Giustizia: nel Def 2014 c’è anche richiesta di potenziare la funzione rieducativa della pena


Senato della RepubblicaFavorire un’esecuzione più umana della pena potenziandone la funzione rieducativa, incrementando la vivibilità dello spazio detentivo e, in ultima analisi, favorendo l’effettività dell’articolo 27, terzo comma, della Costituzione attraverso l’incentivazione del modello di detenzione dinamica e a “celle aperte”.

È l’invito rivolto al governo dalla commissione Giustizia del Senato in occasione dell’esame del Documento di economia e finanza 2014. Nel parere favorevole approvato la seconda commissione sottolinea che, in materia di detenzione carceraria e di sovraffollamento negli istituti di pena, “occorre svolgere un piano di efficace ed efficiente allocazione delle risorse stanziate anche al fine di ottemperare al dispositivo della sentenza Torreggiani” e “valutare gli effetti deflativi dei provvedimenti approvati in Parlamento e in corso di approvazione, prestando altresì particolare attenzione al sostegno concreto al lavoro intra carcerario e in favore delle imprese che assumono detenuti”.

È necessario poi completare il piano carceri, utilizzando gli immobili e gli spazi già a disposizione, rivedendo anche l’attuale allocazione delle risorse del personale di sorveglianza e “prevedendo eventuali nuove assunzioni di unità della polizia penitenziaria, ampliando altresì il coinvolgimento di esperti competenti nell’area psicoeducativa”.

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