Giustizia: la presunzione d’innocenza “europea” sempre più vicina


ImmagineLa Commissione affari legali dell’Europarlamento ha approvato all’unanimità la proposta della Commissione europea che prevede la garanzia del rispetto della presunzione d’innocenza per tutti i cittadini comunitari indagati dalle autorità giudiziarie.

In dettaglio Bruxelles prevede che un presunto colpevole non possa subire nessuna decisione ufficiale prima della condanna definitiva, l’onere della prova ricade interamente sulla pubblica accusa qualunque dubbio in merito alla colpevolezza sia a favore dell’indagato o imputato. Inoltre sono garantiti sia il diritto di rimanere in silenzio quando interrogato che quello di essere presente in Aula durante il processo.

La proposta della Commissione fa parte di un pacchetto di misure che comprende anche una direttiva sulle garanzie speciali per i minori indagati o imputati, che assicura loro (vulnerabili a causa della loro età) il diritto di avvalersi di un difensore in tutte le fasi del procedimento.

Si tenta così di tutelare quei minori che decidono di rinunciare a un avvocato difensore, perché esiste il forte rischio che non comprendano le conseguenze di una loro eventuale rinuncia ai diritti di cui godono. Sono anche previste altre garanzie a salvaguardia dei minori, come il diritto di essere tempestivamente informati sui loro diritti, di essere aiutati dai genitori, di non essere interrogati in udienze pubbliche, di essere esaminati da un medico e di essere tenuti separati dai detenuti adulti qualora privati della libertà personale.

Dello stesso pacchetto fa parte una raccomandazione sulle garanzie procedurali per le persone vulnerabili indagate o imputate in un procedimento penale. Obiettivo riconoscere queste persone affette da disabilità fisiche o mentali, per tener conto delle loro speciali esigenze.

Se i cittadini non comprendono il procedimento o le conseguenze di azioni quali la confessione, il procedimento non si può svolgere secondo i principio del “confronto ad armi pari” tra accusa e difesa. Previste per gli indagati vulnerabili garanzie speciali, quali l’obbligo di avvalersi di un difensore, l’assistenza da parte di un terzo idoneo e l’assistenza medica. Prossimo step l’approvazione del pacchetto in plenaria.

di Paolo Bozzacchi

Italia Oggi, 11 aprile 2014

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