Sulmona, Legnini (Csm) : “Sull’ergastolo ostativo, come cittadino, sono contrario”


Legnini Csm Sulmona“Non ho nessuna difficoltà ad aggiungermi, perché ne sono convinto da tempo, a coloro che sono contrari, e anche io sono contrario, all’ergastolo ostativo. Lo dico perché penso che tutti, parlo da cittadino e non impegno la mia funzione, abbiano il diritto ad avere una speranza”. Lo ha pubblicamente dichiarato il Dott. Giovanni Legnini, politico ed Avvocato italiano, Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura durante una manifestazione tenutasi presso la Casa di Reclusione di Sulmona, diretta dal Direttore Sergio Romice.

Immediata la soddisfazione espressa dall’On. Rita Bernardini, già Segretario dei Radicali Italiani e candidata alla carica di Garante Regionale dei Diritti dei Detenuti, presente all’iniziativa unitamente ad Alessio Falconio, Direttore di Radio Radicale.

Il Vice Presidente del Csm Legnini è intervenuto alla premiazione dei detenuti ristretti nel Penitenziario sulmonese che hanno realizzato 21 dipinti per raccogliere fondi (sono stati raccolti 2.000 Euro) finalizzati ad un villaggio africano del Togo ed in particolare modo ai bambini di una Scuola Elementare. L’iniziativa è stata sostenuta dal comico abruzzese ‘Nduccio. Oltre a Legnini, hanno preso parte alla manifestazione, il Sindaco di Sulmona Peppino Ranalli, il Presidente del Tribunale Giorgio Di Benedetto ed il Procuratore della Repubblica di Sulmona Giuseppe Bellelli.

L’On. Rita Bernardini, nell’esprimere la sua soddisfazione per la posizione assunta dal Vice Presidente del Csm Legnini, ha dichiarato : “Dopo il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Dott. Santi Consolo, che si pronunci anche il Vicepresidente del Csm sull’abolizione dell’ergastolo ostativo mi sembra qualcosa di istituzionalmente molto importante. È chiaro che Giovanni Legnini l’ha fatto a titolo personale, perché non può investire tutti gli altri però ha un grande significato”.

Abruzzo: Sbriglia (Dap), massimo sostegno a Rita Bernardini come Garante dei Diritti dei Detenuti


Rita Bernardini, Segretaria Nazionale Radicali“Conosco Rita Bernardini da diversi anni, penso che lei impersoni proprio la figura del garante dei diritti dei detenuti. Mi hanno impressionato negli anni il suo rigore, la sua perfetta conoscenza in materia di diritto penitenziario, nonché la familiarità che mostra con il diritto europeo dei diritti dell’uomo. Rita Bernardini non ha mai sottovalutato il lavoro durissimo degli operatori del mondo penitenziario, ogniqualvolta ha sollevato tematiche lo ha fatto non con spirito di vendetta ma con lo spirito di chi intende guarire quello che non funziona”. Lo ha detto a Radio Radicale il Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per il Triveneto Enrico Sbriglia, a sostegno della candidatura di Rita Bernardini a garante dei detenuti della Regione Abruzzo.

“Non sempre si possono condividere le battaglie civili che Rita Bernardini ingaggia da anni – ha detto Sbriglia – però le sue battaglie sono sempre fatte alla luce del sole, atti di disobbedienza civile per i quali non implora prescrizioni o disattenzione giudiziaria. Faccio gli auguri a Rita, associandomi a quelli a lei già rivolti da personaggi più competenti, mi ha impressionato la dichiarazione che ha reso il vicepresidente del Csm Legnini, un riconoscimento forte morale, se il vicepresidente del Csm si esprime in termini così corretti significa che ci troviamo davvero di fronte ad un personaggio importante della nostra storia politica e istituzionale”.

Abruzzo, Legnini (Csm) : “Bernardini sarebbe ottimo Garante dei Detenuti”. Favorevole anche il Ministro Orlando


Rita Bernardini“Nel pieno rispetto delle prerogative della libertà di scelta, che spetta al Consiglio regionale dell’Abruzzo,che lo ricordo è la mia regione e alla quale voglio molto bene, penso che la candidatura di Rita Bernardini sia una bella candidatura e mi auguro che ciascuno dei consiglieri rifletta sulla necessità di affidare a una persona capace, competente e appassionata su questi importanti temi, perché si possa fare in modo che quella  aspirazione venga soddisfatta. Sarebbe un bel segnale per la condizione carceraria in Italia  e anche per l’Abruzzo”. Lo ha detto il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini, intervistato a Bari da Radio Radicale, a margine dei lavori del congresso dell’Anm, sulla candidatura di Rita Bernardini, segretaria di Radicali Italiani, alla carica di garante dei detenuti della Regione Abruzzo.

Legnini si è poi soffermato sullo sciopero della fame che la tessa Bernardini ha avviato dalla mezzanotte scorsa per la drammatica situazione degli organici nei tribunali di sorveglianza e degli uffici per la esecuzione esterna della pena. “Condivido le preoccupazioni, le forti sollecitazioni di Radicali Italiani – ha detto Legnini- all’indirizzo di un necessario rafforzamento dei ruoli della magistratura di Sorveglianza e per consentire per tale via un più effettivo esercizio dei diritti dei detenuti italiani e una maggiore attenzione per le condizioni del sistema carcerario italiano, che pure in questi anni e in questi mesi ha registrato un netto miglioramento, per esempio con un drastico abbassamento del sovraffollamento. Mi auguro che le risposte possano arrivare subito, so che il ministro della Giustizia si sente molto impegnato a conseguire questo obiettivo, ugualmente lo è il Csm, e mi auguro che Rita Bernardini voglia desistere dallo sciopero della fame”.

“Quella di Rita Bernardini e’ un’ottima candidatura”. Risponde così il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, interpellato da Radio Radicale sulla candidatura di Rita Bernardini a garante dei detenuti Abruzzo, a margine del congresso dell’Anm a Bari. “Non so quali siano le altre – aggiunge Orlando- e quindi mi rimane difficile fare una valutazione di merito”.

Modena, Radicali attaccano il Consiglio Superiore della Magistratura. Legnini assicura la risoluzione del problema


Rita BernardiniUn attacco durissimo, con cui Rita Bernardini quasi sperava di essere citata in giudizio dal Csm. E invece la nota della segretaria di Radicali italiani ha finito per aprire un caso che il vicepresidente del Consiglio Giovanni Legnini si è impegnato a risolvere.

Tutto nasce per l’incredibile vicenda del Tribunale di Sorveglianza di Modena dove, come denunciava un comunicato diffuso da Bernardini ieri mattina, “quest’anno il Csm si è prodotto in un altro capolavoro: ha nominato un magistrato donna che si è messa subito in maternità e prenderà servizio a metà del 2016”.

Già l’anno scorso, attacca la leader radicale, “avevo denunciato il fatto che al Tribunale di Sorveglianza di Modena avessero nominato in un posto vacante da tempo un tale che se ne era andato subito dopo in ferie e, dopo le ferie, in pensione”. E questo, ricorda ancora Bernardini, “ha come conseguenza l’inosservanza per anni dei diritti dei detenuti che non ottengono risposte alle loro legittime istanze”.

Si tratta, a giudizio della segretaria di Radicali italiani, di disattenzioni così gravi da fa ritenere che “al Consiglio Superiore della Magistratura si comportino come “delinquenti abituali”: attendo denuncia da parte dei vertici del Csm perché vorrei dimostrare in una sede propria – un’aula di Tribunale – che questi comportamenti “buffoneschi” hanno come esito la violazione di diritti umani fondamentali”. Invece della denuncia arriva nel pomeriggio una telefonata, certo preoccupata, del vicepresidente Legnini. Che chiede più approfondite spiegazioni a Bernardini del perché di una presa di posizione così dura. E le assicura che, anziché alla lite personale, si dedicherà a risolvere l’emergenza nell’ufficio modenese e a cambiare una situazione effettivamente fuori controllo.

Errico Novi

Il Garantista, 6 agosto 2015