Domani cerimonia di laurea di un detenuto ristretto nella Casa Circondariale di Castrovillari


Domani mattina cerimonia di laurea di un detenuto ristretto presso la Casa Circondariale di Castrovillari. La Commissione del Dipartimento di Farmacia e Scienze della Salute e della Nutrizione dell’Università della Calabria si recherà nell’Istituto Penitenziario per la discussione della tesi di laurea di Foca Rosario Carchedi, 31 anni, in “Informazione Scientifica del Farmaco e dei Prodotti per la Salute”.

L’Amministrazione Penitenziaria ha agevolato il detenuto non solo nel suo percorso di studio ma anche nello svolgimento del tirocinio obbligatorio, direttamente presso l’Area Sanitaria della locale Casa Circondariale, gestita dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza.
All’evento, che non si potrà svolgere presso l’Università della Calabria, poiché l’Ordinamento Penitenziario non prevede che il “permesso di necessità” venga concesso per casi del genere (più volte, inutilmente, abbiamo cercato di far modificare l’Art. 30 OP), potranno partecipare anche 15 persone tra familiari ed amici del laureando, appositamente autorizzati dal Magistrato di Sorveglianza di Cosenza Dott.ssa Antonietta Dodaro ex Art. 17 OP.

Congratulazioni a Foca Rosario Carchedi per aver raggiunto il suo traguardo ed un ringraziamento a tutti gli Operatori Penitenziari ed in particolare ai Funzionari del Trattamento per averlo aiutato e sostenuto per quanto possibile.

Quale senso ha l’ergastolo ? Lectio Magistralis del Prof. Sergio Moccia nel Carcere di Rossano


Quale senso ha l’ergastolo ? Se ne discuterà giovedì 16 maggio 2019 dalle ore 10,00 in poi presso il Teatro della Casa di Reclusione di Rossano. La Lectio Magistralis del Prof. Sergio Moccia, Emerito di Diritto Penale dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, è stata organizzata dal Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche (Discag) unitamente al Dipartimento di Culture, Educazione e Società (Dices) dell’Università della Calabria (Unical), in collaborazione con il Polo Universitario Penitenziario (Pup), la Conferenza Nazionale dei Delegati dei Rettori per i Poli Universitari Penitenziari (Cnupp) e la Direzione della Casa di Reclusione di Rossano.

Alla Lectio Magistralis del Prof. Moccia, porteranno i saluti il Prof. Pietro Fantozzi, Delegato del Rettore Polo Universitario Penitenziario dell’Unical, la Dott.ssa Maria Luisa Mendicino, Direttore in missione della Casa di Reclusione di Rossano e la Dott.ssa Antonietta Dodaro, Magistrato di Sorveglianza di Cosenza. I lavori, che saranno introdotti e coordinati dal Prof. Mario Caterini, Docente di Diritto Penale Unical. vedranno la partecipazione e l’intervento della Prof.ssa Franca Garreffa, Aggregato di Sociologia Giuridica dell’Unical, della Prof.ssa Rossella Marzullo, Aggregato di Pedagogia Generale dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria (Unirc), del Prof. Sabato Romano, Aggregato di Diritto Penale dell’Unical e del Prof. Giuseppe Spadafora, Ordinario di Pedagogia Speciale Unical.

E’ prevista, altresì, la partecipazione dei detenuti ristretti nella Casa di Reclusione di Rossano e degli Studenti di Giurisprudenza del Corso di Diritto Penale 1 dell’Università della Calabria. Gli altri interessati a partecipare, al fine di poter ottenere l’autorizzazione all’accesso nell’Istituto Penitenziario, da parte dell’Ufficio di Sorveglianza di Cosenza, debbono accreditarsi, entro e non oltre il 28 aprile 2019, inviando una mail alla Referente Unical Annarita Apolito : annarita.apolito@unical.it.

Locandina Lectio Magistralis CR Rossano del 16/05/2019  (clicca per scaricare)

Giustizia : Assolto l’ambientalista Quintieri. Non calunniò il Sindaco di Cetraro


Aula Udienza TribunaleSi è concluso presso il Tribunale di Paola, Sezione Penale in composizione Monocratica (Giudice Dott.ssa Antonietta Dodaro) il processo penale a carico di Emilio Quintieri, cetrarese, già Consigliere Nazionale dell’Associazione Verdi Ambiente e Società Onlus ed esponente del Partito Radicale. Il cetrarese era finito a giudizio, su richiesta del Pubblico Ministero Eugenio Facciolla, perché ritenuto responsabile del delitto di calunnia in pregiudizio del Sindaco di Cetraro Giuseppe Aieta. Un reato grave che prevede la condanna alla reclusione da 2 a 6 anni. Infatti, nell’estate del 2007, l’ambientalista presentò una denuncia alla Procura della Repubblica di Paola contro il primo cittadino accusandolo di “condotta omissiva” e, nello specifico, di non aver intrapreso alcun provvedimento in ordine alla pratica della vendita illegale dei prodotti della pesca nell’ambito del territorio comunale ed, infine, per non aver evaso un atto di diffida inviatogli con il quale gli si chiedeva di porre rimedio a questa situazione.

In sede di udienza preliminare il Sindaco e la Giunta Comunale di Cetraro si costituivano parte civile affidando incarico all’Avvocato Maria Teresa Iannuzzi del Foro di Paola (sostituita dall’Avvocato Eugenio Garritano), per chiedere la condanna dell’esponente politico ed il risarcimento dei danni, quantificati in 20.000 euro per danni all’immagine dell’Ente Comunale accusato.

Durante l’istruttoria dibattimentale, durata alcuni anni, sono stati sentiti vari testimoni tra cui lo stesso Sindaco Aieta, il quale – sostanzialmente – confermava quanto denunciato da Quintieri pur riferendo di aver adeguatamente risolto la problematica lamentata. Circostanza puntualmente smentita in udienza dall’imputato che ha precisato come all’epoca dei fatti ma anche alla data odierna la vendita dei prodotti ittici a Cetraro fosse disciplinata ed effettuata in base alla normativa vigente in materia di commercio di sostanze alimentari su aree pubbliche.

Nella scorsa udienza, l’imputato con il suo difensore, essendo stato sostituito il Giudice, aveva rinunciato a far rinnovare l’istruttoria dibattimentale ed a far sentire gli altri testi a discarico per evitare che si addivenisse ad un nulla di fatto poiché la prescrizione era imminente.

Per cui il Giudice disponeva procedersi oltre fissando udienza per l’esame dell’imputato visto che lo stesso vi acconsentiva e la contestuale discussione.

A chiedere l’assoluzione dell’ex Consigliere Nazionale dei Vas è stato lo stesso Pubblico Ministero il quale ha evidenziato la legittimità del comportamento posto in essere dall’imputato poiché denunciò il Sindaco sulla base di circostanze concrete poi emerse anche in dibattimento afferenti alla vendita illegale del pesce a Cetraro, tra l’altro, più volte, sottoposta dallo stesso all’attenzione di tutte le Istituzioni Pubbliche.

Il difensore della parte civile, invece, contrariamente alla pubblica accusa, insisteva per la condanna alla pena ritenuta di Giustizia ed al risarcimento dei danni in favore del Comune di Cetraro.

La difesa dell’imputato rappresentata dalla penalista Sabrina Mannarino, con una appassionata e determinata arringa, chiedeva invece l’assoluzione con formula ampiamente liberatoria per insussistenza dei fatti o, in subordine, perché gli stessi non costituivano reato.

Il Tribunale di Paola, all’esito della Camera di Consiglio, ha disposto la completa assoluzione di Emilio Quintieri ai sensi dell’Art. 530 comma 1 del Codice di Procedura Penale, invocata dal Pubblico Ministero e sostenuta dalla difesa, ritenendo che il fatto contestato con costituisse reato.

Cetraro 13 Giugno 2014

Giustizia: “Processatemi, non voglio la prescrizione.” Quintieri sarà giudicato venerdì dal Tribunale di Paola


Palazzo di Giustizia di PaolaVolge al termine il processo penale che vede, ancora una volta, sul banco degli imputati l’ecologista radicale Emilio Quintieri con l’accusa di aver calunniato il Sindaco del Comune di Cetraro Giuseppe Aieta. Un reato grave quello di cui all’Art. 368 del Codice Penale che prevede la condanna alla reclusione da 2 a 6 anni. I fatti si riferiscono all’estate del 2007 quando l’ex Consigliere Nazionale dei Vas presentò una denuncia alla Procura della Repubblica di Paola contro il primo cittadino cetrarese ritenendolo colpevole di “condotta omissiva” per non avergli fornito risposta ad un atto di diffida relativo alla vendita dei prodotti della pesca e per la mancata regolamentazione di tale attività in tutto il territorio comunale come espressamente richiesto.

Per il Sindaco tutto si risolse positivamente con l’archiviazione della denuncia su richiesta del Pubblico Ministero Eugenio Facciolla che la ritenne infondata. Quintieri, invece, venne iscritto nel Registro degli Indagati perché ritenuto responsabile di calunnia ai danni del Sindaco ed all’esito delle Indagini Preliminari il Sostituto Procuratore chiese ed ottenne il suo rinvio a giudizio dinanzi al Giudice Monocratico del Tribunale di Paola.

Dopo circa 7 anni, anche grazie anche alle continue sollecitazioni di Quintieri, difeso di fiducia dall’Avvocato Sabrina Mannarino del Foro di Paola, si è giunti alla fine. Nella scorsa Udienza, tenutasi venerdì scorso, l’imputato ha espresso nuovamente il consenso al Giudice Monocratico Antonietta Dodaro per non rinnovare l’istruttoria dibattimentale ed ha persino rinunciato a far sentire tutti gli altri testimoni a discarico che erano stati ammessi (Militari dei Nas di Cosenza e della Guardia Costiera di Cetraro, Medici Veterinari dell’Azienda Sanitaria Provinciale, Pescatori, Politici, etc.). Il tutto, per evitare di allungare ulteriormente i tempi, visto che la prescrizione è imminente (mancano solo 6 mesi) e Quintieri desidera un assoluzione con formula ampia perché si ritiene non colpevole del reato ascrittogli.

Durante il dibattimento, su richiesta del Pm, sono stati sentiti alcuni Ufficiali di Polizia Giudiziaria ed il Sindaco di Cetraro Giuseppe Aieta mentre su richiesta della difesa sono stati escussi il Coordinatore Regionale dei Vas Calabria Carmine Quintiero e l’Ispettore Capo del Corpo Forestale dello Stato Romeo Borgia. Nel giudizio si è costituito parte civile il Comune di Cetraro, rappresentato e difeso dall’Avvocato Maria Teresa Iannuzzi del Foro di Paola, che ha chiesto all’ambientalista un risarcimento per danni morali quantificato, per il momento, in 20 mila euro.

Nella prossima ed ultima udienza, prima della discussione finale, sarà esaminato dalle parti l’ex Consigliere Nazionale dei Vas Emilio Quintieri che chiarirà con dovizia di particolari ed in maniera definitiva, la sua posizione personale consegnando anche una corposa memoria difensiva con la quale evidenzia la corretta dinamica dei fatti e la completa insussistenza del delitto di calunnia.

“Ancora una volta, contrariamente a quanto fanno tutti gli altri imputati in Italia – dichiara l’ecologista radicale Emilio Quintieri – invece di approfittare della prescrizione che sarebbe maturata tra pochissimi mesi, ho insistito anche nell’ultima Udienza visto che il difensore di parte civile ha chiesto al Giudice un rinvio, affinché il processo venisse definito rapidamente e prima che il decorso del tempo estinguesse il reato. In uno Stato di Diritto dovrebbe essere il Pm a provare la colpevolezza dell’imputato e non quest’ultimo a dover dimostrare la propria innocenza. Solo qualche giorno fa – conclude l’esponente politico – il Collegio Penale del Tribunale di Paola ha depositato le motivazioni dell’ennesima sentenza assolutoria pronunciata nei miei confronti e non perché i fatti contestati non l’avessi commessi o non costituissero reato ma perché erano inesistenti del tutto. Il solito Pm che, in questi anni, mi ha trascinato inutilmente in giudizio, creandomi ingenti danni, dovrebbe essere punito.”

Cetraro lì 11 Giugno 2014