Radicali: in Calabria 7 carceri su 12 sono sovraffollate. Ai primi posti Reggio Calabria, Cosenza e Paola


delegazione-radicaleAnche quest’anno, come da tradizione, durante le prossime festività visiteremo con attenzione gran parte degli Istituti Penitenziari della Calabria. Mercoledì 21 inizieremo dalla Casa Circondariale di Vibo Valentia, venerdì 23 saremo a Palmi, sabato 24 a Paola, domenica 25 a Cosenza, martedì 27 a Castrovillari, venerdì 30 a Catanzaro e sabato 31 alla Casa di Reclusione di Rossano. Lo dichiara Emilio Enzo Quintieri, già membro del Comitato Nazionale dei Radicali Italiani, a capo delle delegazioni visitanti autorizzate dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia.

Attualmente, nei 12 Istituti Penitenziari della Calabria, a fronte di una capienza regolamentare di 2.661 posti, sono ristretti 2.702 detenuti (43 donne), 542 dei quali sono di nazionalità straniera (20.06%). 25 sono i semiliberi, 1 dei quali straniero. Quindi, apparentemente, vi sarebbero soltanto 41 detenuti in esubero. Ma non è proprio così poiché, dalla capienza generale regionale, bisogna togliere altri 223 posti che non sono disponibili ed utilizzabili. Per cui, allo stato, sono 264 i detenuti in eccesso e quelli che sono coinvolti nel sovraffollamento, cioè quelli che sono ristretti in carceri sovraffollate, sono 1.637, quindi il 60,58% del totale dei detenuti presenti. L’indice di affollamento è del 101.54%.

Oltre la metà delle nostre Carceri  e per la precisione 7 su 12 sono sovraffollate. Al primo posto c’è la Casa Circondariale “Giuseppe Panzera” di Reggio Calabria col 140,76% di sovraffollamento (capienza 184, detenuti presenti 259, 75 in esubero); a seguire la Casa Circondariale “Sergio Cosmai” di Cosenza col 131,19% (capienza 218, detenuti presenti 286, 68 in esubero); la Casa Circondariale di Paola col 125,82% (capienza 182, detenuti presenti 229, 47 in esubero); la Casa Circondariale “Filippo Salsone” di Palmi col 123,68% (capienza 152, detenuti presenti 188, 36 in esubero); la Casa Circondariale di Arghillà di Reggio Calabria col 109,06% (capienza 302, detenuti presenti 331, 29 in esubero); la Casa Circondariale di Crotone col 104,17% (capienza 120, detenuti presenti 125, 5 in esubero) e la Casa di Reclusione di Rossano col 101,86% (capienza 215, detenuti presenti 219, 4 in esubero). Negli altri 5 penitenziari calabresi (CC di Locri, Castrovillari, Vibo Valentia, Catanzaro e C.R. di Laureana di Borrello) non vi sono problemi di sovraffollamento.

Ma non è solo il sovraffollamento il problema che affligge il sistema penitenziario regionale perché a questo deve aggiungersi anche la gravissima carenza di personale del Corpo di Polizia Penitenziaria che oltre a limitare fortemente le attività trattamentali intramurali comporta anche rilevanti problemi di gestione degli Istituti. Rispetto ad una pianta organica, divisa per ruoli, che prevede 1.441 unità di Polizia Penitenziaria, sono effettivamente in servizio 1.398 unità. Anche in questo caso, apparentemente, la carenza di organico (43 unità) sarebbe del tutto irrisoria ed invece tale problematica è molto più importante, grave e complessa. Infatti, mancano 11 Commissari, 74 Ispettori e 93 Sovrintendenti. Ci troviamo solo 43 unità mancanti perché vi sono in servizio 135 unità del ruolo Agenti/Assistenti rispetto a quelli previsti dalla pianta organica che distorcono quella che è la statistica “reale”.

Fatto ancora più grave, degno di nota, è che in Calabria, da oltre 6 anni, manca il Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria. Dopo il suicidio di Paolo Quattrone, il Ministro della Giustizia che procede su proposta del Capo dell’Amministrazione Penitenziaria, non ha più nominato un Dirigente Generale in pianta stabile a capo del Provveditorato calabrese. Attualmente, la reggenza del Provveditorato per la Calabria con sede in Catanzaro, è stata assegnata alla Dott.ssa Cinzia Calandrino, che ricopre l’incarico di Provveditore Regionale per il Lazio, l’Abruzzo ed il Molise.

All’esito delle ispezioni, oltre a relazionare in merito al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, alla Magistratura di Sorveglianza competente ed al Garante Nazionale dei Diritti dei Detenuti presso il Ministero della Giustizia, solleciteremo anche la presentazione di una dettagliata Interrogazione Parlamentare sul “Caso Calabria” al Governo Gentiloni affinché vengano presi gli opportuni provvedimenti per risolvere le gravi problematiche che affliggono il sistema penitenziario calabrese.

Le Delegazioni visitanti, autorizzate dal Direttore Generale dei Detenuti e del Trattamento dell’Amministrazione Penitenziaria Roberto Calogero Piscitello, su disposizione del Capo del Dipartimento Santi Consolo, oltre da Quintieri, saranno composte da Valentina Moretti, Maria Ferraro, Ercole Blasi Nevone, Manuel Pisani, Annabianca Iero e dagli Avvocati Sebastiano Brancati del Foro di Locri, Nicola Galati del Foro di Palmi e Carmine Curatolo del Foro di Paola.

Castrovillari, 1 milione di euro per la Casa Circondariale. I Radicali attendono ufficialità


delegazione-radicale-visitante-la-cc-di-castrovillariProbabilmente, dopo 17 anni, verranno adeguati i Reparti detentivi della Casa Circondariale di Castrovillari agli obblighi del “nuovo” Regolamento di Esecuzione Penitenziaria del 2000. Attendiamo solo la conferma ufficiale dal Dipartimento. Lo annuncia con soddisfazione Emilio Enzo Quintieri, esponente dei Radicali Italiani e capo della delegazione visitante autorizzata dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia che, lo scorso 22 settembre, ha ispezionato l’Istituto di contrada Petrosa.

La Delegazione Radicale, stante l’assenza del Direttore Maria Luisa Mendicino, è stata ricevuta dal Commissario Leonardo Gagliardi, Comandante di Reparto della Polizia Penitenziaria e dalla Funzionaria Giuridico Pedagogica Maria Pia Barbaro, Responsabile dell’Area Trattamentale, era composta anche da Valentina Moretti, Manuel Pisani, dalla criminologa Maria Ferraro e da Shyama Bokkory, Presidente dell’Associazione Alone Cosenza Onlus. Dopo un breve colloquio con gli Educatori che hanno informato la Delegazione illustrando, nel dettaglio, tutte le attività svolte nell’Istituto, sono stati visitati i locali per le attività trattamentali (aule scolastiche, biblioteca, cappella, cucina, sale colloquio, etc.) nonché tutti gli spazi detentivi maschili e femminili.

Al momento della visita i detenuti presenti erano 124 a fronte di una capienza di 122 posti (80 italiani, 44 stranieri, 18 donne). C’era anche un detenuto sottoposto, all’interno della sua camera detentiva, al regime della sorveglianza particolare previsto dall’Art. 14 bis dell’Ordinamento Penitenziario che impone varie limitazioni e restrizioni alcune delle quali (come quella relativa al divieto di possedere la televisione o il fornello) sono ritenute illegittime dalla Delegazione poiché non strettamente necessarie per il mantenimento dell’ordine e della sicurezza interna. Inoltre, tra la popolazione detenuta, vi sono da segnalare : 20 tossicodipendenti, seguiti dal Sert dell’Asp di Castrovillari, 20 detenuti con patologie psichiatriche ed 1 con disabilità motoria. Vi sono anche 21 lavoranti alle dipendenze dell’Amministrazione Penitenziaria (manutenzione fabbricati, porta vitto, spesino, scopino, etc.), 2 lavoranti assunti dall’Asp di Castrovillari per la pulizia dei vari Reparti dell’Area Sanitaria (1 nell’Area Sanitaria e negli Ambulatori del Padiglione maschile ed una nel Padiglione femminile), 2 semiliberi che lavorano alle dipendenze di datori di lavoro esterni ed altri 10 lavoranti in Art. 21 (3 dei quali all’interno degli spazi detentivi e 7 all’esterno dell’intercinta).

CC CastrovillariL’attività di vigilanza sull’Istituto che è dedicato alla Vigilatrice penitenziaria calabrese Rosetta Sisca, morta coraggiosamente nel 1989 nella Casa Circondariale “Le Vallette” di Torino nel disperato tentativo di mettere in salvo alcune detenute da un vasto incendio sviluppatosi nella Sezione Femminile, è assicurata dal Magistrato di Sorveglianza di Cosenza Silvana Ferriero.

Nonostante vi siano numerosi detenuti stranieri (44), molti dei quali provenienti dalla Romania, dal Senegal, dal Marocco, dall’Egitto e dall’Albania, nell’Istituto non vi è un Mediatore Culturale. Ma anche tale problematica dovrebbe essere risolta a breve.

Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, come sostenuto dall’esponente radicale Quintieri, avrebbe assegnato alla Direzione Generale del Personale e delle Risorse del Dap 1 milione di euro per l’adeguamento dei Reparti detentivi della Casa Circondariale di Castrovillari ai dettami del Decreto del Presidente della Repubblica n. 230/2000. Con questo finanziamento, proveniente dai Fondi per l’Edilizia Penitenziaria, Programma Annuale 2017, Capitolo di Bilancio 7300, 5 Piano Gestionale, verranno ristrutturate le Sezioni e, più precisamente, le 119 camere detentive sistemandovi all’interno la doccia che, attualmente, si trova in locali comuni fatiscenti ed indecorosi, più volte denunciati dai Radicali nell’ambito delle visite ispettive effettuate negli ultimi tempi.

Nei prossimi giorni, come preventivato, saranno effettuate ulteriori ispezioni nella Casa Circondariale di Locri e nella Casa di Reclusione “Luigi Daga” di Laureana di Borrello, entrambe in Provincia di Reggio Calabria.