Carceri, l’Europa promuove l’Italia. Insoddisfatti i Radicali


Dimostrare in un solo anno di poter sconfiggere il sovraffollamento carcerario sembrava una missione impossibile. E invece oggi l’Italia ha mostrato di poterlo fare, e con successo. Il comitato dei ministri del Consiglio d’Europa ha stabilito che il nostro Paese ha intrapreso la strada giusta per ottemperare a quanto la Corte europea dei diritti umani gli ha imposto con la sentenza Torreggiani, cioè eliminare il rischio che i detenuti si trovino a vivere in carceri sovraffollate e introdurre due rimedi, uno preventivo, che può utilizzare chi si trova in una cella con meno di 3 metri quadri per far cessare la violazione, e l’altro compensativo, che serve a risarcire in vari modi chi ha sofferto degli effetti del sovraffollamento.

E il primo ad essere soddisfatto del risultato è il ministro della giustizia Andrea Orlando, che negli ultimi mesi è volato a Strasburgo due volte per presentare il piano anti sovraffollamento del governo e i primi risultati, ritenuti oggi «significativi» dal comitato dei ministri. Anche se lo stesso ministro avverte che «avere risolto le urgenze non significa avere un sistema penitenziario all’altezza della civiltà del nostro Paese», e che c’è ancora «molto lavoro da fare». Uno stato di fatto che viene ribadito anche dal vicepresidente del Csm, Michele Vietti, secondo cui la notizia positiva da Strasburgo «non deve indurci a dormire sugli allori» perché l’Italia continua ad essere sotto osservazione e «tutti gli allarmi lanciati, a cominciare da quelli del capo dello Stato, rimangono drammaticamente attuali». Ma c’è anche chi ritiene la decisione presa oggi dal comitato dei ministri di promuovere l’Italia per il lavoro fatto, e per quello che ha promesso di portare a termine, un errore.

La radicale Rita Bernardini, parla di un giudizio che «fa inorridire», visto che le violazioni riscontrate dalla Corte secondo lei sono tuttora in atto. Mentre il deputato Nicola Molteni, capogruppo del Carroccio in commissione Giustizia, afferma «c’è poco da gioire» perché «il Consiglio d’Europa assolve l’Italia sulla pelle delle persone perbene» visto che lo svuotamento delle carceri è «un favore a delinquenti e clandestini» e ha rimesso in libertà migliaia di criminali. Resta tuttavia il fatto che il comitato dei ministri del Consiglio d’Europa oggi ha avuto piena fiducia nei dati presentati dal governo e nell’impegno che questo ha dimostrato per mettere fine al sovraffollamento nelle carceri. L’Italia dovrà tuttavia passare un secondo esame, al massimo tra un anno, per verificare se le misure introdotte hanno generato i risultati sperati. Entro allora il governo dovrà anche aver presentato nuove informazioni, in particolare sul funzionamento del rimedio preventivo introdotto, e su quello compensatorio, che le autorità hanno assicurato sarà introdotto «tra breve», con un decreto legge e permetterà una riduzione della pena per i carcerati vittime di sovraffollamento ancora detenuti, e un risarcimento per quelli già in libertà.

La Stampa, 05 Giugno 2014

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...