Visita dei Radicali al Carcere di Vibo Valentia, domani ispezione al “Salsone” di Palmi


Casa Circondariale di Vibo ValentiaProsegue l’attività ispettiva dei Radicali Italiani nelle strutture penitenziarie della Calabria. Nella giornata di ieri una delegazione composta da Emilio Enzo Quintieri e Valentina Moretti, ha fatto visita alla Casa Circondariale di Vibo Valentia ove è stata accolta dal Direttore Mario Antonio Galati e dal Comandante di Reparto della Polizia Penitenziaria Commissario Domenico Montauro. Nel complesso penitenziario vibonese, a fronte di una capienza regolamentare di 407 posti, erano ristrette 355 persone detenute, 59 delle quali di nazionalità straniera.

Dopo un lungo colloquio col Direttore Galati e col Comandante Montauro, gli esponenti del Movimento Radicale, si sono recati all’interno degli spazi detentivi per accertare le condizioni di detenzione, visitando tutti i detenuti appartenenti ai Circuiti dell’Alta e della Media Sicurezza presenti in Istituto. Nel corso della visita sono state diverse le lamentele provenienti dai ristretti, più che altro afferenti problematiche di natura sanitaria come il mancato rilascio, in tempi ragionevoli, del proprio diario clinico oppure la mancata effettuazione di visite specialistiche intra ed extra moenia dai medici dell’Azienda Sanitaria Provinciale.

Altre rimostranze della popolazione detenuta hanno riguardato la gestione e conduzione dell’Istituto da parte del Direttore e del Comandante ritenuta particolarmente “rigida”, rappresentando che, per tale motivo, hanno compiuto una manifestazione di protesta collettiva. Sul punto, la delegazione, dopo aver assunto informazioni ed ascoltato anche le risposte dei vertici dell’Istituto, effettuerà degli approfondimenti e relazionerà al Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Santi Consolo, al Provveditore Regionale Reggente per la Calabria Cinzia Calandrino, al Magistrato di Sorveglianza di Catanzaro Giuseppe Neri ed al Garante Nazionale dei Diritti dei Detenuti Mauro Palma.

Per quanto riferito, ci sarebbero ancora problemi per la scarsità d’acqua, calda e fredda, che comporta seri disagi a tutti i detenuti. Prossimamente, grazie ad un finanziamento concesso dal Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, verrà sistemato l’impianto che produce l’acqua calda e le relative condotture. Inoltre, a breve, verrà aperta l’area verde esterna per i colloqui dei detenuti con i bambini o le persone anziane, realizzata grazie ad un finanziamento della Cassa delle Ammende. Alla realizzazione dell’opera hanno contribuito anche i detenuti della Casa di Reclusione “Luigi Daga” di Laureana di Borrello, recentemente convertita ad Istituto a Custodia Attenuata. La Direzione di Vibo Valentia, infine, si sta attivando per individuare uno spazio da destinare a palestra per lo svolgimento di attività sportiva.

Domani, venerdì 23 dicembre alle ore 16, una delegazione composta oltre da Quintieri e Moretti anche dagli Avvocati Nicola Galati del Foro di Palmi e Sebastiano Brancati del Foro di Locri, farà visita alla Casa Circondariale “Filippo Salsone” di Palmi, guidata dal Direttore Romolo Pani e dal Comandante di Reparto della Polizia Penitenziaria Commissario Paolo Cugliari. Sabato 24 e domenica 25 i Radicali Italiani proseguiranno con le visite alle Carceri di Paola e di Cosenza.

Radicali: in Calabria 7 carceri su 12 sono sovraffollate. Ai primi posti Reggio Calabria, Cosenza e Paola


delegazione-radicaleAnche quest’anno, come da tradizione, durante le prossime festività visiteremo con attenzione gran parte degli Istituti Penitenziari della Calabria. Mercoledì 21 inizieremo dalla Casa Circondariale di Vibo Valentia, venerdì 23 saremo a Palmi, sabato 24 a Paola, domenica 25 a Cosenza, martedì 27 a Castrovillari, venerdì 30 a Catanzaro e sabato 31 alla Casa di Reclusione di Rossano. Lo dichiara Emilio Enzo Quintieri, già membro del Comitato Nazionale dei Radicali Italiani, a capo delle delegazioni visitanti autorizzate dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia.

Attualmente, nei 12 Istituti Penitenziari della Calabria, a fronte di una capienza regolamentare di 2.661 posti, sono ristretti 2.702 detenuti (43 donne), 542 dei quali sono di nazionalità straniera (20.06%). 25 sono i semiliberi, 1 dei quali straniero. Quindi, apparentemente, vi sarebbero soltanto 41 detenuti in esubero. Ma non è proprio così poiché, dalla capienza generale regionale, bisogna togliere altri 223 posti che non sono disponibili ed utilizzabili. Per cui, allo stato, sono 264 i detenuti in eccesso e quelli che sono coinvolti nel sovraffollamento, cioè quelli che sono ristretti in carceri sovraffollate, sono 1.637, quindi il 60,58% del totale dei detenuti presenti. L’indice di affollamento è del 101.54%.

Oltre la metà delle nostre Carceri  e per la precisione 7 su 12 sono sovraffollate. Al primo posto c’è la Casa Circondariale “Giuseppe Panzera” di Reggio Calabria col 140,76% di sovraffollamento (capienza 184, detenuti presenti 259, 75 in esubero); a seguire la Casa Circondariale “Sergio Cosmai” di Cosenza col 131,19% (capienza 218, detenuti presenti 286, 68 in esubero); la Casa Circondariale di Paola col 125,82% (capienza 182, detenuti presenti 229, 47 in esubero); la Casa Circondariale “Filippo Salsone” di Palmi col 123,68% (capienza 152, detenuti presenti 188, 36 in esubero); la Casa Circondariale di Arghillà di Reggio Calabria col 109,06% (capienza 302, detenuti presenti 331, 29 in esubero); la Casa Circondariale di Crotone col 104,17% (capienza 120, detenuti presenti 125, 5 in esubero) e la Casa di Reclusione di Rossano col 101,86% (capienza 215, detenuti presenti 219, 4 in esubero). Negli altri 5 penitenziari calabresi (CC di Locri, Castrovillari, Vibo Valentia, Catanzaro e C.R. di Laureana di Borrello) non vi sono problemi di sovraffollamento.

Ma non è solo il sovraffollamento il problema che affligge il sistema penitenziario regionale perché a questo deve aggiungersi anche la gravissima carenza di personale del Corpo di Polizia Penitenziaria che oltre a limitare fortemente le attività trattamentali intramurali comporta anche rilevanti problemi di gestione degli Istituti. Rispetto ad una pianta organica, divisa per ruoli, che prevede 1.441 unità di Polizia Penitenziaria, sono effettivamente in servizio 1.398 unità. Anche in questo caso, apparentemente, la carenza di organico (43 unità) sarebbe del tutto irrisoria ed invece tale problematica è molto più importante, grave e complessa. Infatti, mancano 11 Commissari, 74 Ispettori e 93 Sovrintendenti. Ci troviamo solo 43 unità mancanti perché vi sono in servizio 135 unità del ruolo Agenti/Assistenti rispetto a quelli previsti dalla pianta organica che distorcono quella che è la statistica “reale”.

Fatto ancora più grave, degno di nota, è che in Calabria, da oltre 6 anni, manca il Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria. Dopo il suicidio di Paolo Quattrone, il Ministro della Giustizia che procede su proposta del Capo dell’Amministrazione Penitenziaria, non ha più nominato un Dirigente Generale in pianta stabile a capo del Provveditorato calabrese. Attualmente, la reggenza del Provveditorato per la Calabria con sede in Catanzaro, è stata assegnata alla Dott.ssa Cinzia Calandrino, che ricopre l’incarico di Provveditore Regionale per il Lazio, l’Abruzzo ed il Molise.

All’esito delle ispezioni, oltre a relazionare in merito al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, alla Magistratura di Sorveglianza competente ed al Garante Nazionale dei Diritti dei Detenuti presso il Ministero della Giustizia, solleciteremo anche la presentazione di una dettagliata Interrogazione Parlamentare sul “Caso Calabria” al Governo Gentiloni affinché vengano presi gli opportuni provvedimenti per risolvere le gravi problematiche che affliggono il sistema penitenziario calabrese.

Le Delegazioni visitanti, autorizzate dal Direttore Generale dei Detenuti e del Trattamento dell’Amministrazione Penitenziaria Roberto Calogero Piscitello, su disposizione del Capo del Dipartimento Santi Consolo, oltre da Quintieri, saranno composte da Valentina Moretti, Maria Ferraro, Ercole Blasi Nevone, Manuel Pisani, Annabianca Iero e dagli Avvocati Sebastiano Brancati del Foro di Locri, Nicola Galati del Foro di Palmi e Carmine Curatolo del Foro di Paola.