Parma, Il detenuto Tommaso Gentile sarà operato. Concesso il permesso dal Magistrato


CC Parma DAPDopo oltre tre mesi di attesa Tommaso Gentile, detenuto nel carcere di Parma sotto regime 41 bis, sarà trasferito in ospedale e sottoposto ad un intervento chirurgico per l’asporto del carcinoma maligno diagnosticatogli alla mammella sinistra. Lo comunicano gli esponenti dei Verdi e del Partito Radicale che avevano lottato perché venisse autorizzata l’operazione (LEGGI). Il Magistrato di Sorveglianza di Reggio Emilia ha dato l’ok per il trasferimento del detenuto presso la Sezione Detentiva dell’Azienda Ospedaliera di Parma affinché possa essere ricoverato. Il trasferimento avverrà mercoledì 5 settembre e due giorni dopo si terrà l’intervento.

La sua degenza in ospedale non potrà superare i 5 giorni. Dopo dovrà essere riportato in cella poiché la Sezione Feriale della Corte di Appello di Catanzaro con ordinanza dello scorso 31 agosto ha dichiarato inammissibile l’istanza formulata dagli avvocati Giuseppe Bruno e Sergio Rotundo con la quale si chiedeva in via principale la sostituzione della misura cautelare della custodia in carcere con quella degli arresti domiciliari o, in via subordinata, accertamenti peritali sulle sue condizioni di salute al fin di verificare la sua compatibilità con la detenzione carceraria. I legali del detenuto avevano richiesto al Magistrato di sorveglianza anche di regolamentare la visita, e quindi, la presenza, dei familiari durante il periodo di degenza ospedaliera. In merito non si è registrato, per il momento, alcun pronunciamento né positivo né negativo da parte del Magistrato di Sorveglianza.

In favore di Gentile erano intervenuti Emilio Quintieri, ecologista radicale nonché l’Onorevole Rita Bernardini, deputato radicale membro della Commissione Giustizia che, unitamente agli altri deputati Matteo Mecacci, Maurizio Turco, Maria Antonietta Farina Coscioni, Elisabetta Zamparutti e Marco Beltrandi, aveva presentato un’interrogazione parlamentare ai ministri della Giustizia e della Salute Paola Severino e Renato Balduzzi.

“La reclusione – dichiara il Verde Radicale Emilio Quintieri – non può essere considerata una vendetta dello Stato. La pena si paga con la detenzione non anche con la salute per cui Tommaso Gentile già da tempo avrebbe dovuto essere trasferito in ospedale ed operato così come, da alcuni mesi, chiedevano gli stessi sanitari del carcere di Parma. Il diritto alla salute è un diritto inviolabile della persona anche durante la detenzione che non viene assolutamente sospeso neanche dal carcere duro del 41 bis a cui Gentile, nonostante sia ancora imputato e presunto innocente, è stato sottoposto con decreto del ministero della Giustizia. Mi auguro che sia consentito dal magistrato di sorveglianza ai familiari del signor Gentile di poter star vicino al proprio congiunto in un momento così delicato per la propria situazione fisica e psicologica.

La Repubblica, Parma.it – 03 Settembre 2012

http://parma.repubblica.it/cronaca/2012/09/03/news/il_detenuto_gentile_sar_operato-41909331/

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