro, proprio grazie ai Radicali, dopo l’approvazione del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Calabria, sarà stipulato un Protocollo di Intesa con la Confagricoltura di Cosenza presieduta da Fulvia Michela Caligiuri, per l’apertura di uno Sportello di Assistenza Fiscale e di Patronato all’interno dell’Istituto, a disposizione dei detenuti, del personale in servizio e delle rispettive famiglie.

Domani mattina, altra Delegazione di Studenti dell’Università della Calabria, con i radicali Quintieri e Moretti ed il Prof. Caterini, visiterà la Casa Circondariale di Cosenza “Sergio Cosmai” e sarà accolta dal Direttore dell’Istituto Filiberto Benevento, dal Comandante di Reparto della Polizia Penitenziaria, Commissario Davide Pietro Romano e dal Capo dell’Area Giuridico Pedagogica Brunella Scarcello.