Carceri: ancora una settimana e poi arriverà la condanna della Corte Europea


carcere busto arsizioÈ partito il countdown. Il tempo sta per scadere.L’Ultima Ribattuta se ne è occupata più volte. Ma adesso siamo davvero agli sgoccioli. Il 28 maggio scade l’ultimatum (lanciato nel gennaio 2013, un anno e mezzo fa) della Corte europea per i diritti dell’uomo di Stasburgo (Cedu), che si pronuncerà sui progressi (quali?) compiuti dall’Italia per migliorare la situazione carceraria e il sovraffollamento nelle nostre patrie galere. La stessa Corte che ci ha più volte condannato per “trattamento inumano e degradante” dei detenuti nelle nostre carceri. La rotta non sembra invertita e, qualora verrà appurato che la situazione non fosse migliorata, l’Italia sarà costretta a pagare multe da centinaia di milioni di euro. Le stime parlano di più di 300 milioni di euro. Per risarcire tutti quei detenuti che hanno fatto ricorso per protestare sulle condizioni di disagio in cui sono costretti a vivere. E per difendere la propria dignità. Sovraffollamento, condizioni igienico-sanitarie indecenti e suicidi. Eccole le carceri italiane. Le più fatiscenti d’Europa. Anzi, solo la Serbia è messa peggio di noi. Ma è una magra, magrissima consolazione.

I “galeotti” in Italia sono 60 mila. I posti disponibili 43.547. Nulla, o quasi, è cambiato da quando è stato lanciato l’ultimatum della Corte di Strasburgo. Molti sostengono che la situazione sia addirittura peggiorata. L’unica “soluzione” che ha trovato il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, è stata quella di risarcire, con la bellezza di 8 euro al giorno, i detenuti costretti a vivere in celle troppo piccole. Non basta, ovviamente, per evitare una grassa risata del Cedu ed una condanna che sembra ormai certa.

Staremo a vedere cosa accadrà. Ma da qui a una settimana non si può fare più nulla. Anche Papa Francesco, nei giorni scorsi, ha ammesso l’indecenza delle nostre carceri.

E se è vero che la civiltà di un popolo la si misura dalle sue carceri, la misura è colma.

Paolo Signorelli

http://www.lultimaribattuta.it, 20 Maggio 2014

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