Infanticidio al Carcere di Roma Rebibbia, prosciolti i vertici dell’Istituto sospesi dal Dap su disposizione di Bonafede


Non avevo alcun dubbio e lo avevo detto all’epoca dei fatti quando espressi la mia solidarietà al Direttore, al Vice Direttore ed al Vice Comandante di Reparto della Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale Femminile di Roma Rebibbia, dopo la sospensione dal servizio disposta dal Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Francesco Basentini per ordine del Ministro della Giustizia On. Alfonso Bonafede.

Quel provvedimento di sospensione era incomprensibile perché non vi erano responsabilità di alcun genere né da parte dei Dirigenti Penitenziari né da parte del Funzionario del Corpo di Polizia Penitenziaria. Non sono stati loro ad applicare la custodia in carcere ad Alice Sebesta ed a consentirgli di tenere con s i sue due piccoli figli, Faith e Divine, entrambi morti dopo essere stati scaraventati dalla mamma per le scale dell’Istituto Penitenziario. La detenuta non aveva dato alcun segno di squilibrio o altro disturbo psichico; l’unica insofferenza mostrata riguardava la convivenza con le altre detenute di etnia rom.

Questa mattina il Direttore dell’Istituto Ida Del Grosso, il suo Vice Gabriella Pedote e la Vice Comandante della Polizia Penitenziaria Antonella Proietti, sono state prosciolti in sede disciplinare per tutti gli addebiti ascrittigli in ordine a quanto verificatosi il 18 settembre scorso presso la Casa Circondariale Femminile di Roma Rebibbia.

Infatti, il Consiglio di Disciplina dell’Amministrazione Penitenziaria ha appurato che quando la detenuta Sebesta arrivò nella Sezione Femminile di Rebibbia, i vertici dell’Istituto, a partire proprio dal Direttore, per ben due volte, avvertirono l’Azienda Sanitaria Locale che le condizioni della donna apparivano critiche e preoccupanti sul piano psichico.

Mi auguro che sia il Capo Dipartimento Basentini che il Ministro Bonafede facciano immediatamente le loro pubbliche scuse al Direttore, al Vice Direttore ed al Vice Comandante del Reparto di Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale Femminile di Roma Rebibbia, avendole illegittimamente sospese dal servizio, senza aver avuto alcuna responsabile per quanto accaduto.

Emilio Enzo Quintieri

già Consigliere Nazionale di Radicali Italiani

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