Bortolato (Giudice di Sorveglianza) : “Si alla modifica dell’Art. 4 bis ed all’abolizione dell’ergastolo ostativo”


Marcello Bortolato, MagistratoMentre il Senatore del Movimento Cinque Stelle Mario Michele Giarrusso, critica pesantemente l’On. Enza Bruno Bossio, Deputato Pd e membro della Commissione Bicamerale Antimafia, per la proposta di legge AC 3091 presentata lo scorso 4 maggio 2015 alla Camera dei Deputati, sottoscritta da altri Parlamentari del Partito Socialista Italiano, di Sinistra Ecologia e Libertà, Scelta Civica per l’Italia e Alleanza Popolare per l’Italia, accusandola di “voler togliere per legge l’ergastolo ai mafiosi stragisti dando il colpo mortale e definitivo alla lotta alla mafia”, il Magistrato di Sorveglianza di Padova Marcello Bortolato, membro della Giunta Esecutiva Centrale dell’Associazione Nazionale Magistrati (Anm) e del Comitato Esecutivo del Coordinamento Nazionale dei Magistrati di Sorveglianza (Conams), sostiene la necessità che l’attuazione della delega di cui al Disegno di Legge C. 2798 del Governo, attualmente all’esame della Commissione Giustizia di Montecitorio, “dovrebbe rispondere all’esigenza di una completa revisione del sistema del “doppio binario” introdotto con il Decreto Legge n. 306/1992, con riferimento all’Art. 4 bis dell’Ordinamento Penitenziario, nell’ottica di una riaffermazione del principio di individualizzazione del trattamento la cui piena applicazione deve rimanere affidata, nel merito, alla Magistratura di Sorveglianza.”

Il Giudice di Sorveglianza padovano ha le idee molto chiare (pur se espresse a titolo personale), idee che convergono, esattamente, con la coraggiosa iniziativa legislativa assunta dalla Deputata democratica calabrese. Bortolato, infatti, afferma che “Pur senza l’abolizione del tutto dell’Art. 4 bis o.p. (nodo centrale di tutto il sistema delle preclusioni) la delega dovrebbe comportarne una rivisitazione secondo linee razionali che ne recuperino la coerenza e la compatibilità con il diritto penitenziario della rieducazione, ispirate a criteri di ragionevolezza ed uguaglianza (che ad esempio escluda dal catalogo dei reati alcune ipotesi, via via introdotte nel corso degli anni, che non hanno più alcuna ragione d’esservi).”

Inoltre, contrariamente alle “cazzate” del parlamentare pentastellato siciliano, secondo il Magistrato Bortolato, che conosce molto bene la questione, “L’eliminazione di automatismi e preclusioni impone altresì una sostanziale abrogazione dell’Art. 58 quater o.p. (divieto di concessione in caso di revoca di benefici precedentemente concessi o di commissione di alcuni reati), così come la definitiva abolizione della preclusione alla detenzione domiciliare per i condannati per i reati di cui all’Art. 4 bis o.p. (Art. 47 ter c. 1 bis o.p.), che già possono usufruire del ben più ampio beneficio dell’affidamento in prova.”

Quanto, invece, allo specifico caso della pena dell’ergastolo, il componente della Giunta Esecutiva Centrale dell’Anm e del Comitato Esecutivo del Conams, aggiunge che “In materia di ergastolo la delega dovrebbe essere esercitata con l’eliminazione delle ipotesi di c.d. ergastolo “ostativo”, anche attraverso l’affrancamento della liberazione condizionale dalle preclusioni penitenziarie nonché l’espunzione (anche per i condannati a pene temporanee) dall’Ordinamento Penitenziario della “collaborazione” quale requisito per l’accesso ai benefici (Art. 58 ter o.p.) imponendo viceversa quale unica condizione di ammissibilità, oltre al fattore temporale, la prova positiva della dissociazione.”

Mario Giarrusso M5SLa posizione del Sen. Giarrusso, naturalmente, è diametralmente opposta poiché sostiene che “consentire l’accesso ai benefici degli sconti di pena era sino ad ora riservato ai mafiosi che collaboravano manifestando così il proprio ravvedimento. Con questa proposta di legge invece anche ai mafiosi irriducibili potranno accedere ai benefici degli sconti di pena e salvarsi dall’ergastolo. Sarebbe la fine della lotta alla mafia e la libertà per migliaia di pericolosi criminali. Noi non lo possiamo permettere”.

Quanto dichiarato dal Senatore Giarrusso che, tra l’altro è anche Avvocato, non corrisponde al vero dice Emilio Quintieri, esponente dei Radicali Italiani il quale collabora con l’On. Enza Bruno Bossio proprio per le questioni penitenziarie. Nessuno ha proposto “sconti di pena” per i “mafiosi irriducibili” che non si ravvedono così come nessuno ha proposto di liberare “migliaia di pericolosi criminali”.

Si tratta, invece, di una riforma “costituzionalmente orientata” dei presupposti per l’accesso ai benefici penitenziari ed alle altre misure alternative alla detenzione che prescinda in toto dal titolo di reato per il quale è intervenuta la condanna e dalla pretesa di comportamenti di collaborazione, ritenendo sufficientemente idonea la verifica – da parte del Gruppo di Osservazione e Trattamento dell’Istituto in cui il condannato si trova detenuto e della Magistratura di Sorveglianza competente – del percorso risocializzante compiuto dal condannato e la mancanza di elementi che facciano ritenere comprovati contatti con la criminalità organizzata. Il divieto di non concedere l’ammissione ai benefici ed alle misure extramurarie per i condannati per i reati di cui all’Art. 4 bis, solo per il fatto della loro mancata collaborazione con la Giustizia, appare di dubbia compatibilità con una concezione rieducativa della esecuzione penale, specie alla luce della copiosa giurisprudenza della Corte Costituzionale e della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che afferma che è in contrasto con la finalità rieducativa della pena ogni preclusione di natura assoluta all’accesso ai benefici penitenziari, che non lasci al Giudice di Sorveglianza la possibilità di verificare se le caratteristiche della condotta e la personalità del condannato giustifichino la progressione del trattamento rieducativo finalizzato al reinserimento sociale e, quindi, al suo ritorno in libertà al pari degli altri detenuti che hanno “collaborato” o la cui “collaborazione” sia stata ritenuta inesigibile o, comunque, irrilevante per essere stati integralmente accertati i fatti in giudizio.

On. Bruno Bossio PdQuesta discriminazione, fondata sul titolo di reato e sulla pretesa di atteggiamenti collaborativi – prosegue l’esponente del Partito Radicale – appare fortemente in contrasto con gli articoli 3 e 27 della Costituzione perché, se i soggetti richiedenti l’ammissione ai benefici ed alle misure alternative, sono ritenuti “meritevoli” perché non vi sono elementi che dimostrano in maniera certa l’attualità di collegamenti con la criminalità organizzata e perché comunque hanno fatto un certo percorso trattamentale durante l’espiazione della pena, non debbono trovare alcun altro “sbarramento preclusivo” all’ordinario regime di trattamento carcerario. L’On. Enza Bruno Bossio, proprio per tale motivo – conclude Emilio Quintieri – oltre alla nota proposta di legge, in questi giorni, depositerà in Commissione Giustizia alla Camera, delle proposte emendative al Disegno di Legge del Governo che ripropongono oltre alla revisione delle norme per l’accesso ai benefici ed alle misure alternative alla detenzione anche per i detenuti non collaboranti anche altre riforme della Legge Penitenziaria.

2 risposte a "Bortolato (Giudice di Sorveglianza) : “Si alla modifica dell’Art. 4 bis ed all’abolizione dell’ergastolo ostativo”"

  1. IL 41bis UCCIDE ANCHE NOI!!!
    Mi chiamo Giorgina e chiedo aiuto a ogni uomo , chiunque può mi aiuti ,anche semplicemente parlando di questa tortura che intere famiglie subiscono in Italia. Aiutatemi Perché non vivo più!!!
    Voglio portare alla conoscenza di tutti un’ atroce realtà Italiana ,una situazione disumana e di tortura a cui sono sottoposti circa 700 detenuti (dato 2011,oggi 2015 saranno molti di più) rinchiusi al 41 bis regime di carcere duro ritenuto perfino dalla comunità europea come una misura che viola i più elementari diritti umani.
    I detenuti al 41 bis sono sotto tortura, dimenticati da tutti , sono gli ultimi tra gli ultimi, sono sepolti vivi .
    Il 41 bis prevede il massimo isolamento consentito 22ore su 24 in anguste celle dove da una piccola e alta finestra passa appena qualche filo di luce e un po’ d’aria esterna perché queste finestre sono sbarrate da ben 3 file diverse di grate e reti metalliche, queste condizioni logistiche di semibuio oltre che causare problemi claustrofobici soggettivi portano ad oggettivi problemi di salute tra cui un abbassamento della vista documentato in molti soggetti che per anni sono stati sottoposti a tale regime.
    I servizi igienici, se così li vogliamo chiamare,consistono in molti casi di un foro alla turca nel pavimento al centro della stanza vicino al lettino e un lavabo,nelle celle più accessoriate, sempre in un angusto spazio 2m x 2 m circa,si può perfino trovare un water e un lavabo.Nessun diritto a una doccia.qualsiasi bisogno come andare in bagno , lavarsi ,è fatto sotto video sorveglianza che è h24 .quindi zero privacy.
    Nella celletta non si possono appendere foto alle pareti ne tenere effetti personali se no gli abiti che si indossano e pochi altri oggetti ,il detenuto non può comprare cibo , non può cucinarsi.e in alcuni casi soffre fame e sete.in quanto non sempre cibo e bevande a loro date sono commestibili.
    Il detenuto ha diritto a 1o 2 ore d’aria in cui viene portato in una piccola stanza , tra 4 alte mura di cemento con una rete metallica per tetto.Il non poter focalizzare punti distanti per anni compromette un altro aspetto della capacità visiva dei detenuti la focalizzazione appunto .
    Nella maggior parte dei casi non c è nessun rapporto sociale con altri detenuti perché sebbene è previsto che al 41bis si possa socializzare con altri detenuti massimo 3 durante l’ ora d’aria, questo spesso non accade perché vi sono molti divieti di incontro tra i detenuti stessi e molti detenuti per malattie fisiche e psichiche sono impossibilitati a uscire dalla celletta e raggiungere la zona d aria.
    Per i detenuti al 41bis non è prevista nessuna attività,non possono ricevere visite da educatori o psicologi,scarsi o assenti i rapporti con i medici per cui sono spesso mal curati ,inoltre è impedito loro di difendersi appieno nei processi in quanto durante i dibattiti non possono relazionarsi con l avvocato che li difende perché assistono in videoconferenza.
    I rapporti con le famiglie sono ridotti a una sola ora al mese e le carceri di detenzione sono sempre abbastanza lontane dal luogo di residenza delle famiglie;
    Per far visita al detenuto bisogna raggiungere il lontano carcere , dopo accurate perquisizioni si entra in una specie di cabina telefonica e ci si siede,dall’altro lato di uno spesso vetro alto fino al tetto che isola completamente il suono , arriva il detenuto col quale si riesce a parlare tramite un telefono a volte mal funzionante meno di quell’ora che ci dovrebbe essere concessa.
    Prima e dopo ogni colloquio il detenuto deve essere perquisito spogliandosi completamente nudo…il che è solo un umiliazione gratuita!!! sorvegliato h24 senza entrare mai in contatto fisico con nessun familiare perché il vetro isola completamente e non fa passare neanche il suono…cosa potrebbe occultare tra i vestiti e nel proprio corpo il detenuto?!
    Immaginate i genitori , uomini o donne ,detenuti al 41bis che hanno figli piccoli,anzi immaginate i bambini piccoli che trovandosi di fronte i genitori sbattono le loro manine su quell’odioso vetro e non capiscono perché non possono abbracciare il loro papà,o la loro mamma, io ho 34 anni e posso dirvi che quando vado a trovare mio padre martoriato al 41bis per qualche secondo dimentico che tra me è mio padre c è quel vetro e istintivamente vorrei prendergli la mano, vorrei tanto poterlo abbracciare e dirgli di non preoccuparsi che riusciremo a superare tutto….non immaginate quanto sia avvilente come faccia stare male e quanta voglia di piangere e urlare dando pugni a quel vetro..ma invece si ingoia il rospo , si cerca di sorridere e si mantiene l autocontrollo perché quelli sono minuti preziosi minuti in cui si cerca di non far perdere alla persona amata il contatto con la realtà e con il mondo esterno aggiornandolo di quello che in quel mese abbiamo fatto di quello che ci è successo , si prova a chiacchierare un po’ come quando ci ritrovavamo la sera tutti insieme attorno a un tavolo per la cena ma la realtà adesso è un altra
    Quando finirà questo supplizio?!
    hanno idea i nostri politici dell’inferno che hanno creato?
    In alternativa al colloquio visivo è ammessa una telefonata al mese con i familiari più stretti, i quali per essere contattati devono recarsi al carcere più vicino alla loro residenza e ricevere li la telefonata di circa 10 minuti meno si di più no.
    Provate a immaginare cosa voglia dire poter vedere una persona amata un padre, un marito , una madre, un fratello…. solo un ora al mese,dietro la tortura psicologica di un alto e spesso vetro, anno dopo anno senza potergli mai sfiorare una mano,e poi pensare che alcuni ci muoiono in queste celle del 41bis senza aver potuto mai riabbracciare neanche per pochi minuti i loro cari,neanche in punto di morte…
    pensate a loro e pensate alle loro famiglie e non vi sfiori il pensiero che tanto al 41bis ci finiscono solo i mostri o gli assassini perché non è cosi!!! molti non hanno ucciso proprio nessuno, tanti hanno un processo in corso e non di rado sono li perché accusati da un pentito che magari come nel caso di Scarantino si scoprirà dopo anni anni essere un falso pentito un imbroglione…..
    Immaginate poi cosa voglia dire vivere ogni giorno fuori dal carcere sapendo un vostro caro ristretto in quelle condizioni disumane… la vita non è più bella come prima, molte cose perdono senso…
    …ci si sente in colpa quando si mangia specialmente le cose di capriccio come un gelato ,…ci si sente in colpa quando si esce a fare una passeggiata e magari si respira la brezza marina o semplicemente si avvertono i raggi del sole che ci accarezzano la pelle…-perfino il sole mi fa sentire in colpa e impotente di fronte a questa ingiustizia! -…ci si sente in colpa per qualunque risata e qualsiasi momento bello ha sempre un retrogusto amaro specie nel mio caso che sono consapevole che la giustizia ha sbagliato e che mio padre è una persona buona e non ha fatto del male a nessuno!!!
    E’ peccato se un detenuto in questi condizioni desidera la morte?
    costretto a vivere giorno dopo giorno in queste condizioni
    privato del più minimo affetto
    impossibilitato pure a stringere per pochi minuti la mano di un familiare..
    Dire che questa situazione è un istigazione al suicidio fa sorridere i più sadici,perché a detta di alcuni neanche quello gli è concesso perché pur volendo non avrebbero strumenti a disposizione per togliersi la vita….che ridere!!!
    nonostante ciò ci sono diversi tipi di morte,e annientare l’animo umano privarlo di luce di aria di cibo di igiene di affetto di contatto umano,di speranza… è dichiaralo morto mentre è ancora vivo.Peggio della morte stessa!
    Neanche gli animali possono sopravvivere in un cimitero vivente del genere .
    io Chiedo aiuto a ogni persona che legge al fine di fare un appello ai politici che ci governano affinché si metta la parola fine a queste molteplici torture;
    Vi prego non ignorate questo grido di dolore il 41bis uccide anche noi!!!
    In particolare ai nostri politici mando questo messaggio :
    Avete idea di cosa significhi sopravvivere al 41bis ?
    Sono dei lager !!! Vi prego non fate passare un altro giorno, andate a vedere queste celle ,andate a vedere l inferno che avete creato, osservate i colloqui e vedrete quanto dolore avete creato, riflettete sul fatto che non tutti coloro che sono al 41bis hanno ucciso,riflettete sul fatto che alcuni si trovano rinchiusi li per via dei racconti di qualche pentito che a volte ritratta,tenete in considerazione che perfino la giustizia a volte sbaglia ,e se c è la possibilità che perfino un innocente sia finito in quell’inferno non consideratevi migliori del peggiore mostro che avete rinchiuso in quell’inferno, perché come quel mostro Voi tutti che governate l Italia vi state macchiando del dolore di alcuni colpevoli si, ma anche di tanti innocenti e delle loro famiglie.
    Come cittadina italiana , ma prima di tutto come donna convinta che nessuno dovrebbe annullare la dignità e i diritti umani più elementari di qualsiasi uomo , vi chiedo di riflettere sull’atrocità del 41 bis e di abolirlo!!! Anche un solo altro giorno di questa tortura sarà sempre troppo!!!
    Grazie a chiunque mi ha prestato attenzione!!!
    Giorgina
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    • Purtroppo, conosco bene il regime 41 bis e non ti nascondo che sono completamente favorevole all’abolizione o, comunque, alla sua revisione intanto perché ci sono altri strumenti previsti dall’Ordinamento Penitenziario (Art. 14 bis o.p.) per impedire contatti con altri detenuti e con l’esterno e poi perché vi sono varie restrizioni assurde che nulla hanno a che vedere con le finalità dichiarate di tale regime che nemmeno durante la dittatura fascista e nazista furono capaci di concepire. Qui stiamo parlando d’altro anche se, in ogni caso, l’art. 4 bis riguarda pure i detenuti sottoposti al regime detentivo speciale 41 bis.

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