Quintieri (Radicali): finalmente verrà riaperta la Falegnameria Industriale del Carcere di Rossano


Finalmente, dopo tanti anni, verrà riaperta la falegnameria industriale della Casa di Reclusione di Rossano e verranno assunti, per il momento, due detenuti dell’Alta Sicurezza. Lo dice Emilio Enzo Quintieri, già Consigliere Nazionale di Radicali Italiani e candidato Garante Regionale dei Diritti dei Detenuti della Calabria, all’esito di una visita effettuata insieme all’esponente radicale Valentina Anna Moretti, al Carcere di Rossano, attualmente guidato, in missione, dal Dirigente Penitenziario Maria Luisa Mendicino, Direttore della Casa Circondariale di Cosenza.

La falegnameria – fortemente voluta in quegli anni dal Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Calabria Paolo Quattrone – che ha una superficie di 900 mq, venne finanziata dalla Cassa delle Ammende nell’ambito del progetto di Inserimento Lavorativo Detenuti (Ilde) con 1,5 milioni di euro, fu inaugurata il 9 ottobre 2006 dal Sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia del II Governo Prodi con delega all’Amministrazione Penitenziaria Luigi Manconi e dall’ex Presidente del Comitato Carceri della Camera dei Deputati, On. Enrico Buemi. All’epoca, tutta l’attività produttiva, fu coordinata e gestita dal Consorzio Magna Grecia sotto forma di cooperativa, e funzionò grazie alla Provincia di Cosenza, Assessorato all’Edilizia Scolastica guidato dall’Avvocato Oreste Morcavallo, che fece un protocollo con l’Amministrazione Penitenziaria per favorire l’inclusione sociale e lavorativa dei detenuti, acquistando tutti gli arredi scolastici prodotti dalle lavorazioni penitenziarie.

L’ex Provveditore Regionale delle Carceri calabresi Quattrone, suicidatosi il 22 luglio 2010, diceva che “la gestione partecipata della vita carceraria, nell’assoluto rispetto delle regole, può creare un clima migliore all’interno della vita nelle strutture” ed è vero continua il radicale Quintieri. Quattrone come Provveditore Regionale si spese molto per il miglioramento delle condizioni di vita dei detenuti in tutti gli Istituti Penitenziari della Calabria. Grazie a lui vennero ristrutturate e rinnovate quasi tutte le strutture penitenziarie calabresi che erano in una situazione di degrado assoluto. Tra le tante che vennero ammodernate vi fu Rossano, ma anche Cosenza, Paola, Laureana di Borrello ed altre ancora. Purtroppo, una volta ultimate le commesse per conto della Provincia di Cosenza, quella falegnameria industriale, che è dotata di strumenti ed apparecchiature all’avanguardia sia per la produzione di mobili che per l’antinfortunistica, chiuse e non venne più utilizzata per assenza di commesse, nonostante le continue sollecitazioni provenienti anche da parte nostra.

Attualmente, nell’Istituto di Rossano, è attivo anche un laboratorio per la lavorazione della ceramica, gestito dalla Ditta “Pirri Ceramiche Artistiche” di Francesco Pirri di Bisignano, che ha assunto alle sue dipendenze 4 detenuti dell’Alta Sicurezza. Quindi, adesso, con la falegnameria, i detenuti che saranno impiegati in attività lavorative, assunti e retribuiti da imprese esterne, da 4 passeranno a 6 e, prossimamente, potranno essere ancora di più se ci saranno ulteriori commesse. E’ non sono pochi visto che in Calabria, i “lavoranti” in Istituto alle dipendenze di datori di lavoro esterni sono soltanto 7 di cui 4 per conto di imprese (che sono quelli di Rossano, esclusi quelli della falegnameria) ed altri 3 (donne) per conto di cooperative. A questi si aggiungono 34 detenuti di cui 20 semiliberi (3 dei quali lavorano in proprio e 17 per conto di datori di lavoro esterno) ed altri 17 in lavori esterni ex Art. 21 O.P. Un dato molto basso rispetto a quello nazionale facendo il confronto con i “lavoranti” negli Istituti delle Regioni Veneto (314), Lombardia (274), Lazio (61), Emilia Romagna (42), Piemonte (38), Liguria (33), Trentino Alto Adige (22), Toscana (21), Puglia (20). Peggio della Calabria solo le Regioni Basilicata (0), Molise (1) ed Umbria (2).

Inoltre, l’Amministrazione Penitenziaria, ha assunto 76 detenuti, per i lavori intramoenia (manutenzione ordinaria fabbricato, cuochi, portavitto, addetto alla lavanderia, a tempo determinato, nel rispetto delle graduatorie previste dalla Legge Penitenziaria. In Calabria, invece, i “lavoranti” assunti alle dipendenze dell’Amministrazione Penitenziaria, sono 834 (14 donne), di cui 5 impiegati in lavorazioni, 712 in servizi di istituto, 50 nella manutenzione ordinaria dei fabbricati e 67 in servizi extramurari ai sensi dell’Art. 21 O.P.

Oggi, nel Carcere di Rossano, conclude l’ex Consigliere Nazionale dei Radicali Italiani Emilio Enzo Quintieri, a fronte di una capienza regolamentare di 263 posti, sono ristretti 293 detenuti, 56 dei quali stranieri; 89 appartengono al circuito della media sicurezza e 203 a quello dell’alta sicurezza (183 As3 criminalità organizzata e 20 As2 terrorismo internazionale di matrice islamica), aventi le seguenti posizioni giuridiche : 3 giudicabili, 7 appellanti, 10 ricorrenti, 273 definitivi di cui 31 ergastolani, 26 dei quali ostativi cioè che non usciranno mai dal carcere salvo collaborazione con la Giustizia o nei casi di collaborazione impossibile. A Rossano manca un Direttore titolare, speriamo che al più presto l’Amministrazione Penitenziaria ne nomini uno in pianta stabile perché un’Istituto così importante e complesso non può essere affidato ad un Dirigente in missione per due volte a settimana.

Castrovillari, cambio al vertice del Carcere, si è insediato il nuovo Direttore Giuseppe Carrà


Giuseppe Carrà, Dirigente Penitenziario per tanti anni alla guida della Casa di Reclusione di Rossano, è il nuovo Direttore della Casa Circondariale di Castrovillari. Lo rivela Emilio Enzo Quintieri, già Consigliere Nazionale dei Radicali Italiani e candidato Garante Regionale dei Diritti dei Detenuti della Regione Calabria, che venerdì 15 febbraio, insieme all’esponente radicale Valentina Anna Moretti, ha effettuato una visita all’Istituto Penitenziario di Castrovillari, gestito per alcuni anni dalla bravissima Dirigente Maria Luisa Mendicino, che ha assunto la direzione della Casa Circondariale di Cosenza.

La delegazione di Radicali Italiani, autorizzata dal Vice Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia Lina Di Domenico, è stata ricevuta dal neo Direttore Giuseppe Carrà, dal Commissario Capo Carmine Di Giacomo e dall’Ispettore Superiore Sergio Falcone, Comandante e Vice Comandante di Reparto della Polizia Penitenziaria e dal Funzionario Giuridico Pedagogico Maria Pia Patrizia Barbaro. Dopo un breve colloquio, la delegazione radicale, insieme al Direttore ed ai responsabili dell’area della sicurezza e del trattamento, si è recata a far visita a tutti gli Uffici ed agli spazi detentivi dell’Istituto.

Nella Casa Circondariale di Castrovillari, al momento della visita, a fronte di una capienza regolamentare di 122 posti (1 camera non disponibile per 2 posti detentivi), erano ristretti 153 detenuti (25 donne) di cui 38 stranieri (5 donne), aventi le seguenti posizioni giuridiche : 34 giudicabili, 12 appellanti, 13 ricorrenti e 76 definitivi di cui 1 ergastolano e 2 semiliberi. Altri 16 detenuti hanno una posizione “mista”, 11 dei quali con almeno una condanna definitiva. Tra la popolazione detenuta è stata rilevata la presenza di 20 tossicodipendenti (2 donne) di cui 6 in terapia metadonica (1 donna), 1 sieropositivo, 100 con problemi psichiatrici, 5 con disabilità motorie, 10 affetti dal virus dell’Hiv (2 donne) e 30 da epatite c.

Nell’Istituto, alle dirette dipendenze dell’Amministrazione Penitenziaria, lavorano 37 detenuti, 27 fissi e 10 per assistenza alla persona, che assistono altri detenuti convalescenti o non autosufficienti. Un altro detenuto lavora alle dipendenze dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza e provvede alla pulizia dei locali dell’area sanitaria. Una detenuta lavora in Art. 21 OP quale addetta alla pulizia dei locali della Direzione, della Caserma della Polizia Penitenziaria e degli altri ambienti all’esterno dell’intercinta ed altri 5 detenuti gestiscono la succursale del canile municipale all’interno dell’Istituto.

Relativamente al personale del Corpo di Polizia Penitenziaria, ultimamente, presso il Reparto di Castrovillari sono in forza 95 unità a fronte di una pianta organica che ne prevede 124 mentre per quanto concerne i Funzionari Giuridico Pedagogici ne sono presenti 2 in pianta stabile oltre al responsabile della Segreteria Tecnica.

Al termine della visita, la delegazione, ha incontrato l’ex Direttore Maria Luisa Mendicino, ringraziandola per il buon lavoro fatto negli ultimi anni, insieme ai suoi collaboratori, che ha permesso alla Casa Circondariale di Castrovillari di fare enormi progressi, soprattutto dal punto di vista del miglioramento della qualità di vita detentiva poiché, tra gli altri, sono stati effettuati numerosi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria (ristrutturazione locali doccia, tinteggiatura di tutte le sezioni detentive, etc.) ed altre progettualità (rifacimento aree verdi esterne e del campo sportivo polivalente) finanziate con i fondi della Cassa delle Ammende. Al nuovo Direttore Giuseppe Carrà i Radicali Italiani hanno formulato gli auguri per il suo nuovo incarico, certi che continuerà a svolgere un ottimo lavoro insieme allo staff, preparato e competente, che ha a sua disposizione.

Delegazione Radicale visita le Carceri di Cosenza e Paola: 258 detenuti a Cosenza e 212 a Paola


Venerdì scorso, una delegazione radicale composta da Emilio Enzo Quintieri e Valentina Anna Moretti, ha effettuato una visita alla Casa Circondariale di Cosenza. Stamattina, invece, la delegazione, si è recata sul Tirreno presso la Casa Circondariale di Paola.

Entrambe le visite sono state autorizzate da Lina Di Domenico, Vice Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, su richiesta dell’ex Consigliere Nazionale dei Radicali Italiani Quintieri, candidato alla carica di Garante Regionale dei Diritti delle persone detenute o private della libertà personale della Regione Calabria.

A Cosenza, la delegazione visitante, è stata accolta ed accompagnata dall’Ispettore Superiore Francesco Bufano, Vice Comandante del Reparto di Polizia Penitenziaria, dal Funzionario Giuridico Pedagogico Maria Francesca Branca e da una decina di Allievi Agenti di Polizia Penitenziaria mentre a Paola, dal Commissario Capo Davide Pietro Romano e dall’Ispettore Capo Attilio Lo Bianco, Vice Comandante della Polizia Penitenziaria e Coordinatore della Sorveglianza Generale. Inoltre, al Carcere di Paola, la delegazione, è stata ricevuta dal Direttore Caterina Arrotta.

Nell’Istituto di Cosenza, che ha una capienza regolamentare di 218 posti detentivi, al momento della visita, erano ristrette 258 persone, 59 delle quali straniere, di cui 103 appartenenti al circuito dell’Alta Sicurezza (As3 criminalità organizzata) e 155 a quello della Media Sicurezza, con le seguenti posizioni giuridiche : 50 in attesa di primo giudizio, 23 appellanti, 20 ricorrenti e 162 definitivi. Vi erano, altresì, 2 condannati ammessi al regime della semilibertà ex Art. 50 O.P., 2 detenuti in permesso premio ex Art. 30 ter O.P. e 4 detenuti al lavoro esterno ex Art. 21 O.P. Tra la popolazione detenuta vi sono 14 tossicodipendenti di cui 9 in terapia metadonica, 12 sieropositivi, 80 con problemi psichiatrici e 5 affetti da epatite C.

Nell’Istituto di Paola, che ha una capienza regolamentare di 182 posti detentivi (ci sono 2 camere attualmente non disponibili per un totale di 4 posti), al momento della visita, erano ristrette 212 persone, 103 delle quali straniere, tutte appartenenti al circuito della Media Sicurezza, con le seguenti posizioni giuridiche: 16 in attesa di primo giudizio, 25 appellanti, 15 ricorrenti e 156 definitivi di cui 6 ergastolani. Solo 40 detenuti, ritenuti a basso indice di pericolosità e con un fine pena non molto lungo, sono assegnati alla moderna Sezione a custodia attenuata, aperta qualche anno fa, in cui è operativo il sistema della “sorveglianza dinamica”. Unico dato certo rilevato a Paola è la presenza di 17 tossicodipendenti ma vi sono anche diversi detenuti con problemi psichiatrici ed altre patologie.

Nell’Istituto Penitenziario di Cosenza, recentemente affidato al Dirigente Maria Luisa Mendicino in seguito al collocamento a riposo per raggiunti limiti di età del Direttore Filiberto Benevento, sono state riscontrate alcune problematiche che saranno oggetto di ulteriore approfondimento. Inoltre si è constatata la perdurante chiusura dell’area verde esterna, nonostante sia stata ristrutturata ed attrezzata, grazie ad un finanziamento di 50 mila euro della Cassa delle Ammende. Pare che, a breve, anche grazie alle continue sollecitazioni dei Radicali Italiani, puntualmente effettuate all’esito di ogni visita, la stessa sarà resa fruibile ai detenuti per lo svolgimento di colloqui all’aperto con le famiglie ed in modo particolare con figli e nipoti in tenera età o adolescenti e/o genitori anziani, così come avviene ormai da tempo negli altri Istituti Penitenziari della Provincia di Cosenza.

Nella Casa Circondariale di Paola, nell’ultima visita tenutasi il 23 agosto 2018, erano state accertate diverse gravi criticità, oggetto anche di una Interrogazione Parlamentare a risposta scritta rivolta al Ministro della Giustizia da parte dell’Onorevole Riccardo Magi, Deputato di +Europa e Segretario Nazionale di Radicali Italiani. Tra le altre cose, era stata riscontrata la inagibilità di 17 camere di pernottamento per un totale di 34 posti detentivi, a causa delle copiose infiltrazioni di acqua piovana. Infine, per lo stesso motivo, risultavano degradate le aule scolastiche ed altri locali tra cui il teatro, l’ufficio della sorveglianza generale ed il corridoio centrale di ingresso alle sezioni detentive. Successivamente all’intervento dei Radicali Italiani presso i vertici dell’Amministrazione Penitenziaria, della Magistratura di Sorveglianza e del Garante Nazionale dei Diritti dei Detenuti e dell’atto di sindacato ispettivo parlamentare, tali problematiche sono state parzialmente risolte atteso che, come accertato, sono state ripristinate quasi tutte le camere che erano inagibili e ristrutturate tutti i locali destinati alle attività scolastiche. Continuano a persistere le infiltrazioni meteoriche nel corridoio centrale di ingresso agli spazi detentivi, nella 4 Sezione ed in tutta l’area destinata ai colloqui con i familiari e gli avvocati dei detenuti. Tale situazione sarà rappresentata al Capo ed al Vice Capo dell’Amministrazione Penitenziaria Francesco Basentini e Lina Di Domenico, al Provveditore Regionale della Calabria Massimo Parisi, al Magistrato di Sorveglianza di Cosenza Silvana Ferriero ed al Garante Nazionale dei Diritti dei Detenuti.

Nei prossimi giorni, seguiranno le visite dei Radicali Italiani alla Casa Circondariale di Castrovillari (venerdì 15) ed alla Casa di Reclusione di Rossano (martedì 19).

Carcere di Castrovillari, per i Radicali è migliorato ma restano alcuni problemi da risolvere


Nell’ambito delle visite agli Istituti Penitenziari della Calabria predisposte dai Radicali Italiani ed autorizzate dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, ieri pomeriggio, una Delegazione composta da Emilio Enzo Quintieri e Valentina Anna Moretti, si è recata presso la Casa Circondariale di Castrovillari “Rosetta Sisca” ove è stata accolta dal Direttore Maria Luisa Mendicino, dal Comandante di Reparto della Polizia Penitenziaria Commissario Capo Carmine Di Giacomo e dai Funzionari Giuridico Pedagogici Maria Pia Patrizia Barbaro e Luigi Bloise, con i quali dopo un breve colloquio, ha visitato l’Istituto.

Nella Casa Circondariale di Castrovillari, al momento della visita, a fronte di una capienza regolamentare di 122 posti, vi erano ristrette 125 persone (20 donne), 16 delle quali straniere. Tra i detenuti anche 1 semilibero, fruitore di licenza premio ex Art. 52 O.P. ed 1 in permesso premio ex Art. 30 ter O.P. concesso dal Magistrato di Sorveglianza di Cosenza Silvana Ferriero. 3 detenuti svolgono attività di Antincendio Boschivo ex Art. 21 O.P. con il Parco Nazionale del Pollino e 4, appartenenti al Circuito Sex Offenders gestiscono il Canile nell’ambito del programma “Pet Terapy”.

La Delegazione di Radicali Italiani, all’esito del colloquio con i vertici dell’Istituto e della visita agli spazi detentivi, ha espresso soddisfazione per il progressivo e graduale miglioramento delle condizioni generali di detenzione. Infatti, recentemente, per quanto concerne la Sezione Femminile (in cui sono ristrette 20 detenute), è stata allestita ed aperta una Biblioteca con sala lettura, organizzata secondo le più moderne tecniche di catalogazione libraria (anche per il maschile ove sono stati ricatalogati 3500 testi, alcuni dei quali donati dalla Prefettura di Cosenza). E’ stato, altresì, organizzato un corso di orientamento per Assistenti Bibliotecari di 40 ore per 15 detenuti (5 donne e 10 uomini). Il tutto grazie alla collaborazione prestata all’Amministrazione Penitenziaria dal Club Soroptmist International Italia e dal CPIA “Valeria Solesin” di Cosenza. Inoltre, per quanto riguarda la Sezione Femminile, la Direzione dell’Istituto ha concesso la possibilità alle detenute di poter pranzare insieme tutti i giorni della settimana mentre prima ciò era consentito soltanto nei giorni festivi. Inoltre, proprio grazie alle continue sollecitazioni dei Radicali Italiani, puntualmente effettuate all’esito di ogni visita, l’Amministrazione Penitenziaria, si è finalmente decisa di rivedere l’organizzazione custodiale della Sezione Femminile. In breve tempo si passerà dalla tradizionale e rigorosa “custodia chiusa” alla più moderna “custodia aperta” con la sorveglianza dinamica. Sono già in corso i lavori propedeutici ad attivare il regime aperto. Altre iniziative, così come riferito dal Direttore Mendicino e dal Funzionario Responsabile dell’Area Giuridico Pedagogica Barbaro, saranno realizzate a breve.

Nel frattempo, sono state ultimate ed aperte, le aree verdi (una per il maschile ed una per il femminile) ed il campo sportivo polivalente, progettualità finanziate dalla Cassa delle Ammende del Ministero della Giustizia. Nelle scorse settimane, proprio in una delle aree verdi, l’Amministrazione ha concesso ad un detenuto di poter svolgere un “colloquio” anche con il proprio cane, ormai sempre più riconosciuti come “familiari”, a tutti gli effetti. Per molto tempo le Carceri sono state considerate “off-limits” per i cani: nessun animale poteva fare il proprio ingresso dietro alle sbarre e non esisteva nessuna possibilità di contatto con i detenuti fino al termine della loro scarcerazione per espiazione di pena o per durata della custodia cautelare. Sono stati quasi completati i lavori di rifacimento di tutte le Sezioni Maschili, ivi compresi i locali doccia che sono ancora in comune, anche nella Sezione Femminile, che prima erano particolarmente degradati, come più volte denunciato dai Radicali.

Tuttavia, nell’Istituto, permangono delle criticità, relative alla carenza del personale del Corpo di Polizia Penitenziaria, alla carenza di autovetture per assicurare i numerosi servizi di istituto, alla mancanza di automazione dei vari cancelli per accedere alle Sezioni detentive ed all’assenza di locali per svolgere iniziative trattamentali e risocializzanti e manifestazioni di vario genere come un teatro o una sala polivalente. Per queste ragioni, la Delegazione di Radicali Italiani, solleciterà i vertici dell’Amministrazione Penitenziaria, centrale e territoriale, ad attivarsi per quanto di competenza.

Radicali e Giuristi dell’Unical visitano la Casa Circondariale di Castrovillari. Domani visita al Carcere di Cosenza


Questa mattina una Delegazione di Studenti di Giurisprudenza dell’Università della Calabria che seguono il Corso di Diritto Penale del Prof. Mario Caterini, hanno fatto ingresso nella Casa Circondariale di Castrovillari “Rosetta Sisca” per una visita congiunta ai Radicali Italiani, autorizzata dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia.

La Delegazione visitante era composta da Emilio Enzo Quintieri e Valentina Anna Moretti, esponenti dei Radicali Italiani, dal Prof. Mario Caterini, Docente di Diritto Penale dell’Università della Calabria e dai suoi Studenti Lucrezia Apa, Tiziana Bonanni, Giorgia Braganò, Fabio Carchidi, Federica D’Ippolito, Morena Gallo, Armando Gorgoglione, Antonia Levato ed Alessandra Pirillo.

Ad accogliere gli ospiti il Comandante di Reparto della Polizia Penitenziaria, Commissario Leonardo Gagliardi, il Vice Commissario Soccorsa Irianni, il Capo dell’Area Giuridico Pedagogica Maria Pia Patrizia Barbaro ed il Dirigente Penitenziario Maria Luisa Mendicino, Direttore della Casa Circondariale di Castrovillari.

Nell’Istituto, al momento della visita, erano presenti 142 detenuti di cui 18 donne, 32 dei quali stranieri di cui 4 donne, a fronte di una capienza regolamentare di 122 posti (20 in esubero) con le seguenti posizioni giuridiche: 30 giudicabili, 16 appellanti, 8 ricorrenti e 79 definitivi. 4 i detenuti ammessi al regime di semilibertà che fruiscono regolarmente di licenza. Vi erano anche 3 detenuti (1 donna) in permesso premio concesso dal Magistrato di Sorveglianza di Cosenza Silvana Ferriero.

All’interno della Casa Circondariale di Castrovillari, inoltre, sono presenti 15 detenuti tossicodipendenti, 40 con patologie psichiatriche ed 1 con disabilità motorie. 35 sono quelli che lavorano alle dipendenze dell’Amministrazione Penitenziaria, 11 quelli addetti ai lavori all’esterno e 2 assunti alle dipendenze dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza per le pulizie dei locali dell’Area Sanitaria. Nel corso del 2017 non vi sono stati suicidi ma solo un decesso di un detenuto per cause naturali. Si sono però verificati 4 atti di autolesionismo e 2 tentati suicidi. Non vi è stata alcuna aggressione nei confronti del personale dell’Amministrazione Penitenziaria.

La Delegazione ha molto apprezzato la disponibilità dei vertici della Casa Circondariale di Castrovillari: il Commissario Gagliardi ed il Vice Commissario Irianni hanno illustrato la situazione dell’Istituto ed i compiti e le funzioni che assolve il Corpo di Polizia Penitenziaria per il mantenimento della sicurezza intramuraria e per l’osservazione e trattamento mentre la Barbaro si è soffermata molto sul trattamento rieducativo spiegando l’attività svolta nell’Istituto propedeutica alla concessione dei benefici premiali e delle misure alternative alla detenzione previste dalla Legge Penitenziaria. Il Direttore Mendicino ha invece ringraziato la Delegazione per la gradita visita alla Casa Circondariale, complimentandosi con il Prof. Caterini per l’iniziativa portata avanti con i Radicali Italiani. Lunedì 15 maggio, tra l’altro, proprio grazie ai Radicali, dopo l’approvazione del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Calabria, sarà stipulato un Protocollo di Intesa con la Confagricoltura di Cosenza presieduta da Fulvia Michela Caligiuri, per l’apertura di uno Sportello di Assistenza Fiscale e di Patronato all’interno dell’Istituto, a disposizione dei detenuti, del personale in servizio e delle rispettive famiglie.

Domani mattina, altra Delegazione di Studenti dell’Università della Calabria, con i radicali Quintieri e Moretti ed il Prof. Caterini, visiterà la Casa Circondariale di Cosenza “Sergio Cosmai” e sarà accolta dal Direttore dell’Istituto Filiberto Benevento, dal Comandante di Reparto della Polizia Penitenziaria, Commissario Davide Pietro Romano e dal Capo dell’Area Giuridico Pedagogica Brunella Scarcello.

Castrovillari, 1 milione di euro per la Casa Circondariale. I Radicali attendono ufficialità


delegazione-radicale-visitante-la-cc-di-castrovillariProbabilmente, dopo 17 anni, verranno adeguati i Reparti detentivi della Casa Circondariale di Castrovillari agli obblighi del “nuovo” Regolamento di Esecuzione Penitenziaria del 2000. Attendiamo solo la conferma ufficiale dal Dipartimento. Lo annuncia con soddisfazione Emilio Enzo Quintieri, esponente dei Radicali Italiani e capo della delegazione visitante autorizzata dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia che, lo scorso 22 settembre, ha ispezionato l’Istituto di contrada Petrosa.

La Delegazione Radicale, stante l’assenza del Direttore Maria Luisa Mendicino, è stata ricevuta dal Commissario Leonardo Gagliardi, Comandante di Reparto della Polizia Penitenziaria e dalla Funzionaria Giuridico Pedagogica Maria Pia Barbaro, Responsabile dell’Area Trattamentale, era composta anche da Valentina Moretti, Manuel Pisani, dalla criminologa Maria Ferraro e da Shyama Bokkory, Presidente dell’Associazione Alone Cosenza Onlus. Dopo un breve colloquio con gli Educatori che hanno informato la Delegazione illustrando, nel dettaglio, tutte le attività svolte nell’Istituto, sono stati visitati i locali per le attività trattamentali (aule scolastiche, biblioteca, cappella, cucina, sale colloquio, etc.) nonché tutti gli spazi detentivi maschili e femminili.

Al momento della visita i detenuti presenti erano 124 a fronte di una capienza di 122 posti (80 italiani, 44 stranieri, 18 donne). C’era anche un detenuto sottoposto, all’interno della sua camera detentiva, al regime della sorveglianza particolare previsto dall’Art. 14 bis dell’Ordinamento Penitenziario che impone varie limitazioni e restrizioni alcune delle quali (come quella relativa al divieto di possedere la televisione o il fornello) sono ritenute illegittime dalla Delegazione poiché non strettamente necessarie per il mantenimento dell’ordine e della sicurezza interna. Inoltre, tra la popolazione detenuta, vi sono da segnalare : 20 tossicodipendenti, seguiti dal Sert dell’Asp di Castrovillari, 20 detenuti con patologie psichiatriche ed 1 con disabilità motoria. Vi sono anche 21 lavoranti alle dipendenze dell’Amministrazione Penitenziaria (manutenzione fabbricati, porta vitto, spesino, scopino, etc.), 2 lavoranti assunti dall’Asp di Castrovillari per la pulizia dei vari Reparti dell’Area Sanitaria (1 nell’Area Sanitaria e negli Ambulatori del Padiglione maschile ed una nel Padiglione femminile), 2 semiliberi che lavorano alle dipendenze di datori di lavoro esterni ed altri 10 lavoranti in Art. 21 (3 dei quali all’interno degli spazi detentivi e 7 all’esterno dell’intercinta).

CC CastrovillariL’attività di vigilanza sull’Istituto che è dedicato alla Vigilatrice penitenziaria calabrese Rosetta Sisca, morta coraggiosamente nel 1989 nella Casa Circondariale “Le Vallette” di Torino nel disperato tentativo di mettere in salvo alcune detenute da un vasto incendio sviluppatosi nella Sezione Femminile, è assicurata dal Magistrato di Sorveglianza di Cosenza Silvana Ferriero.

Nonostante vi siano numerosi detenuti stranieri (44), molti dei quali provenienti dalla Romania, dal Senegal, dal Marocco, dall’Egitto e dall’Albania, nell’Istituto non vi è un Mediatore Culturale. Ma anche tale problematica dovrebbe essere risolta a breve.

Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, come sostenuto dall’esponente radicale Quintieri, avrebbe assegnato alla Direzione Generale del Personale e delle Risorse del Dap 1 milione di euro per l’adeguamento dei Reparti detentivi della Casa Circondariale di Castrovillari ai dettami del Decreto del Presidente della Repubblica n. 230/2000. Con questo finanziamento, proveniente dai Fondi per l’Edilizia Penitenziaria, Programma Annuale 2017, Capitolo di Bilancio 7300, 5 Piano Gestionale, verranno ristrutturate le Sezioni e, più precisamente, le 119 camere detentive sistemandovi all’interno la doccia che, attualmente, si trova in locali comuni fatiscenti ed indecorosi, più volte denunciati dai Radicali nell’ambito delle visite ispettive effettuate negli ultimi tempi.

Nei prossimi giorni, come preventivato, saranno effettuate ulteriori ispezioni nella Casa Circondariale di Locri e nella Casa di Reclusione “Luigi Daga” di Laureana di Borrello, entrambe in Provincia di Reggio Calabria.