Carceri indegne, arrivano multe milionarie. L’Italia è la nazione peggiore dell’Unione Europea


Cedu1Siamo il fanalino di coda. Anzi no, dopo di noi c’è la Serbia. Magrissima consolazione. Il sovraffollamento delle carceri, che fa dell’Italia il “paese reietto” d’Europa, ha portato la Corte Europea dei diritti dell’uomo ad infliggerci multe su multe. E ora è in arrivo il “colpo fatale”.

Dopo che nel gennaio 2013 la stessa Corte ha emesso la cosiddetta “sentenza Torreggiani”, dal nome di uno dei sette detenuti che hanno fatto ricorso, vincendolo, vedendosi riconoscere un risarcimento complessivo di 100mila euro per aver “vissuto” in meno di tre metri quadrati di spazio, l’Italia ha avuto più di un anno per mettersi in regola. Ora il tempo è scaduto.

Il 27 maggio la Corte di Strasburgo si pronuncerà sui progressi compiuto dallo Stato italiano per eliminare il “trattamento inumano e degradante” che infliggiamo ai detenuti. I ricorsi pendenti sono fra i 4 e i 5mila. Per il Dap le situazioni che hanno portato alla condanna sono state azzerate grazie ai provvedimenti deflattivi varati dai governi. Per i Radicali è pura fantasia.

Ad oggi i detenuti sono 59.728. Secondo Rita Bernardini, leader dei Radicali, i posti disponibili sono 43.547, e non 48.309, come sostiene l’Amministrazione Penitenziaria. Non solo. Sempre secondo Bernardini, dai 43.547 ne vanno sottratti altri 2739. Questo perché “alcuni istituti penitenziari hanno più posti dei detenuti presenti”, inutilizzati “o perché i padiglioni non stati ancora aperti per carenza di personale o perché si tratta dei vecchi ospedali psichiatrici giudiziari”. Questo porta la cifra a 40.808 posti “legali” per quasi 60mila detenuti.

Se la Corte di Strasburgo ci condannerà a cosa potremo andare incontro? L’Italia ha pagato 100mila euro di multa per sette detenuti. Significa che per ognuno di essi ha tirato fuori 14.285 euro. Se questa cifra la moltiplichiamo per i detenuti in “eccesso”, cioè 20mila, fa quasi 300 milioni di multa. Ma se si moltiplica per tutti i 60mila detenuti (se 60mila stanno in prigioni che ne possono contenere solo 40mila, a vivere in condizioni inaccettabili non sono certo solo quelli in eccesso) potremmo ritrovarci a pagare 850 milioni di euro di multa.

Per Rita Bernardini è comunque “difficile ipotizzare una cifra”. In ogni caso, afferma, “la Corte ha intimato al governo di dimostrare di aver ottenuto risultati” non solo riguardo ai tre metri di spazio. Per la leader radicale, infatti, “le multe scattano anche se non si rispettano, ad esempio, le condizioni igienico-sanitarie o la possibilità di accedere all’aria e alla luce naturale”. Giudicherà un Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa. Lo Stato italiano ha depositato la sua memoria, i Radicali, convinti che nulla sia stato risolto, stanno per fare lo stesso.

Luca Rocca

Il Tempo.it, 20 Maggio 2014

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