Calabria, A breve in Consiglio Regionale l’elezione del Garante dei Diritti dei Detenuti


A breve il Consiglio Regionale dovrebbe eleggere il Garante Regionale dei Diritti delle persone detenute o private della libertà personale della Calabria. Nei giorni scorsi ho chiesto notizie agli Uffici competenti del Consiglio Regionale della Calabria per conoscere lo stato e la fase del Procedimento e con una nota ufficiale del Settore Relazioni Esterne mi è stato comunicato che “l’istruttoria burocratica è stata completata e gli elenchi dei candidati sono stati inviati all’Ufficio di Presidenza per la relativa presa d’atto dei requisiti” e che “la delibera con i relativi allegati verrà pubblicata sul sito istituzionale del Consiglio Regionale della Calabria e ogni candidato potrà visionare la propria posizione”. Lo afferma Emilio Enzo Quintieri, membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani e candidato alla carica di Garante dei Diritti dei Detenuti della Calabria, di cui è stato anche promotore.

Non c’è più tempo da perdere perché negli Istituti Penitenziari della Calabria sono in atto gravissime violazioni ai diritti delle persone ristrette che, nella maggior parte dei casi, riguardano problematiche di competenza regionale come il diritto alla tutela della salute. Proprio nelle scorse settimane, prosegue l’esponente radicale Quintieri, nell’ambito delle visite che ho effettuato negli Istituti, autorizzate dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, ho dovuto riscontrare e denunciare alle Autorità competenti la pessima organizzazione del Servizio Sanitario Penitenziario Regionale. Per tale ragione, mi auguro che l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale, a cui invierò un’appello, proceda con la massima sollecitudine alla “presa d’atto” delle candidature pervenute in modo tale da poter procedere alla iscrizione all’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio Regionale per la elezione del Garante Regionale.

Attualmente, in Calabria, solo nelle dodici strutture penitenziarie per adulti, che hanno una capienza regolamentare di 2.734 posti (non tutti sono disponibili perché vi sono diverse camere inagibili), sono presenti 2.752 detenuti (58 donne di cui 1 straniera madre con 2 figli al seguito), di cui 598 stranieri (prevalentemente rumeni, marocchini, ucraini, albanesi, tunisini e nigeriani) con le seguenti posizioni giuridiche : 668 in attesa di primo giudizio, 253 appellanti, 201 ricorrenti, 1 internato e 1.573 condannati definitivi, 23 dei quali ammessi alla semilibertà. Peraltro, solo di recente, dopo circa 10 anni, il Governo ha inteso nominare un Dirigente Generale dell’Amministrazione Penitenziaria in pianta stabile come Provveditore Regionale della Calabria. L’incarico, con Decreto del Ministro della Giustizia On. Alfonso Bonafede, è stato affidato al Dott. Massimo Parisi, già Direttore della II Casa di Reclusione di Milano Bollate. Su molti aspetti, in Calabria, rispetto ad altre realtà penitenziarie, siamo all’anno zero per cui è estremamente urgente eleggere il Garante che oltre a salvaguardare i diritti dei detenuti (anche di quelli minorenni), si dovrà occupare anche di tanti altri cittadini che sono sottoposti a misure restrittive della libertà personale, come quelli agli arresti domiciliari, in affidamento in prova al servizio sociale o terapeutico o sottoposti ad altre misure alternative o di prevenzione o di sicurezza nonché a trattamento sanitario obbligatorio presso i Reparti Psichiatrici degli Ospedali civili.

La decima legislatura, conclude Emilio Enzo Quintieri, volge al termine. Erano stati presi degli impegni precisi da parte del Presidente della Giunta Regionale Mario Oliverio che, per la gran parte, non sono stati rispettati. Lo stesso Garante dei Detenuti, ancora non è stato eletto e la Calabria resta una delle poche Regioni d’Italia insieme all’Abruzzo, alla Sardegna ed alla Basilicata a non avere questa importantissima Autorità di garanzia, punto di riferimento sul territorio del Garante Nazionale dei Diritti dei Detenuti istituito presso il Ministero della Giustizia.

Prot. n. 42232 del 22.10.2018 Garante dei Detenuti Calabria (clicca per leggere)

Calabria, Quintieri (Radicali): Soddisfatto per la nomina di Parisi a Provveditore Regionale


Finalmente, dopo quasi dieci anni, anche la Calabria, ha un suo Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria. Si tratta del Dott. Massimo Parisi, già Direttore della II Casa di Reclusione di Milano Bollate, uno dei migliori Istituti Penitenziari a custodia attenuata d’Italia. Il Ministro della Giustizia On. Alfonso Bonafede con apposito Decreto Ministeriale, a seguito dell’ennesimo interpello, lo ha nominato Provveditore Regionale della Calabria e, nei giorni scorsi, si è ufficialmente insediato presso il Provveditorato di Catanzaro.

Lo rende noto Emilio Enzo Quintieri, membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani che ha fatto subito pervenire al neo Provveditore Regionale le congratulazioni e gli auguri di buon lavoro. Sono certo che il Dott. Parisi, recentemente nominato Dirigente Generale dell’Amministrazione Penitenziaria dal Governo Gentiloni su proposta dell’ex Ministro della Giustizia On. Andrea Orlando, per la sua preparazione e la pregressa esperienza maturata in tanti anni di servizio a Bollate, farà un ottimo lavoro per migliorare il sistema penitenziario calabrese che ha bisogno di una vera e propria rivoluzione, essendo ancora molto indietro rispetto ad altre circoscrizioni penitenziarie d’Italia. Mi auguro che l’azione riformatrice, peraltro già avviata dal Provveditore Regionale Reggente Dott.ssa Cinzia Calandrino, non venga osteggiata in alcun modo dai soliti personaggi che hanno una visione dell’esecuzione penale da medioevo. Dai Radicali Italiani, conclude Quintieri, avrà la massima collaborazione in tal senso.

Il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Calabria, organo periferico del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, ha sede in Catanzaro, ed ha competenza sugli Istituti Penitenziari di Catanzaro, Castrovillari, Cosenza, Paola, Rossano, Crotone, Laureana di Borrello, Locri, Vibo Valentia, Palmi e Reggio Calabria “Arghillà” e Reggio Calabria “Panzera”.