Regime/Circuito AS1… la terra dei cattivi per sempre


OLYMPUS DIGITAL CAMERA“Le carceri italiane rappresentano l’esplicazione della vendetta sociale nella forma più atroce che si sia mai avuta: noi crediamo di avere abolito la tortura, e i nostri reclusori sono essi stessi un sistema di tortura la più raffinata.

Noi ci vantiamo di avere cancellato la pena di morte dal codice penale comune, e la pena di morte che ammanniscono goccia a goccia le nostre galere è meno pietosa di quella che era data per mano del carnefice; noi ci gonfiamo le gote a parlare di emenda dei colpevoli, e le nostre carceri sono fabbriche di delinquenti, o scuole di perfezionamento dei malfattori”.

(Filippo Turati, Discorso alla Camera dei deputati del 18 marzo 1904. Citazione tratta dal libro “Viaggio nelle carceri” di Davide La Cara e Antonino Castorina edito da Eir).

Sono passati tre mesi da quando, dopo ventitré anni di carcere, mi hanno declassificato a un regime di carcere meno duro. Ancora non mi sono abituato a essere considerato un detenuto comune forse perché a forza di dirmi che ero pericoloso e irrecuperabile per oltre un ventennio, avevo incominciato a crederci anch’io.

E pensavo che sarei rimasto prigioniero nei gironi di Alta Sorveglianza (nelle sezioni ghetto del regime/circuito AS1 ex E.I.V.) fino alla fine della mia pena che è nel 31.12.9999 (così gli ergastolani hanno scritto nel loro certificato di detenzione).

I prigionieri che vivono in questi gironi infernali vengono tutti dal regime di tortura del 41 bis dove bene o male c’è una tutela giurisdizionale da parte della magistratura di sorveglianza e nel decreto che ti notificano c’è scritta la durata della permanenza.

Nella destinazione nei circuiti regime/Circuito AS1 invece non ti danno nessun decreto e non c’è scritto da nessuna parte quanto durerà la tua permanenza in questi ghetti istituzionali.

E se non hai un colpo di culo (dopo ventitré anni di carcere) come è capitato al sottoscritto (penso che molti altri lo avrebbero meritato più di me) vivrai e morirai nelle sezioni regimi/circuiti dei cattivi per sempre.

Proprio l’altro giorno un compagno detenuto nelle sezioni ghetto del regime/circuito AS1 mi ha scritto:

Ormai in questo lager molti uomini ombra non escono quasi mai dalla cella. Non vanno neanche al passeggio, mangiano e guardano la televisione. Altri vanno solo dal passeggio alla cella e viceversa perché hanno smesso di pensare e sognare. In questi giorni riflettevo “Quanto costa ad un popolo, a tutto il popolo del mondo ignorare la possibilità del cambiamento?”. Se ogni anno disapplicano trenta detenuti sottoposti al regime di tortura del 41 bis e li inseriscono nei circuiti/regimi AS1 perché di conseguenza non declassificano altri trenta prigionieri che da decenni sono ristretti in questi lager? Vengono invece tutti accatastati nel nostro circuito destinati alla tristezza dell’immobilità a tempo indeterminato e infinito.

Non credo che il passar del tempo possa cambiare le persone in meglio piuttosto invece penso che per migliorare e cambiare le persone in meglio abbia più importanza come l’Assassino dei Sogni (così noi chiamiamo il carcere) ti faccia passare il tempo.

Carmelo Musumeci

Detenuto Ergastolano a Padova

Agosto 2014

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