Petizione per inserire il delitto di tortura nel Codice Penale. Perché la tortura è una pratica medievale


Petizione per Inserire il delitto di tortura nel Codice Penale. Perché la tortura è una pratica medievale

PetizioneTortura

Firma la petizione per introdurre il delitto di tortura nel codice penale. Lo hanno già fatto migliaia di persone tra cui:

Andrea Camilleri, Massimo Carlotto, Ascanio Celestini, Cristina Comencini, Erri De Luca, Luigi Ferrajoli, Davide Ferrario, Elena Paciotti, Mauro Palma, Stefano Rodotà, Rossana Rossanda, Ettore Scola, Daniele Vicari, Vladimiro Zagrebelsky, Vittorio Agnoletto (Flare), Mario Angelelli (Progetto Diritti), Don Luigi Ciotti (Libera, Gruppo Abele), Franco Corleone (coord. Garanti territoriali), Roberto Di Giovan Paolo (Forum salute in carcere), Ornella Favero (Ristretti Orizzonti), Luigi Manconi (A buon diritto), Corrado Marcetti (Fondazione Michelucci), Antonio Marchesi (Amnesty International), Alessandro Margara (ex capo Dap), Carlo Renoldi (Magistratura Democratica), Marco Solimano (Arci), Cecilia Strada (Emergency), Andrea Paolo Taviani (Medici contro la tortura), Rete Viola, 10X100 Genova, Gabriella Guido (LasciateCIEntrare), Italo Di Sabato (Osservatorio sulla Repressione), Daniele Domenicucci (Referendario – Corte giustizia dell’UE), Paolo Flores D’Arcais (Micromega).

Nonostante siano passati due anni dalla prima campagna “Chiamiamola tortura” l’Italia non ha ancora inserito nel proprio ordinamento giuridico il reato di tortura.

La tortura è un crimine contro l’umanità. Così è definita dalle Nazioni Unite e dal Consiglio d’Europa. Una persona custodita dallo Stato, quello Stato che rappresenta tutti noi, non deve mai sentirsi a rischio. Ma la tortura in Italia non è reato. Abbiamo cinquemila norme penali che puniscono e proibiscono comportamenti di ogni tipo, ma non abbiamo il delitto di tortura nel nostro codice penale. Eppure la tortura esiste, eppure la tortura è praticata. Nessuna democrazia può ritenersi al sicuro. Tra pochi mesi l’Onu dovrà valutare la tenuta dei diritti umani nel nostro Paese. Noi continueremo incessantemente a lottare perché il diritto italiano colmi questa lacuna intollerabile. Continueremo anche a lottare perché la tortura non sia praticata mai e in nessuna circostanza.

Per questo chiediamo al Parlamento di approvare subito una legge che introduca il crimine di tortura nel nostro codice penale, riproducendo la stessa definizione presente nel Trattato Onu. Una sola norma già scritta in un atto internazionale. Per approvarla ci vuole molto poco.

ANTIGONE ONLUS

http://www.osservatorioantigone.it 

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