Verona: bambino era fuggito dalla Bosnia, a 29 anni muore in cella per “arresto cardiaco”


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Aveva 29 anni e dal 2010 era in carcere per un cumulo di pene. Sarebbe uscito a maggio, quando avrebbe finito di scontare la sua pena. Invece è morto.

Arresto cardiaco recita il referto medico anche se l’uomo aveva problemi di salute da mesi che l’avevano costretto in ospedale per parecchio tempo. Era poi stato dimesso tre settimane fa ed era tornato in cella. Quando si è sentito male hanno provato a rianimarlo, sia i poliziotti della polizia penitenziaria che il personale infermieristico, ma per lui non c’è stato niente da fare. La vittima era arrivata in Italia minorenne e clandestino nel 2002.

I genitori erano stati uccisi durante la guerra in Bosnia e lui, rimasto solo, quando la guerra era già finita aveva deciso di venire in Italia. Aveva vissuto di espedienti: ricettazione, tentata rapina, furti. L’unica persona da informare, domenica 23 marzo alle 13, quando c’è stato il decesso è stato il suo avvocato, Emanuele Luppi. È probabile che il giovane venga sepolto a Verona.

Salgono così a 35 i detenuti morti nelle Carceri Italiane nei primi 3 mesi del 2014.

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