Carceri, Calendarizzata a Montecitorio la conversione in Legge del Decreto del Governo


MontecitorioIn aula a partire dal 21 luglio, con mandato al relatore (David Ermini del Pd) da conferire entro il 17. Sono i tempi alla Camera del dl Detenuti, il decreto firmato Andrea Orlando per metterci in regola con la Corte europea sui risarcimenti ai Detenuti.

I giorni 8, 9 e 10 luglio saranno dedicati all’esame preliminare e allo svolgimento di eventuali audizioni; il termine per la presentazione di emendamenti è fissato alle 12 di lunedì 14 luglio; l’esame degli stessi potrà svolgersi il 15 e il 16 luglio.

Il dl, spiega una nota di Palazzo Chigi, “ha la finalità di adempiere alle direttive dettate da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo (Cedu) nei confronti dello Stato italiano nella sentenza Torreggiani del gennaio 2013, nella quale la Corte aveva imposto l’adozione di specifiche misure riparatorie per Detenuti che hanno scontato la pena in una condizione di sovraffollamento, imponendo a tal fine il perentorio termine, appena decorso, di un anno dalla definitività della pronuncia”.

“I giudici europei – continua la nota – hanno condannato il nostro Stato al pagamento nei confronti dei ricorrenti di somme comprese tra i 10mila euro ed i 23mila”. Il dl si occupa anche di chi già è uscito dal carcere disponendo “un risarcimento pari a 8 euro per ciascuna giornata di detenzione trascorsa in condizioni non conformi alle indicazioni della Cedu”.

Nel dl sono state poi previste anche alcune modifiche in materia di codice di procedura penale. Tra queste ci sono: gli obblighi informativi per procedimenti che incidono sullo stato di libertà di condannati da corti penali internazionali, misure di esecuzione delle ordinanze degli arresti domiciliari, la modifica dell’art. 275 del codice di procedura penale che prevede che, con una pena detentiva da irrogare che sia massimo di tre anni, non possano essere disposte le misure della custodia cautelare o degli arresti domiciliari. E ancora, altre misure previste nel dl riguardano l’esecuzione “dei provvedimenti limitativi della libertà personale” verso i minorenni che “nel corso dell’esecuzione, siano divenuti maggiorenni” ma fino ai 25 anni d’età.

Infine il governo ha predisposto alcune modifiche dell’ordinamento della polizia penitenziaria sulla “consistenza dell’organico”, tramite “un aumento della dotazione del ruolo degli agenti e assistenti e diminuzione di quella degli ispettori” e una specifica modifica all’ordinamento per fare in modo che “il magistrato di sorveglianza possa avvalersi dell’ausilio di assistenti volontari”.

Public Policy, 5 luglio 2014

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