Calabria, Quintieri (Radicali) tra i papabili alla carica di Garante Regionale dei Diritti dei Detenuti


Prossimamente, il Consiglio Regionale della Calabria, sarà chiamato ad eleggere il “Garante Regionale dei Diritti delle persone detenute o private della libertà personale”, istituito con Legge Regionale n. 1 del 29/01/2018. Il Garante, che opererà su tutto il territorio regionale in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e di valutazione, senza essere sottoposto ad alcuna forma di controllo gerarchico o funzionale, dovrà essere eletto con deliberazione adottata a maggioranza dei due terzi dei Consiglieri assegnati. In mancanza di raggiungimento del quorum, dalla terza votazione, l’elezione avverrà a maggioranza semplice dei Consiglieri assegnati.

Tra i papabili alla carica di Garante Regionale dei Diritti dei Detenuti della Regione Calabria vi è il cetrarese Emilio Enzo Quintieri, laureando in giurisprudenza, membro del Comitato Nazionale dei Radicali Italiani, da tempo a capo della delegazione visitante gli Istituti Penitenziari della Repubblica con particolare riferimento a quelli delle Regioni Calabria, Puglia, Campania e Lazio, autorizzato dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia. Quintieri, inoltre, nel corso degli anni, è stato collaboratore di numerosi membri del Parlamento per la presentazione di atti di sindacato ispettivo e proposte di legge in ambito penitenziario nonché accompagnatore di Deputati e Senatori durante le ispezioni alle Carceri ed agli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. Tra l’altro è stato uno dei promotori della Legge Regionale istitutiva del Garante in Calabria, seguendo i lavori presso il Consiglio Regionale e venendo anche audito come esperto a Palazzo Campanella dalla competente Commissione Consiliare. E’ stato più volte candidato alla Camera dei Deputati, nel 2013, con la Lista “Amnistia Giustizia e Libertà” promossa da Marco Pannella ed Emma Bonino ed infine, nel 2018, con la Lista “Più Europa con Emma Bonino”, promossa da Emma Bonino, Benedetto Della Vedova e Bruno Tabacci. Negli ultimi anni, infine, ha portato centinaia di Studenti di Giurisprudenza e Scienze del Servizio Sociale dell’Università della Calabria, accompagnati dai Docenti di Diritto Penale Prof. Mario Caterini e Prof. Sabato Romano, in visita alle Carceri calabresi.

Il Garante, infatti, dovrà essere scelto tra persone di specifica e comprovata formazione, competenza ed esperienza nel campo giuridico – amministrativo e nelle discipline afferenti alla promozione e tutela dei diritti umani o che si siano comunque distinte in attività di impegno sociale, con particolare riguardo ai temi della detenzione, e che offrano garanzie di probità, indipendenza e obiettività.

Intanto, nei prossimi giorni, in attesa che il Consiglio Regionale definisca l’iter per la elezione del Garante Regionale dei Diritti dei Detenuti, l’esponente dei Radicali Italiani, debitamente autorizzato dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia su richiesta dell’On. Riccardo Magi, farà visita alla Casa Circondariale di Paola (sabato 16), alla Casa Circondariale di Palmi (domenica 17), alla Casa di Reclusione di Rossano (sabato 23) ed infine alla Casa Circondariale di Cosenza (sabato 30). Quintieri durante le visite sarà accompagnato dalla radicale Valentina Anna Moretti, giurista e praticante Avvocato del Foro di Paola, candidata alla carica di Garante Regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Autonoma della Sardegna.

Il Consiglio Regionale della Calabria istituisce all’unanimità il Garante dei Diritti dei Detenuti


Oggi pomeriggio, l’Assemblea del Consiglio Regionale della Calabria, con voto unanime, ha discusso ed approvato le Proposte di Legge nr. 34/10 e nr. 221/10 di iniziativa dei Consiglieri Regionali Nicola Irto (Pd) e Franco Sergio (Oliverio Presidente) confluite in un testo unificato recante l’istituzione del Garante dei Diritti delle persone detenute o private della libertà personale.

Dopo la relazione illustrativa fatta dal Consigliere Relatore Franco Sergio, sono intervenuti diversi Consiglieri Regionali di maggioranza ed opposizione, ciascuno dei quali ha espresso soddisfazione per la Proposta di Legge ed annunciato il voto favorevole alla stessa.

Il Consigliere Wanda Ferro (Misto) ha ringraziato il Presidente Sergio per la sensibilità dimostrata nell’affrontare una problematica così scottante. Ritenendo però necessario ampliare il raggio d’azione del Garante anche ai minori ed ai minori extracomunitari accolti nelle strutture non detentive; il consigliere Gianluca Gallo (Casa delle libertà) ha sottolineato l’importanza del testo di legge che istituisce una figura ed un punto di riferimento importante per chi versa in situazioni difficili quali sono quelle dei detenuti presso le case circondariali che risultano essere invivibili, a causa del sovraffollamento, anche per gli operatori; il consigliere Alessandro Nicolò (Forza Italia) ha sottolineato che la proposta in discussione è assolutamente necessaria e l’iniziativa lodevole evidenziando che quanto apparso sulla stampa in ordine alla situazione del Carcere di Reggio Calabria provoca sgomento per la situazione in cui versano i carcerati dal punto di vista igienico/sanitario. Importante essersi preoccupati, ma è altrettanto importante occuparsi dei soggetti sottoposti a detenzione; il consigliere Arturo Bova (Democratici Progressisti) ha inteso testimoniare sullo stato di assoluta emergenza in cui versano le carceri italiane. Ritiene importante l’essere pervenuti all’approvazione del provvedimento in modo unitario e condiviso; il consigliere Francesco Cannizzaro (Casa delle libertà) ha espresso soddisfazione per l’iniziativa. Trattasi, dichiara di una battaglia di civiltà che vede maggioranza ed opposizione uniti. Pone in evidenza il fatto che, nell’odierna seduta, solo grazie alla presenza della minoranza si può pervenire all’approvazione del provvedimento. Chiede celerità nell’espletamento degli atti per l’applicazione della stessa; il consigliere Domenico Bevacqua (Partito Democratico) ha apprezzato lo spirito costruttivo che ha caratterizzato e contribuito alla stesura ed all’imminente approvazione della proposta. Condivide la soddisfazione emersa dagli interventi prevedenti. Annuncia voto a favore. Infine il consigliere Sebastiano Romeo (Partito Democratico) ha ringraziato i proponenti per essere pervenuti alla stesura di una proposta che vede la Calabria in ritardo rispetto alla previsione di una figura quale quella del garante delle persone detenute. Concorda sulla proposta emendativa della consigliera Ferro. Ritiene quello odierno un momento storico per la Calabria e di grande sensibilità ed annuncia voto a favore.

Conclusi gli interventi dei Consiglieri Regionali, il Presidente del Consiglio Irto, ha posto in votazione gli articoli del progetto di legge regionale istitutivo del Garante dei Diritti delle persone detenute o private della libertà personale che, dopo alcuni emendamenti, per come proposti ed illustrati dal Consigliere Sergio, sono stati approvati all’unanimità con autorizzazione al coordinamento formale.

Erano assenti i Consiglieri Regionali Giuseppe Aieta, Domenico Battaglia, Vincenzo Ciconte, Carlo Guccione, Antonio Scalzo (Partito Democratico), Orlandino Greco e Mauro D’Acri (Oliverio Presidente), Giuseppe Gentile (Nuovo Centro Destra), Giuseppe Giudiceandrea (Democratici Progressisti), Fausto Orsomarso (Misto), Giuseppe Morrone (Forza Italia).

Siamo grati al Consiglio Regionale della Calabria di aver approvato la legge, afferma Emilio Enzo Quintieri, membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani. Ora però occorre procedere subito ad avviare le procedure per la promulgazione del bando pubblico per la elezione del Garante Regionale da parte dell’Assemblea legislativa regionale.

Calabria, in Consiglio Regionale l’approvazione definitiva del Garante dei Diritti dei Detenuti


Domani pomeriggio l’Assemblea del Consiglio Regionale della Calabria, appositamente convocata dal suo Presidente Nicola Irto discuterà il testo unificato: “Istituzione del Garante Regionale dei Diritti delle persone detenute o private della libertà personale“, scaturito dalle Proposte di Legge n. 34/10 e 221/10 presentate, rispettivamente, dai Consiglieri Regionali Nicola Irto (Pd) e Franco Sergio (Oliverio Presidente). Quest’ultimo, Presidente della I Commissione Consiliare Affari Istituzionali, è stato designato quale Consigliere Relatore.

Il progetto di legge unificato Irto-Sergio è stato già approvato dalle Commissioni di merito cui era stato assegnato, Affari Istituzionali e Bilancio, il 20 settembre ed il 30 novembre e trasmesso in Segreteria Assemblea (con eventuali pareri) il 13 dicembre 2017. La II Commissione presieduta dal Consigliere Regionale Giuseppe Aieta (Pd) ha inteso modificare l’articolo 12 relativo alla norma finanziaria, determinando che gli oneri derivanti per l’attuazione della legge, per gli esercizi finanziari 2018 e 2019, non superino i 35.564,00 euro, autorizzando la Giunta Regionale ad effettuare le necessarie variazioni allo stato di previsione della spesa del bilancio di previsione 2017-2019, annualità 2018 e 2019 mentre per gli anni successivi si provvederà nei limiti consentiti dalle effettive disponibilità di risorse autonome per come stabilite nella legge di approvazione del bilancio di previsione della Regione.

La figura del Garante, modellata alle diverse esperienze regionali, risulta essere quella di un riferimento diretto – senza sovrapposizione e/o supplenza all’autorità giurisdizionale – per tutti coloro che si trovano privati, per ragioni di giustizia, della libertà personale. Quindi, figura di mediazione, dotata di autorevolezza istituzionale, autonoma sia rispetto all’amministrazione penitenziaria, sia rispetto all’amministrazione giudiziaria, indipendente, in grado di intervenire, di propria iniziativa ovvero su richiesta, per migliorare le condizioni detentive e per consentire, all’interno delle stesse strutture, l’esercizio dei diritti essenziali dell’uomo (vita, dignità, salute, religione, famiglia, istruzione, formazione, lavoro, risocializzazione). Un organismo in grado di vigilare ed osservare costantemente, in maniera ravvicinata e diretta, il mondo “oltre le sbarre”, che abbia la possibilità effettiva di segnalare eventuali violazioni di legge alle autorità, amministrative e giurisdizionali, competenti.
Allo stesso tempo, il Garante deve svolgere un ruolo di promozione, di stimolo e di diffusione culturale del rispetto e della tutela dei diritti delle persone che si trovano in stato detentivo e/o comunque limitativo della libertà personale.

Ogni iniziativa in grado di “umanizzare il carcere” è un contributo essenziale alla funzione risocializzante e rieducativa che la nostra Costituzione assegna alla pena, con conseguenti effetti positivi per l’individuo e per la società che anela maggiore sicurezza e coesione sociale. Proprio per rispondere alle esigenze esplicitate ed in virtù del ruolo determinante che caratterizza la Regione nei rapporti con le altre componenti istituzionali e sociali, in ossequio al principio di sussidiarietà, per la programmazione, coordinamento ed attuazione delle politiche sociali, fra tutte quelle socio-lavorative di reinserimento, è stato disegnato il progetto di legge regionale.

Durante i lavori della Commissione Affari Istituzionali, sono stati auditi, oltre a Maria Ciaccio per il Dipartimento Politiche Sociali della Regione Calabria, tanti professionisti addetti del settore (tra gli altri Emilio Enzo Quintieri dei Radicali italiani; Gianpaolo Catanzariti referente dell’Osservatorio Carcere dell’Unione Camere Penali italiane;Agostino Siviglia Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Reggio Calabria; Caterina Arrotta direttore della Casa Circondariale di Paola ed Angela Marcello direttore della Casa di Reclusione “Luigi Daga” di Laureana di Borrello). Ognuno degli auditi ha dato il proprio contributo, migliorando notevolmente il progetto di legge regionale che, domani, salvo eventuali rinvii, l’Assemblea del Consiglio Regionale dovrebbe definitivamente approvare.

Consiglio Regionale della Calabria – Ordine del Giorno della seduta del 18/01/2018 ore 15,00 (clicca per leggere)

Calabria, Garante dei Diritti dei Detenuti, PdL in Commissione Bilancio per il parere finanziario


Prosegue, seppur lentamente, l’iter legislativo per l’istituzione del Garante Regionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale della Regione Calabria. Infatti, dopo l’esame abbinato delle due Proposte di Legge n. 34/2010 e 221/2010 presentate, rispettivamente, dai Consiglieri Regionali Nicola Irto (Partito Democratico) e Franco Sergio (Oliverio Presidente) e la contestuale approvazione nella seduta del 20 settembre 2017 da parte della I Commissione Affari Istituzionali presieduta dal Consigliere Regionale Franco Sergio, il testo licenziato il 12 ottobre 2017 è stato trasmesso alla II Commissione Bilancio per il parere finanziario ai sensi dell’Art. 72 del Regolamento Interno del Consiglio Regionale della Calabria, presieduta dal Consigliere Regionale Giuseppe Aieta.

La II Commissione Bilancio è stata convocata per domani, mercoledì 15 novembre 2017 alle ore 10,00, ed al nono punto all’Ordine del Giorno è previsto l’esame della Proposta di Legge che istituisce nella Regione Calabria l’Autorità Garante per i Diritti delle persone detenute o private della libertà personale. Relatore del provvedimento, per la II Commissione, è il Consigliere Regionale Giuseppe Aieta. Nell’occasione, sono stati convocati il Dipartimento Bilancio, Finanze, Patrimonio e Società Partecipate della Regione Calabria e sono stati invitati il Presidente del Consiglio Regionale Nicola Irto ed il Consigliere Regionale Franco Sergio, quest’ultimo Relatore della Proposta di Legge. Il parere che sarà espresso dalla Commissione Bilancio sarà allegato alla relazione scritta per l’Assemblea.

Rispetto al testo originario, probabilmente per questioni economiche, è stato eliminato l’Osservatorio Regionale per le Politiche Penitenziarie e, sempre per gli stessi motivi, non è stata accolta la proposta che prevedeva il Garante Regionale dei Diritti dei Detenuti come organo collegiale anziché monocratico. Per il resto, quasi tutte le proposte formulate da Emilio Enzo Quintieri del Comitato Nazionale dei Radicali Italiani, sono state accolte ed approvate.

Auspichiamo che, non si perda più altro tempo e che al più presto, terminata la fase preliminare nelle Commissioni competenti, la Proposta di Legge venga iscritta all’Ordine del Giorno del Consiglio Regionale della Calabria per la definitiva approvazione ed il successivo avvio del procedimento per l’elezione del Garante Regionale dei Diritti delle persone detenute o private della libertà personale.

Testo abbinato Proposta di Legge n. 34-221/2010 per II Commissione Consiliare

Garante dei Detenuti, il Consiglio Regionale della Calabria esamina due proposte di Legge


La Prima Commissione “Affari istituzionali, Affari Generali e normativa elettorale”, presieduta dal Consigliere Regionale Franco Sergio venerdì scorso 28 aprile ha esaminato le due Proposte di Legge: la prima (n. 34/10^) a firma del Presidente del Consiglio Regionale Nicola Irto e la seconda (221/10^) d’iniziativa del Presidente della stessa Commissione, Franco Sergio, finalizzate all’istituzione del Garante Regionale delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale e dell’Osservatorio Regionale per le Politiche Penitenziarie.

«La figura del Garante – ha spiegato Sergio – risulta essere un riferimento diretto per tutti coloro che si trovano, per ragioni di giustizia, limitati nella libertà personale. Quindi, figura di mediazione dotata di autorevolezza istituzionale, autonoma sia rispetto all’amministrazione penitenziaria che a quella giudiziaria, indipendente, in grado d’intervenire, di propria iniziativa, ovvero su richiesta, per migliorare le condizioni detentive e per consentire all’interno delle stesse strutture, l’esercizio dei diritti essenziali dell’uomo (vita, dignità, salute, religione, famiglia, istruzione, formazione, lavoro e risocializzazione). Allo stesso tempo – ha sottolineato il presidente della Commissione – il Garante deve svolgere un ruolo di promozione, di stimolo, e di diffusione culturale del rispetto e della tutela dei diritti. Tale figura assume ancor più valore in considerazione sia del sovraffollamento certificato in molti degli istituti penitenziari calabresi, che in virtù dell’alta percentuale di immigrati che renderebbe necessaria l’introduzione della figura del mediatore culturale, capace di interagire sia all’interno delle carceri che all’esterno nelle relazioni interistituzionali».

In relazione alle due proposte normative sono stati acquisiti i contributi, corredati da specifica documentazione, dell’Avvocato Gianpaolo Catanzariti, Referente territoriale dell’Osservatorio Carcere dell’Unione Camere Penali Italiane e del dott. Emilio Enzo Quintieri, attivista per i diritti dei detenuti del Movimento Nazionale Radicali Italiani. Nel fornire alcune indicazioni integrative, entrambi hanno espresso «apprezzamento per l’intervento normativo, auspicando tempi celeri di trattazione ed approvazione di un testo unificato». Quintieri, a nome dei Radicali Italiani, ha proposto di adottare come “testo base” la proposta di legge d’iniziativa del Consigliere Sergio con alcune piccole modifiche migliorative che la Commissione Consiliare terrà in debita considerazione.

E’ intervenuta la dott.ssa Federica Roccisano, Assessore Regionale alla Scuola, Lavoro, Welfare e Politiche Giovanili che ha ringraziato il Presidente Sergio per l’invito. Ritengo assolutamente condivisibile e necessaria l’iniziativa legislativa che andrebbe, dichiara, a colmare un grande vuoto. Il ruolo del Garante è fondamentale per consentire l’inclusione sociale di parte della società che viene erroneamente considerata scollata dal contesto sociale. La Regione Calabria, che risulta essere tra le ultime a legiferare in tale ambito, ha la possibilità, a questo punto, di fare tesoro delle esperienze delle altre Regioni e pervenire all’approvazione di una legge efficace.

Dopo l’Assessore Roccisano, è intervenuto il Consigliere Regionale Mario Magno (Misto) il quale ha posto l’accento sulla situazione emergenziale del sovraffollamento delle carceri e dei disagi correlati anche per gli operatori penitenziari. Le proposte di legge in discussione vanno nella stessa direzione e sarebbe auspicabile – ha dichiarato Magno – la loro unificazione, tenendo anche conto delle risultanze dell’odierna audizione. Andrebbero individuati anche gli strumenti per consentire al Garante l’espletamento del proprio ruolo ed azioni mirate all’interno della programmazione. Importante riservare la giusta attenzione agli immigrati ed agli immigrati nelle Carceri in particolare. L’iniziativa legislativa in discussione è una dimostrazione di grande maturità del Consiglio Regionale. Esprimo apprezzamento – ha concluso il Consigliere Regionale Mario Magno – per le proposte di legge n. 34/10^ e 221/10^ con le quali si avvia un iter importante per consentire anche alla Regione Calabria di dotarsi di tale figura nel contesto di problematiche rilevanti delle carceri calabresi sia dal punto di vista strutturale che delle condizioni umane dei detenuti nonché delle difficoltà che incontra quotidianamente il personale di custodia. Importanti sono stati i contributi forniti, nel corso dei lavori della Prima Commissione, dall’Avvocato Catanzariti e dal dott. Quintieri dei quali ho apprezzato i contenuti”.

Successivamente ha preso la parola il Consigliere Regionale Arturo Bova (Democratici Progressisti) il quale concorda sulla necessità di pervenire al più presto all’approvazione di una norma che garantisca il diritto ai detenuti ad una civile permanenza all’interno delle Carceri. Ricorda che l’Italia è stata richiamata dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per la violazione dei diritti umani proprio a causa del sovraffollamento delle Carceri e sottolinea che la condizione di questi ultimi è il vero biglietto da visita del livello di civiltà di un Paese. Il Consigliere Bova ha auspicato che, prima dell’estate, la Calabria possa avere il Garante Regionale dei Diritti dei Detenuti, invitando il Presidente Sergio, ad accelerare i lavori della Commissione per portare il testo all’approvazione dell’Assemblea.

Ha concluso i lavori il Presidente Franco Sergio che ha ringraziato gli intervenuti, rassicurando sulla celerità con cui si procederà al coordinamento dei due articolati normativi nonché alla stesura di un testo unificato con l’obiettivo di sottoporlo al più presto al vaglio del Consiglio Regionale per la definitiva approvazione.

I Commissione del Consiglio Regionale della Calabria – seduta del 28/04/2017 (clicca per leggere)

Dossier – Esame abbinato Pdl 221 e 34 (clicca per leggere)

Audizione Quintieri Emilio – Radicali Italiani (clicca per leggere)

Garante dei Diritti dei Detenuti, il Consiglio Regionale della Calabria audisce il Radicale Quintieri


E’ prevista per domani mattina, alle ore 11,30, presso l’Aula delle Commissioni del Consiglio Regionale della Calabria, l’audizione di Emilio Enzo Quintieri, attivista per i diritti dei detenuti del Movimento Nazionale dei Radicali Italiani. L’esponente radicale calabrese, capo della Delegazione visitante gli Istituti Penitenziari autorizzata dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia, sarà audito dalla Prima Commissione Consiliare “Affari Istituzionali, Affari Generali e normativa elettorale” presieduta dal Consigliere Regionale Franco Sergio (Oliverio Presidente) e composta dai Consiglieri Regionali Michelangelo Mirabello (Partito Democratico), Arturo Bova (Democratici Progressisti), Sinibaldo Esposito (Nuovo Centro Destra), Mario Magno (Misto) e Flora Sculco (Calabria in rete). Alla seduta della Commissione è stato invitato l’Assessore alla Scuola, Lavoro, Welfare e Politiche Giovanili della Regione Calabria Federica Roccisano ed il Dipartimento Sviluppo Economico, Lavoro, Formazione e Politiche Sociali dell’Ente Regionale.

L’audizione verterà sull’esame abbinato della Proposta di Legge n. 34/10^ di iniziativa del Consigliere Nicola Irto recante: “Istituzione del Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale”, presentata il 13 maggio 2015, e della Proposta di Legge n. 221/10^ di iniziativa del Consigliere Franco Sergio recante: “Istituzione del Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale e dell’Osservatorio Regionale per le Politiche Penitenziarie”, presentata il 21 marzo 2017.

Oltre a Quintieri, già membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, la Prima Commissione del Consiglio Regionale della Calabria, procederà all’audizione dell’Avvocato Gianpaolo Catanzariti del Foro di Reggio Calabria, Referente dell’Osservatorio Carcere dell’Unione Camere Penali Italiane.

La Regione Calabria insieme alla Liguria ed alla Basilicata – afferma l’esponente radicale Quintieri – è una delle pochissime Regioni d’Italia a non aver istituito il Garante dei Diritti delle persone detenute o private della libertà personale. Occorre, dunque, che al più presto venga istituito questo organo di garanzia, indipendente, non giurisdizionale, che ha la funzione di vigilare su tutte le forme di privazione della libertà, dagli Istituti Penitenziari, alla custodia nei luoghi di Polizia, alla permanenza nei Centri di Identificazione ed Espulsione, alle Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza, ai Trattamenti Sanitari Obbligatori. Anche perché, conclude Quintieri, sul territorio della Regione Calabria, contrariamente a quel che avviene nel resto del Paese, non vi sono nemmeno Garanti Provinciali, Comunali o Metropolitani, fatta eccezione per il Comune di Reggio Calabria ove è stato istituito nel 2006, che possano visitare, senza autorizzazione, gli Istituti Penitenziari per adulti e per minori, le strutture sanitarie destinate ad accogliere le persone sottoposte a misure di sicurezza detentive, le comunità terapeutiche e di accoglienza e le strutture pubbliche e private dove si trovano le persone sottoposte a misure alternative o alla misura cautelare degli arresti domiciliari nonché le camere di sicurezza delle Forze di Polizia ed ogni altro locale adibito o comunque funzionale alle esigenze restrittive e, quindi, vigilare affinché l’esecuzione della custodia delle persone detenute o private della libertà sia conforme ai principi ed alle norme nazionali ed internazionali.

Dossier – Esame abbinato Pdl 221 e 34 (clicca per leggere)

Quintieri, Non aderisco a Marcia dei Radicali. Contrario a passerella Regione Calabria


Regione CalabriaNon aderisco e non parteciperò alla IV Marcia per l’Amnistia, la Giustizia e la Libertà, organizzata dal Partito Radicale, che si terrà a Roma il prossimo 6 novembre 2016.
Com’è noto, tra gli altri, ha aderito e partecipa alla Marcia anche la Regione Calabria con una mozione proposta dal Partito Democratico e votata, all’unanimità, da tutti i Consiglieri Regionali.
Più volte, inutilmente, ho sollecitato il Presidente, la Giunta ed i Consiglieri Regionali, ad occuparsi anche del disastrato sistema penitenziario calabrese nell’ambito delle loro competenze.
Il Presidente Mario Oliverio aveva preso degli impegni ben precisi al riguardo, che sono chiaramente riportati nel suo programma elettorale di candidato Governatore. Non ne ha mantenuto nessuno !
Negli Istituti Penitenziari calabresi, ma non è soltanto questo il problema, i detenuti continuano a subire trattamenti inumani e degradanti e tanti di loro, per questi motivi e per la mancanza di sostegno ed assistenza, hanno tentato il suicidio, riuscendoci svariate volte anche grazie alla cronica carenza di personale del Corpo di Polizia Penitenziaria. Tanti altri hanno compiuto gravi atti autolesionistici, soprattutto gli stranieri, per veder riconosciuti i loro più elementari diritti fondamentali. Tanti altri ancora sono morti in carcere per l’inefficienza e l’inoperosità del Servizio Sanitario Penitenziario dipendente dalla Regione Calabria (e non dall’Amministrazione Penitenziaria come invece qualcuno crede). Non è stato istituito nemmeno l’Ufficio del Garante Regionale per i Diritti dei Detenuti ed una delle proposte di Legge d’iniziativa del Consigliere Regionale Nicola Irto è ferma da anni.

Sul punto, come concordato con il Consigliere Regionale Franco Sergio, Presidente della Commissione Affari Istituzionali e Relatore della predetta Proposta di Legge (che ho anche coinvolto facendo una visita ispettiva congiunta alla Casa Circondariale di Castrovillari “Rosetta Sisca”), avevo tramesso osservazioni e proposte al fin di migliorare il provvedimento. Ho perso il conto di quante volte sono stato preso in giro; tutti gli impegni assunti in questi mesi non sono stati rispettati e si continua a rinviare all’infinito, nonostante l’importanza e la prepotente urgenza di deliberare in merito atteso che si tratta di tutelare e garantire quei diritti minimi, naturali ed inalienabili, connessi alla sola qualità di essere umano di tutte le persone detenute o sottoposte ad altre misure restrittive della libertà personale.
Per non parlare della situazione degli internati cioè delle persone sottoposte a misura di sicurezza detentiva. Non c’è stato verso di far rispettare alla Regione Calabria le norme varate dal Parlamento per il superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari.
Nonostante una formale diffida al Presidente Oliverio da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, su proposta dei Ministri della Giustizia e della Salute, nulla è stato effettuato ed infatti, dopo tante nostre sollecitazioni, il Governo Renzi è stato costretto a nominare un Commissario Straordinario per porre fine alla perdurante condotta omissiva della Regione Calabria, più volte duramente denunciata persino dai Magistrati di Sorveglianza competenti.
Niente è stato fatto dalla Regione anche per quanto riguarda l’apertura ed il funzionamento del Centro Diagnostico Terapeutico annesso alla Casa Circondariale di Catanzaro “Ugo Caridi”.
Quindi, l’adesione e la partecipazione alla Marcia della Regione Calabria, oltre ad esser una inutile e vergognosa “passerella” costituisce una offesa per tutti i detenuti, per le loro famiglie e per quelli che realmente si battono per la difesa dei loro diritti, reiteratamente violati col menefreghismo e la complicità degli organi della Regione.

Emilio Enzo Quintieri (Radicali Italiani)