Saluzzo (Cn): suicida Agente di Polizia penitenziaria, è l’8° caso dall’inizio dell’anno


Casa di Reclusione di SaluzzoSembra davvero non avere fine il mal di vivere che caratterizza gli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria, uno dei cinque Corpi di Polizia dello Stato italiano. Il nuovo suicidio di un poliziotto, presso la sua abitazione questa mattina a Saluzzo, fa salire a otto il numero degli appartenenti alla Polizia Penitenziaria che si sono tolti la vita dall’inizio dell’anno.

“È una tragedia senza fine, l’ottava nelle file della Polizia Penitenziaria dall’inizio dell’anno. Una nuova immane tragedia Prima si erano tolti la vita appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria, in servizio a Vibo Valentia, a Padova, Siena, Volterra, Novara, Roma e Padova. Bruno, 39 anni, Assistente Capo di Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere di Saluzzo, questa mattina, nella propria abitazione, sembra dovesse partire con la moglie e i tre figli per una breve vacanza. Alla moglie, ai figli, ai familiari, agli amici e colleghi va il nostro pensiero e la nostra vicinanza”, comunica un commosso ed affranto Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe.

Capece sottolinea che “negli ultimi 3 anni si sono suicidati più di 30 poliziotti e dal 2000 ad oggi sono stati complessivamente più di 100, ai quali sono da aggiungere anche i suicidi di un direttore di istituto (Armida Miserere, nel 2003 a Sulmona) e di un dirigente generale (Paolino Quattrone, nel 2010 a Cosenza). Lo ripetiamo da tempo: bisogna intervenire con soluzioni concrete, con forme di aiuto e sostegno per quei colleghi che sono in difficoltà”.

Sinappe: ennesimo suicidio fra le fila della Polizia penitenziaria

Giunge oggi dalla Casa Circondariale di Saluzzo l’ennesima tragica notizia dell’ennesimo lutto che ha colpito la polizia penitenziaria: un assistente capo ivi in servizio, che si è tolto la vita nella propria abitazione. Sconosciute le cause sottese all’estremo gesto.

Non volendo assolutamente strumentalizzare la tragedia è doveroso tuttavia interrogarsi in occasioni come queste, in qualità di addetti ai lavori sulle conseguenze che un “mestiere” difficile come il nostro possono produrre sulle umane fragilità, troppe volte in assenza del sostegno di quello Stato che serviamo. Il Sinappe, nell’esprime tutto il proprio cordoglio, partecipa commosso al dolore dei familiari.

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