Vibo Valentia: il Carcere apre le porte ai figli dei detenuti. Domani festa nell’area verde


Anche la casa circondariale vibonese, in collaborazione con Libera e Sbv, aderisce alla campagna di sensibilizzazione europea “Non un mio crimine ma una mia condanna”. “Non un mio crimine, ma una mia condanna” è il grido dei 100.000 bambini che ogni giorno entrano nelle 213 carceri italiane per incontrare il proprio papà o la propria mamma detenuti.

Ogni giorno varcano il portone degli Istituti Penitenziari per incontrare il proprio genitore, per mantenere il legame affettivo fondamentale per crescere; sono emarginati a scuola, nel quartiere dove vivono, nel gruppo sociale di appartenenza poiché sono figli di genitori detenuti.

L’associazione Bambinisenzasbarre da 13 anni si occupa di questi bambini, ne accoglie 10.000 nei suoi “Spazi gialli” e difende il diritto di avere l’affetto dei propri genitori durante la detenzione; promuove il mantenimento della relazione figlio-genitore durante la detenzione e tenta di sensibilizzare la società civile perché si faccia carico dei diritti umani, sanciti dalle convenzioni internazionali, in favore dei minori separati dai propri genitori detenuti, affinché il diritto alla genitorialità venga garantito, culturalmente assimilato e reso parte del sistema valoriale.

Quest’anno anche la Casa Circondariale di Vibo Valentia, grazie alla lungimiranza del direttore Angela Marcello, all’impegno di Chiara La Cava (responsabile area educativa) e del comandante Domenico Montauro, ed alla collaborazione del Sistema bibliotecario vibonese e di Libera Vibo Valentia, aderirà alla campagna di sensibilizzazione europea “Non un mio crimine, ma una mia condanna”, riconoscendo la valenza trattamentale dell’iniziativa a sostegno delle relazioni familiari.

Nella mattinata di domani, martedì 25 giugno, presso l'”Area verde” dell’istituto attrezzata per l’occasione, si svolgerà un momento di festa, di incontro tra genitori detenuti ed i loro figli, proprio per rimarcare il diritto dei bambini di frequentare i loro papà e sottolineare il concetto che la carcerazione interrompe molti aspetti della vita, ma non dovrebbe mai interrompere il legame figlio-genitore; ad animare l’evento, alcune volontarie di Libera Vibo Valentia e delle animatrici professioniste, che intratterranno con tanti giochi e sorprese i più piccoli; ci sarà spazio anche per le letture ad alta voce, condotte da Anna Caruso e Katia Rosi del Sistema bibliotecario vibonese.

Inoltre, in occasione dell’iniziativa, il polo culturale vibonese diretto da Gilberto Floriani regalerà ad ogni bambino una copia del libro “Mago Mantello” di Francesco Domenico Giannino; l’autore, tra i fondatori dell’organizzazione di volontariato Compagnia del Mantello, unendo la sua esperienza di maestro alla sua attività di volontario ospedaliero ha deciso di portare il suo simpatico Mago dove c’è più bisogno di sorridere, ossia nei reparti di oncologia, nelle carceri, nelle ludoteche dei reparti pediatrici, dando vita ad un vero e proprio progetto nazionale. Le oltre 100 copie di “Mago Mantello” donate lo scorso maggio dalla Compagnia ai bambini calabresi saranno consegnate dal Sbv, oltre che ai figli di detenuti e a tutti i bambini del comune di Limbadi.

http://www.ilvibonese.it, 24 giugno 2019

Visita dei Radicali al Carcere di Vibo Valentia, domani ispezione al “Salsone” di Palmi


Casa Circondariale di Vibo ValentiaProsegue l’attività ispettiva dei Radicali Italiani nelle strutture penitenziarie della Calabria. Nella giornata di ieri una delegazione composta da Emilio Enzo Quintieri e Valentina Moretti, ha fatto visita alla Casa Circondariale di Vibo Valentia ove è stata accolta dal Direttore Mario Antonio Galati e dal Comandante di Reparto della Polizia Penitenziaria Commissario Domenico Montauro. Nel complesso penitenziario vibonese, a fronte di una capienza regolamentare di 407 posti, erano ristrette 355 persone detenute, 59 delle quali di nazionalità straniera.

Dopo un lungo colloquio col Direttore Galati e col Comandante Montauro, gli esponenti del Movimento Radicale, si sono recati all’interno degli spazi detentivi per accertare le condizioni di detenzione, visitando tutti i detenuti appartenenti ai Circuiti dell’Alta e della Media Sicurezza presenti in Istituto. Nel corso della visita sono state diverse le lamentele provenienti dai ristretti, più che altro afferenti problematiche di natura sanitaria come il mancato rilascio, in tempi ragionevoli, del proprio diario clinico oppure la mancata effettuazione di visite specialistiche intra ed extra moenia dai medici dell’Azienda Sanitaria Provinciale.

Altre rimostranze della popolazione detenuta hanno riguardato la gestione e conduzione dell’Istituto da parte del Direttore e del Comandante ritenuta particolarmente “rigida”, rappresentando che, per tale motivo, hanno compiuto una manifestazione di protesta collettiva. Sul punto, la delegazione, dopo aver assunto informazioni ed ascoltato anche le risposte dei vertici dell’Istituto, effettuerà degli approfondimenti e relazionerà al Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Santi Consolo, al Provveditore Regionale Reggente per la Calabria Cinzia Calandrino, al Magistrato di Sorveglianza di Catanzaro Giuseppe Neri ed al Garante Nazionale dei Diritti dei Detenuti Mauro Palma.

Per quanto riferito, ci sarebbero ancora problemi per la scarsità d’acqua, calda e fredda, che comporta seri disagi a tutti i detenuti. Prossimamente, grazie ad un finanziamento concesso dal Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, verrà sistemato l’impianto che produce l’acqua calda e le relative condotture. Inoltre, a breve, verrà aperta l’area verde esterna per i colloqui dei detenuti con i bambini o le persone anziane, realizzata grazie ad un finanziamento della Cassa delle Ammende. Alla realizzazione dell’opera hanno contribuito anche i detenuti della Casa di Reclusione “Luigi Daga” di Laureana di Borrello, recentemente convertita ad Istituto a Custodia Attenuata. La Direzione di Vibo Valentia, infine, si sta attivando per individuare uno spazio da destinare a palestra per lo svolgimento di attività sportiva.

Domani, venerdì 23 dicembre alle ore 16, una delegazione composta oltre da Quintieri e Moretti anche dagli Avvocati Nicola Galati del Foro di Palmi e Sebastiano Brancati del Foro di Locri, farà visita alla Casa Circondariale “Filippo Salsone” di Palmi, guidata dal Direttore Romolo Pani e dal Comandante di Reparto della Polizia Penitenziaria Commissario Paolo Cugliari. Sabato 24 e domenica 25 i Radicali Italiani proseguiranno con le visite alle Carceri di Paola e di Cosenza.

Ispezione dei Radicali al Carcere di Vibo Valentia. Domani visita a Crotone


CC Vibo ValentiaIeri pomeriggio una delegazione dei Radicali, giusta autorizzazione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, ha fatto una visita ispettiva alla Casa Circondariale di Vibo Valentia. La delegazione, guidata da Emilio Enzo Quintieri, già membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, è stata accolta dal Direttore dell’Istituto Mario Antonio Galati e dal Commissario Domenico Montauro, Comandante di Reparto della Polizia Penitenziaria. Della delegazione facevano parte anche Valentina Moretti, esponente dei Radicali Italiani, Shyama Bokkory, Presidente dell’Associazione Alone Cosenza Onlus e Mediatrice Culturale e Sandro D’Agostino, Avvocato, Presidente del Consiglio Comunale e Segretario del Pd di Tropea.

Il Carcere vibonese, che era stato già visitato dal radicale Quintieri, nel mese di ottobre 2014, unitamente al Senatore della Repubblica Enrico Buemi del Partito Socialista Italiano, si compone di due padiglioni detentivi, rispettivamente di due e tre piani, con gli uffici e gli spazi comuni ubicati nella parte centrale del corridoio a piano terra.

Al momento della visita, nella struttura penitenziaria, a fronte di una capienza regolamentare di 396 posti, vi erano ristrette 380 persone aventi le seguenti posizioni giuridiche : 160 condannati, 91 in attesa di primo giudizio, 79 appellanti, 30 ricorrenti e 20 con posizione mista. I detenuti “comuni”, appartenenti al Circuito della Media Sicurezza sono 139 mentre quelli appartenenti all’Alta Sicurezza e, nello specifico, al sottocircuito “AS3” (criminalità organizzata) sono 241. Gli stranieri sono 37, quasi tutti detenuti per reati comuni. Pochi i tossicodipendenti (13) e pochissimi (2) quelli in terapia metadonica. Solo 57 detenuti hanno la possibilità, con rotazione trimestrale, di poter lavorare alle dirette dipendenze dell’Amministrazione Penitenziaria. Potrebbero essere impiegati altri 4 detenuti ai sensi dell’Art. 21 per attività di manutenzione all’esterno degli spazi detentivi ma a Vibo Valentia non ci sono detenuti che possiedano i requisiti previsti. Per tale motivo, sono stati fatti anche degli interpelli agli altri Istituti Penitenziari, per verificare se ci fosse qualche detenuto interessato ad essere trasferito a Vibo Valentia per essere impiegato in tale attività. Ma nessuno ha presentato la domanda. Quindi, stante l’urgenza di effettuare alcuni lavori esterni, saranno impiegati alcuni detenuti assegnati alla Casa di Reclusione di Laureana di Borrello (Reggio Calabria).

Tra la popolazione detenuta la delegazione, tramite le informazioni fornite, ha rilevato la presenza di detenuti sieropositivi (1), affetti da epatite C (3) e da patologie psichiatriche (11). Non sono stati segnalati detenuti affetti da malattie infettive (tubercolosi, scabbia, etc.) e con problematiche di disabilità motoria.

Recentemente, a causa di sfollamenti da altre Istituti, sono aumentati i detenuti che risiedono fuori dalla Regione Calabria, più che altro appartenenti al circuito dell’Alta Sicurezza (sono 123 i detenuti “non calabresi”, 39 appartenenti alla Media Sicurezza e 84 all’Alta Sicurezza). 210 sono i detenuti che fanno regolarmente i colloqui con i propri familiari (70 della Media Sicurezza e 140 dell’Alta Sicurezza). A breve, per alcuni detenuti, sarà possibile effettuare i colloqui all’aperto nell’area verde che è in fase di ristrutturazione grazie ad un progetto approvato e finanziato dalla Cassa delle Ammende.

La Casa Circondariale di Vibo Valentia viene frequentemente visitata anche dal Magistrato di Sorveglianza di Catanzaro che tiene udienze con i detenuti e visita anche le loro celle così come prevede l’Ordinamento Penitenziario. A tal proposito l’ultima visita è stata effettuata il 23/03/2016.

Delegazione CC Vibo ValentiaLa delegazione visitante ha accertato che l’Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia non effettua con regolarità le ispezioni igienico – sanitarie all’interno dell’Istituto Penitenziario. Ed infatti, l’ultima ispezione, risulta sia stata effettuata il 16/10/2014 mentre l’Ordinamento Penitenziario prevede che ne venga fatta una ogni semestre.

I detenuti hanno lamentato alcune problematiche alla delegazione che le ha immediatamente girate al Direttore Galati ed al Commissario Montauro, sollecitando interventi risolutori. Tanti detenuti dell’Alta Sicurezza hanno protestato per le recenti disposizioni del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria che prevedono l’aggiunta nei cubicoli della terza branda e nei camerotti della sesta. Numerosi hanno protestato e chiesto di essere sentiti con urgenza dal Magistrato di Sorveglianza.

Nel frattempo, una delle problematiche che era stata segnalata ad altra delegazione radicale, nel corso di una precedente visita ispettiva, è stata risolta. I detenuti avevano segnalato l’eccessivo costo delle telefonate : 90 centesimi al minuto contro gli 11 centesimi pagati in altri Istituti. Il Direttore Galati ha riferito che, all’esito di alcuni accertamenti, le doglianze dei detenuti erano fondate, per cui la spesa per le telefonate è stata adeguata e, probabilmente, si cercherà di restituire i soldi spesi in più dagli stessi.

Per quanto riguarda il personale di Polizia Penitenziaria, 146 sono quelli effettivamente in servizio e 22 quelli impiegati nel Nucleo Traduzioni e Piantonamenti. Altra nota dolente da segnalare è che l’Istituto di Vibo Valentia dovrebbe avere 9 Educatori ed invece ne dispone soltanto 4. Sia la carenza del personale di Polizia Penitenziaria che della professionalità giuridico pedagogica si ripercuote, negativamente, anche sui detenuti.

Domani pomeriggio, alle ore 14,00, la delegazione radicale guidata da Quintieri, si recherà per una visita ispettiva presso la Casa Circondariale di Crotone. Mercoledì pomeriggio, durante i solenni festeggiamenti di San Francesco di Paola, i Radicali visiteranno la Casa Circondariale di Paola ove, nella notte, è deceduto in condizioni “poco chiare” un detenuto calabrese, prossimo alla scarcerazione per fine pena.