Aversa, Muore un detenuto all’Ospedale Psichiatrico Giudiziario. Indaga la Magistratura


opgE’ stata aperta un’inchiesta sul decesso di un detenuto all’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa. A fare gli accertamenti sarà la Procura della Repubblica di Napoli Nord. La vittima è un marittimo di Vico Equense, il 50 enne Antonio Staiano, affetto da turbe psichiche, trovato senza vita lo scorso 6 gennaio. L’uomo era in carcere da dieci anni. Nel 2001, colto da un raptus, uccise i genitori a Vico Equense. Il fatto avvenne in una villetta bifamiliare in Via San Martino. Lui abitava al piano superiore della villetta, i genitori a quello inferiore dove risiedevano con un’altra figlia. A sangue freddo e senza nessun motivo apparente, sferrò coltellate prima alla mamma e poi al padre uccidendoli entrambi. Si salvò la sorella che fu colpita solo di striscio riuscendo poi a scappare. L’uomo, all’epoca dei fatti 37 anni, subito dopo il gesto si costituì ai Carabinieri di Vico Equense raccontando l’accaduto.

A trovare il corpo senza vita sono stati i poliziotti penitenziari poco dopo le cinque del pomeriggio del giorno dell’Epifania. Stavano effettuando controlli di routine e hanno notato l’uomo immobile. Si sono quindi insospettiti e hanno chiamato il medico legale, che non ha potuto far altro che constatare il decesso del cinquantenne. Gli Ospedali psichiatrici giudiziari sarebbero dovuti essere chiusi in Italia, ma finora non è ancora successo grazie a diverse proroghe. Le Regioni, infatti, non hanno creato le strutture alternative. Nella relazione del ministro della Salute Beatrice Lorenzin e del collega della Giustizia Andrea Orlando si sostiene che “allo stato, appare irrealistico che possa addivenirsi alla chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari entro la data dal 31 marzo 2015. La ragione di fondo di tale previsione risiede nell’acclarata impossibilità che le Regioni possano, entro il termine previsto dalla decreto legge n. 52 del 31 marzo 2014, portare a compimento l’opera di riconversione delle strutture, con la realizzazione delle Rems, Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza”. Le Rems dovrebbero garantire ai malati psichiatrici una degenza nel pieno rispetto della loro dignità, secondo quanto stabilito sia dal decreto legge di proroga che dalla risoluzione approvata dalla Commissione Igiene e Sanità. Il governo Monti aveva messo a disposizione 180 milioni di euro per la realizzazione di nuove strutture, ma di quei soldi non si ha più traccia.

http://www.positanonews.it

08 Gennaio 2015

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